Il progetto “Ti racconto una fiaba”

Io credo questo: le fiabe sono vere, sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna. (Italo Calvino).

Ti racconto una fiaba è un progetto ad accesso gratuito nato per preservare le fiabe della tradizione popolare e per stimolare la creatività di tutti i lettori affinché abbiano uno spazio per condividere la propria fantasia.

L’obiettivo è anche quello di utilizzare la struttura narrativa della fiaba come mezzo per scoprire il mondo con obiettivi didattici, educativi e sociali.

L’accesso e la pubblicazione su Ti racconto una fiaba sono completamente gratuiti, per sostenere il nostro progetto, ti invitiamo a fare una donazione utilizzando il pulsante seguente (il pagamento avviene tramite il canale sicuro di Paypal):

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Tante fiabe per te

Alcune fiabe e favole classiche scelte per te

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L’uccello turchino

C’era una volta un Re, molto ricco di quattrini e di terre: la sua moglie morì, ed egli ne fu inconsolabile. Per otto giorni interi si chiuse in un piccolo salottino, dove picchiava il capo nel muro, tanto era il dolore che gli straziava l’anima; per paura che finisse coll’ammazzarsi, furono accomodate delle materasse fra

Comare Formica

Fiaba di Luigi Capuana C’era una volta una povera donna che viveva del suo lavoro. Arrivata in un paese dove nessuno la conosceva, aveva preso in affitto una cameretta a pian terreno e lavorava, lavorava da mattina a sera, filando, tessendo, cucendo, secondo le richieste della gente. Di quel po’ che guadagnava, un terzo lo

Le tre piume

C’era una volta un re che aveva tre figlioli. Due erano svegli e arditi, ma il terzo, ingenuo e sempre trasognato, veniva giudicato un buono a nulla ed era soprannominato Sempliciotto. Il re li amava tutti allo stesso modo, e quando si sentì vecchio e debole temendo di essere vicino a morire, fu molto perplesso

Raperonzolo

C’erano una volta un uomo e una donna, che già da molto tempo desideravano invano un figlio; finalmente la donna poté sperare che il buon Dio esaudisse il suo desiderio. Sul di dietro della casa c’era una finestrina, da cui si poteva guardare in un bellissimo giardino, pieno di splendidi fiori ed erbaggi; ma era

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Canto di Natale

Marley, prima di tutto, era morto. Niente dubbio su questo. Il registro mortuario portava le firme del prete, del chierico, dell’appaltatore delle pompe funebri e della persona che aveva guidato il mortoro. Scrooge vi aveva apposto la sua: e il nome di Scrooge, su qualunque fogliaccio fosse scritto, valeva tant’oro. Il vecchio Marley era proprio

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Alice nel paese delle meraviglie

NELLA CONIGLIERAAlice cominciava a sentirsi assai stanca di sedere sul poggetto accanto a sua sorella, senza far niente: aveva una o due volte data un’occhiata al libro che la sorella stava leggendo, ma non v’erano nè dialoghi nè figure, – e a che serve un libro, pensò Alice, – senza dialoghi nè figure?E si domandava

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Il principe Amato

C’era una volta un Re, il quale era proprio una persona tanto perbene, che i suoi sudditi lo chiamavano il Re buono. Un giorno, mentre si trovava a caccia, accadde che un cucciolo di coniglio, che stava lì per essere ucciso dai cani, venne a gettarsi fra le sue braccia. Il Re fece delle carezze

Il gatto con gli stivali

Ai tre figli che aveva un mugnaio non lasciò altro che un mulino, un somaro e un gatto. La divisione fu presto fatta senza bisogno di notaio o procuratore, che s’avrebbero mangiato essi tutto il misero patrimonio. Il maggiore ebbe il mulino, il secondo l’asino, e l’ultimo il gatto. Non si consolava questi che gli

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Il contadino e lo spirito del fiume

