Il progetto “Ti racconto una fiaba”

Io credo questo: le fiabe sono vere, sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna. (Italo Calvino).

Ti racconto una fiaba è un progetto ad accesso gratuito nato per preservare le fiabe della tradizione popolare e per stimolare la creatività di tutti i lettori affinché abbiano uno spazio per condividere la propria fantasia.

L’obiettivo è anche quello di utilizzare la struttura narrativa della fiaba come mezzo per scoprire il mondo con obiettivi didattici, educativi e sociali.

L’accesso e la pubblicazione su Ti racconto una fiaba sono completamente gratuiti, per sostenere il nostro progetto, ti invitiamo a fare una donazione utilizzando il pulsante seguente (il pagamento avviene tramite il canale sicuro di Paypal):

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Tante fiabe per te

Alcune fiabe e favole classiche scelte per te

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La principessa senza sorriso

Cosa credi tu, com’è grande questo mondo! Ci vivono uomini ricchi e uomini poveri, e c’è posto per tutti, e tutti protegge e giudica il Signore. Vivono i ricchi, e fan festa; vivono i poverelli, e lavorano; a ciascuno la sua sorte! Nelle sale dello zar, negli appartamenti reali, nell’alto terem si pavoneggiava la principessa

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Favola di Belfagor arcidiavolo

Leggesi nelle antiche memorie delle fiorentine cose come già s’intese, per relatione, di alcuno sanctissimo huomo, la cui vita, apresso qualunque in quelli tempi viveva, era celebrata, che, standosi abstracto nelle sue orazioni, vide mediante quelle come, andando infinite anime di quelli miseri mortali, che nella disgratia di Dio morivano, all’inferno, tucte o la maggior

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Alice nel paese delle meraviglie

NELLA CONIGLIERAAlice cominciava a sentirsi assai stanca di sedere sul poggetto accanto a sua sorella, senza far niente: aveva una o due volte data un’occhiata al libro che la sorella stava leggendo, ma non v’erano nè dialoghi nè figure, – e a che serve un libro, pensò Alice, – senza dialoghi nè figure?E si domandava

Cenerentola

C’era una volta un uomo ricco, che rimase vedovo molto presto; egli aveva una figlia, e ogni giorno andavano a trovare la mamma ed a portarle dei fiori. Dopo qualche tempo il padre si risposò con una donna che aveva già due figlie, così essi andarono a vivere nella casa dell’uomo. Le figlie della donna

Il principe felice

Alta sulla città, in cima ad un’imponente colonna, si ergeva la statua del Principe Felice. Lui era tutto coperto di sottili foglie d’oro finto, come occhi aveva due zaffiri lucenti, e un grande rubino rossi scintillava sull’elsa della sua spada. E veramente era ammiratissimo. “E’ bello come una banderuola” osservò uno dei Consiglieri Comunali che

Barbablù

C’era una volta un uomo, che avea belle case e belle ville, vasellame d’oro e d’argento, mobili ricamati, carrozze tutte dorate; ma per disgrazia quest’uomo avea la barba blù; e ciò lo rendeva così brutto e terribile, che non c’era donna o ragazza che non scappasse in vederlo. Una sua vicina, una gran signora, avea

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Il Natale di Martin

In una certa città viveva un ciabattino, di nome Martin Avdeic. Lavorava in una stanzetta in un seminterrato, con una finestra che guardava sulla strada. Da questa poteva vedere  soltanto i piedi delle persone che passavano, ma ne riconosceva molte dalle scarpe, che aveva riparato lui stesso. Aveva sempre molto da fare, perché lavorava bene,

I musicanti di Brema

Un uomo aveva un asino che lo aveva servito assiduamente per molti anni; ma ora le forze lo abbandonavano e di giorno in giorno diveniva sempre più incapace di lavorare. Allora il padrone pensò di toglierlo di mezzo, ma l’asino si accorse che non tirava buon vento, scappò e prese la via di Brema: là,

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Il bove

Fiaba tratta da “Lezioni e racconti per bambini” di Ida Baccini (1882).“Dettati nel puro e gentile idioma toscano, questi libri parlano al fanciullo il suo linguaggio, lo dilettano, lo avvezzano a vedere, ad osservare il mondo esteriore, come ad amare il bene morale” (Dalla prefezione al libro di Pietro Dazzi). Attilio sta per finire sei

Alcune fiabe e favole dei nostri autori scelte per te

La Bolla della diversità

Leonardo era un bambino di cinque anni affetto da una grave malattia che lo costringeva a vivere dentro una bolla di plastica. Ogni volta che egli si recava a giocare nella piazzetta di fronte a casa sua, tutti gli altri bambini lo evitavano come se avesse la peste. La verità era che non avevano mai

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Fantalego e il suo viaggio

C’era una volta un ingegnere che viveva in solitudine. Un giorno, per ravvivare le sue giornate, decise di costruire un burattino di lego. Non sapeva bene che forma dargli, ma nonostante ciò riuscì a creare un perfetto buralego. Pensò di chiamarlo Fantalego.                                                                                         Erano ormai le 11:00 di sera e l’ingegnere, ovvero Geprot, era molto

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Bee e To un nido da costruire

Nel sole di primavera, due sole regine si trovavano difronte a pagliuzze e ramoscelli. Essendo laboriose, decisero, di costruire un alveare finché il tempo lo permettesse. Nel lavorare, trovandosi d’accordo, chiacchieravano dando vita ad un armonioso riparo. Con il tempo altre api fecero visita e rimasero con le due regnanti.

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Pasquetta l’anatra nuotatrice

Un’ anatra sciocca nuotava dentro una piscina con tutte le sue amiche anatre lei era un’anatra particolare, sognava ad occhi aperti tutto il giorno diceva alle sue amiche io un giorno diventerò famosa, perchè sono molto brava ed intanto nuotava nuotava Pasquetta, per nuotare indossava un costume a due pezzi ed una cuffietta con dei

Le magnifiche avverdure // Video fiaba

Una storia scritta da Elena Rovagnati e letta da Isabella Vendrame all’interno della trasmissione “Le Favole di Isabella”. Protagonista una zucca vanitosa e un orto di simpatiche verdure … Altre video favole vi aspettano sul canale youtube ISABELLA FAVOLE.

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E’ primavera

Libero si libra nel cielo, passero, piccolo e indifeso come il primo petalo che si ricongiunge al terreno.

Il bosco … in montagna

Il Riccio Maurizio,la Tartaruga Carolina la Marmotta Dorotea s’incamminarono attraverso un sentiero in riva al fiume. Era in salita e a volte con grandi sassi da superare. Certo non era come quello del bosco tutto in piano e pieno di foglie secche. La Tartaruga era curiosa e osservava tutto quello che c’era attorno. Ad un tratto

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Natale al nostro maso 100 anni fa

Il nostro ormai da tanto andato via nonno ha scritto con mani tremolanti come aveva vissuto da bambino la festa cristiana piú importante dell´anno. Io avevo giá ritrovato le pagine ingiallite nell´ereditá di mio padre: Anno domini 1911. Grazie al nostro imperatore viviamo in pace sicura. “C’é aria di Natale”, dice mamma. Cammina piegata. La luce

volta

C’era una volta

C’era una volta, una Volta che sosteneva un intero palazzo. Una volta, quella Volta si stancò. Con tanto di Chiave, prese la chiave, aprì la porta che porta fuori ed uscì. Il palazzo, nemmeno per stavolta resistette senza Volta e di schianto si schiantò. La Volta nemmeno si voltò. Quella volta, la Volta voltò a