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Tutte le fiabe che parlano di "figlio"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "figlio", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

triciclo

Triciclo 

Corre sul triciclo un bimbo oltrepassando l’infanzia rendendo eterna il cammino dei giochi   Ti ho creato  perchè potessi baciarmi ultima la gelosia ma solo amore per te   Ho sentito la tua carne crescere in… 

maronna vasa vasa madonna bacia bacia

Maronna, vasa vasa

Oggi è Pasqua c’è gente allegra le campane han suonato già di buon mattino tutto il paese è in festa è risorto è risorto pace e amore c’è festa in paese c’è l’incontro a mezzodì… 

mamma

Mamma

Mamma dolce profumata soffice odorosa accogliente prima immagine impressa negli occhi prima parola dolce sussurrata mm ma mam ma Mamma riempirsi la bocca con questo alito caldo per portarlo per sempre con se ultimo soffio… 

a mio figlio

A mio figlio

  Temporale d’agosto tutti fuori a battere le mani vitalità di uno scricciolo biondo occhi verdi maliziosi eccitati dalla gioia spensierata età di legno verde tenero nei sandali l’acqua sguazzava gioiosa come i piedini arrossati… 

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Il piccolo alpinista

Le campane suonavano a festa quella domenica mattina nel piccolo villaggio ai piedi della grande montagna.

Un bel sole primaverile illuminava la piazza riscaldando un po’ l’aria frizzante che scendeva dalle altre vette.

Gli abitanti di quel paesino erano per lo più boscaioli ed abili alpinisti.

Durante la settimana gli uomini lavoravano nei fitti boschi, tagliando i rami secchi e preparando la legna per gli inverni rigidi e nevosi.

La domenica invece, dopo la messa, partivano, con i ragazzi alla volta della grande parete rocciosa e scalarla era una sfida  alla quale nessuno voleva rinunciare.

Così, se il tempo lo permetteva, tutti si preparavano a partire.

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Il principe serpente // Audio fiaba

“Il principe serpente” è un’antica fiaba persiana, dall’autore sconosciuto tramandata per via orale nei secoli.

[…]

C’erano una volta un re ed un visir che erano amici da lunga data.

Entrambe le loro mogli aspettavano un bambino e decisero che se fossero nati un bambino e una bambina li avrebbero poi fidanzati e fatti sposare, ma quando nacquero, la moglie del re ebbe un serpente, mentre la moglie del visir una bellissima bambina.

[…]

Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare l’audio fiaba.

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Uno di molti

Esisteva un luogo, tanto tanto tempo fa, dove gli alberi svettavano alti e il cielo era blu come non avete mai visto.

C’era una grande foresta che ricopriva i pendii di montagne maestose, e un lago ampio come un occhio spalancato, e lì gli inverni erano lunghi e freddi e le estati brevi e calde.

Giù a valle, sulle rive del lago, gli uomini avevano costruito un villaggio fatto di legno, che cresceva fino al centro dell’acqua stessa, su un lungo pontile scricchiolante che si specchiava sulle onde.

Tra gli uomini del villaggio ce n’era uno che si chiamava Beren, un giovane alto dai capelli scuri la cui principale occupazione era di andare a caccia di lupi nella foresta. Spesso partiva il mattino all’alba, quando i raggi del sole erano rossi e neanche arrivavano a lambire il lago, e tornava giorni dopo all’imbrunire, carico di pelli e carni. Il vecchio Zorb, che era il più anziano del villaggio e ricordava tante cose, non vedeva di buon occhio la passione di Beren, e scuoteva la testa sconsolato ogni volta che il giovane riportava i corpi senza vita dei lupi della foresta.

I tre capelli d’oro del diavolo

C’era una volta una povera donna, che diè alla luce un figlio, al quale, poichè era venuto al mondo con la cuffia, fu predetto il giorno stesso della nascita che a quattordici anni avrebbe sposato… 

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Nero / 2

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Seconda parte, trovate tutte le puntate qui.

Finché un giorno un plumbeo burocrate sorrise all’illuminazione sopraggiunta. Sorrise di gusto, qualcuno giurerebbe che la risata fosse di un bell’arancione acceso. I colleghi non erano abituati a vederlo ridere. Curioso.

Prese un paio di giorni di ferie e attraversò il suo paese e al limitar del grigio caliginoso, iniziò ad intravedere il verde esangue del bosco cittadino. Si inoltrò verso quel luogo che ricordava smeraldo nella sua fantasia e ritrovò l’argenteo stagno.

Sorrise di nuovo nello specchiare il volto rosa smunto nel lucido specchio dei ricordi.