Il progetto “Ti racconto una fiaba”

Io credo questo: le fiabe sono vere, sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna. (Italo Calvino).

Ti racconto una fiaba è un progetto ad accesso gratuito nato per preservare le fiabe della tradizione popolare e per stimolare la creatività di tutti i lettori affinché abbiano uno spazio per condividere la propria fantasia.

L’obiettivo è anche quello di utilizzare la struttura narrativa della fiaba come mezzo per scoprire il mondo con obiettivi didattici, educativi e sociali.

L’accesso e la pubblicazione su Ti racconto una fiaba sono completamente gratuiti, per sostenere il nostro progetto, ti invitiamo a fare una donazione utilizzando il pulsante seguente (il pagamento avviene tramite il canale sicuro di Paypal):

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Tante fiabe per te

Alcune fiabe e favole classiche scelte per te

Il nido dei draghi

Fiaba di Luigi Capuana tratta dalla raccolta “Chi vuol fiabe, chi vuole?” C’era una volta un Re che era arrivato quasi alla vecchiaia senza avere un figliolo, e non sapeva consolarsene. Finalmente quando meno se l’aspettava, il Cielo gli fece la grazia; e il giorno che il capo dei Ministri andò ad annunziargli: – Maestà,

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Fra mille e mille anni

Certo, tra mille e mille anni arriveranno sulle ali del vapore, a volo, attraversando l’oceano! I giovani abitanti dell’America visiteranno la vecchia Europa. Verranno a vedere i monumenti e le località ormai in rovina, così come noi ora siamo attratti dalle bellezze disgregate dell’Asia meridionale. Tra mille e mille anni arriveranno! Il Tamigi, il Danubio,

Cenerentola

C’era una volta un uomo ricco, che rimase vedovo molto presto; egli aveva una figlia, e ogni giorno andavano a trovare la mamma ed a portarle dei fiori. Dopo qualche tempo il padre si risposò con una donna che aveva già due figlie, così essi andarono a vivere nella casa dell’uomo. Le figlie della donna

uccello-turchino

L’uccello turchino

C’era una volta un Re, molto ricco di quattrini e di terre: la sua moglie morì, ed egli ne fu inconsolabile. Per otto giorni interi si chiuse in un piccolo salottino, dove picchiava il capo nel muro, tanto era il dolore che gli straziava l’anima; per paura che finisse coll’ammazzarsi, furono accomodate delle materasse fra

intrepido-soldatino-stagno

Il tenace soldatino di stagno

In versione audiofiaba qui. C’erano una volta venticinque soldati di stagno, tutti fratelli tra loro perché erano nati da un vecchio cucchiaio di stagno. Tenevano il fucile in mano, e lo sguardo fisso in avanti, nella bella uniforme rossa e blu. La prima cosa che sentirono in questo mondo, quando il coperchio della scatola in

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Il leone e il moscerino

– O tristo insetto, o fango della terra,vanne lungi, – un Leon così dicea,rivolto a un Moscherin, che rispondeaper vendicarsi e per sfidarlo a guerra: – Pensi tu che il tuo titolo di repossa indurre paura in un par mio,che traggo un bue più grosso anche di tea far come vogl’io? -. E detto questo,

Il rasoio vanitoso e borioso

Uscendo un giorno il rasoio di quel manico col quale si fa guaina a sé medesimo, e postosi al sole, vide lo sole ispecchiarsi nel suo corpo: della qual cosa prese somma groria, e rivolto col pensiero indirieto, cominciò con seco medesimo a dire:  “Or tornerò io più a quella bottega, della quale novamente uscito

Carbonella

Fiaba di Luigi Capuana C’era una volta una povera donna che aveva una bambina così bruna, da sembrare quasi una mora. La lavava quattro, cinque volte al giorno per tenerla pulita; ma la pelle della piccina, specialmente quella delle mani, trasudava un umor nero che lasciava l’impronta su qualunque cosa ella toccasse, ed era la

Biancaneve

C’era una volta, nel cuor dell’inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina che cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice di ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era

Alcune fiabe e favole dei nostri autori scelte per te

Lattine in bici

Nel supermercato sotto casa Jacopo acquista la sua bibita preferita, non di marca e neanche gassata, una di quelle indicate dalla Mamma, succo bio al mirtillo rosso e dopo aver giocato con i suoi amici decide di far merenda e degustarsi il suo meritato succo. – Ma cosa stai bevendo? Gli chiese Andrea; – Succo

lupus-agnus

Lupus et agnus

“Superior stabat lupus, inferior agnus”, così iniziava la favola originale di Fedro, ma, da quando furono scritte queste parole, sono passati oltre due millenni, anzi, quasi tre. Oggi, invece, dopo l’estinzione dell’uomo, gli animali ne hanno preso il posto e, forse, i difetti: parlano, hanno sviluppato il pensiero e ne ripropongono la società. Questa repentina

Chi è Felipe?

Una Domenica Mattina io Papà e la mia Mamma andammo al lago a vederne il risveglio dopo il lungo inverno . I cigni e le anatre si cominciavano a far sentire e sul lungo lago c’erano un infinità di bancarelle colorate tutte diverse, dove  tante famiglie come la mia osservavano passeggiando e acquistando di tutto.

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Il gatto innamorato

Un pescatore una mattina di soleandò a pescarein compagnia del suo fedele gattino pescò un bel pesciolino, rosso selo mise nel secchioè tutto contentoandò a fare un sonnellino sotto un albero Gastone il gattocon occhiali e crema abbronzantese ne stava sdraiato sotto l’ombrellone

magda-mondo-vampiro

Magda nel mondo vampiro

C’era una volta una ragazza che si chiamava MARILIN e aveva i capelli lunghi e neri. Stava sdraiata  sull’erba a guardare le nuvole quando vide una pecora tutta nera che attraversò le montagne allora Magda la  seguì. Dopo aver attraversato i monti Marilin trovò una casa immensa e ci restò per molto tempo e quando

La strega e il serpentello

Un giorno tempo fa la vigilia di Halloween una strana piccola curiosa strega comprò al mercato un serpentello. Piccolo ma intelligente, riuscì ad adattarsi a lei ed alle sue stranezze. Il tempo passò ed accade una cosa strana: mentre la strega mangiava una mela e leggeva, il piccolo verde animale gettò sul frutto del veleno. Lei

Il nido dei draghi

Fiaba di Luigi Capuana tratta dalla raccolta “Chi vuol fiabe, chi vuole?” C’era una volta un Re che era arrivato quasi alla vecchiaia senza avere un figliolo, e non sapeva consolarsene. Finalmente quando meno se l’aspettava, il Cielo gli fece la grazia; e il giorno che il capo dei Ministri andò ad annunziargli: – Maestà,

ragno

Il ragno

Quando lo vide il suo primo pensiero fu: “Che creatura schifosa! E  per di più è enorme! Perché Dio ha creato bestie simili? Qual è la loro funzione?”. Non si sa se anche l’altro avesse visto lui, ma ambedue si ritrassero, ognuno vinto dalle proprie fobie. Quando ritornò era ancora là, troppo vicino al suo

dubbio

Il dubbio

E’ meglio, dunque,seguir il flusso degli eventio farsi trascinare con mollezzadai sentimenti?O forse è meglio porrepace al dubbio che ci tormentae non dare troppa importanzaalla nostra impotente onnipotenzae continuar così