Tolstoj riprende un’antica favola di Esopo. Un contadino fece cadere l’accetta nel fiume. Dal dispiacere s’accovacciò sulla riva, e si mise a piangere. Lo sentì lo spirito dei fiume: ebbe pietà del contadino, uscì dall’acqua portandogli un’accetta d’oro, e gli disse:- E’ tua quest’accetta? Il contadino disse: – No, non è la mia. Lo spirito

Alcune fiabe e favole dei nostri autori scelte per te

Mamma dammi il cinque

Nella mia giornata mi incomincio a stufare, dammi il cinque mamma. Mettiamoci a cantare se saremo intonate potremo, ballare. Che stufato la maestra le stesse prediche, pagine da studiare. Batti il cinque mamma, la matematica con te fa volare! Ho male alla pancia, hai voglia a disperare dammi il cinque mamma. Abbracciami e tutto può

Loki e Trilly

Fumo negli occhi da uno ce ne son due un mezzo quarantotto ed un patrocchio stralocchio barlocchio fancotto stracotto di starnuto arruffato li guardo e son felici sono alle hawaii in ferie loro due si svegliano vanno a spasso fanno i loro bisognini a turno si fa la conta oggi prima tocca a te occhi

Jody e la macchina che nessuno voleva

Ci sono storie che diventano leggende, ma in esse c’è sempre un pizzico di realtà, e queste perdurano nel tempo, passando di generazione in generazione. Adesso mettetevi  comodi, perché vi narrerò una vicenda che ha fatto il giro del mondo. Tantissimi anni fa, in un paese lontano, c’era una grande industria che produceva automobili, ed

La foglia dorata

-Questa volta non inizierò la fiaba con il solito “c’era una volta”- sentenziò la saggia e rugosa nonna con espressione solenne. -Perché?- domandò Ester corrugando le sopracciglia ramate sul nasino lentigginoso. -Perché ciò che significa questa storia non è una verità relegata nel passato…è sempre valida! -Allora dai nonna,inizia a raccontare!- la spronò Thomas,curioso di

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Occhio in fronte

Fiaba tratta dall’omonima fiaba della tradizione popolare abruzzese raccolta da Italo Calvino, riduzione e disegni realizzati da Andrea R. Due frati, che cercavano l’elemosina, riescono a trovare dove dormire la notte in una caverna. Rimasero bloccati nella grotta quando Fratone venne preso da un gigantesco ciclope che se lo mangiò allo spiedo, perché le pecore

Il mostro Pelluncolo

E’ notte fonda. I bambini hanno tirato il piumone fino sotto al naso e dormono tranquilli. Dalle fessure delle tapparelle filtra solo la luce del lampione sotto casa che disegna sul muro strisce regolari. Shhh….tutto tace. Non proprio tutto…perché,  improvvisamente,  il silenzio della camera da letto è rotto da uno scricchiolio…gniiiick. Un’ombra, goffa e grande,

Ninna nanna della mamma

Dolce mamma dolce mamma del tuo bambino sei la nanna! Mentre ti inchini mi fai un sorriso così io trovo in te il mio Paradiso!

Il Sole e la Luna

C’erano una volta il Sole e la Luna che, purtroppo, per lor sfortuna non s’incontrarono mai e, allor sì, che furon guai. Il Sole è sempre pronto ad augurar una nuova giornata dall’alba al tramonto lasciando spazio alla serata della dolce Luna incantata. La Luna, invece, con le sue amiche stelle sembravan davvero delle anime

Pochi giorni al Natale

Quanti giorni mancheranno? Tutti insieme aspetteranno, conteranno i minuti e a Natale sarem tutti i benvenuti.   Non vedo l’ora che arrivi perché ci rende positivi; il Natale è ormai alle porte deliziando la nostra sorte… che sia il panettone,il pandoro o il panforte brindiam tutti insieme a corte.   Adesso andiam tutti di prescia