Vai al contenuto

Tutte le fiabe della categoria "Fiabe illustrate"

Sin dai tempi che furuno l’uomo sentì il bisogno di illustrare ciò che raccontava per dare sostanza visiva alle parole.
Esiste una tradizione scritta, una tradizione orale, ma anche una tradizione illustratata che nasce già nell’epoca preistorica con le incisioni rupestri.
Questa sezione raccoglie le fiabe inviate dagli illustratori che vogliono dare visibilità ai propri lavori attraverso le tantissime persone che ogni giorno passano da “Ti racconto uan fiaba” per trovare qualcosa da raccontare a grandi e piccini!!!
Se anche tu vuoi condividere la tua fiaba illustrata, inviala a [email protected].
Nella foto un’incisione dai tratti sorprendentemente moderni, risalente alla preistoria e ritrovata nel deserto del Sahara.

gemelli stranucci

I gemelli stranucci

Il pesce mora e il pesce lampone vivevano nell’acquario di un negozio ma nessuno li comprava. Il proprietario voleva scoprire perchè nessuno li comprava e vide che erano diventati uno metà mora e l’altro metà… I gemelli stranucci

volo-signor-g-1 copy

Il volo del signor G

Prima parte

Il signor G non era proprio matto ma un po’ strano sì, tutti lo perdonavano perché era ritenuto un artista ma la signora G arrivò al colmo dell’esasperazione quando lo vide aleggiare sul campanile della chiesa. La mamma le aveva detto di non sposare quell’uomo perché chi nasce con sei dita nella mano destra non è normale e invece quelle sei dita l’avevano reso un abile inventore.

Sapeva fare di tutto, ma proprio tutto, tanto che in paese chi doveva risolvere un problema di tipo pratico si rivolgeva a lui con fiducia. Ultimamente la sua arte inventiva si era fatta più ardita e si era messo in testa di volare con un apparecchio più semplice di un deltaplano e meno ingombrante di un parapendio. Nessuno avrebbe avuto niente da ridire riguardo ai suoi esperimenti di volo se non fossero stati così plateali.

Il volo del signor G

mimmo-ragno-tessere-tele-1

Mimmo, il ragno che non sapeva tessere le tele

Mimmo abitava su di un fico insieme alla sua famiglia: papà, mamma e Linda, la sorellina.

Erano tutti molto affezionati alla loro casa perché era stata acquistata dal loro bis bis-bisnonno dopo un sacco di trattative e stratagemmi, dal vecchio picchio Rudy che l’occupava prima di loro.

Dopo un’infanzia molto felice, i problemi per Mimmo cominciarono a presentarsi quando fu il momento di procacciarsi il cibo da solo.

Il nostro ragnetto, nonostante gli insegnamenti dei suoi genitori, non riusciva a costruire una ragnatela di dimensioni e struttura adeguate. Lasciava troppi buchi e l’impalcatura era debole tanto che, anche il più piccolo moscerino era in grado di liberarsi in tempo utile per non essere divorato. Spesso chiamava suo padre per avere un parere sincero sul suo operato e questi gli spiegava pazientemente gli errori commessi.

Mimmo, il ragno che non sapeva tessere le tele

quattro-bauli

I quattro bauli

E’ una giornata d’ottobre e come ogni pomeriggio, sempre alla stessa ora, Martina e il fratellino Giacomo giocano insieme agli altri ragazzini.

Ecco, Martina comincia a contare e tutti gli altri scappano per nascondersi. Giacomo segue gli altri ragazzi più grandi, ma lo spingono via e gli dicono di nascondersi da solo, di non seguirli perché è piccolo.Giacomo si ferma, si guarda intorno per cercare un posto sicuro dove nascondersi. Dietro l’angolo si ricorda che c’è una macchina vecchissima che il signor Giuseppe sta cercando di sistemare, e così decide di aprire la portiera e di nascondersi dentro, proprio dietro i sedili.

I quattro bauli

principessa-azzurra-drago-golosone-1

La principessa Azzurra e il Drago golosone

A volte è difficile rinunciare alle cose che ci piacciono.

Spesso però dividerle con qualcuno vuol dire avere una ricompensa più grande!

Un nuovo amico e nuove storie da vivere. A volte è difficile rinunciare alle cose che ci piacciono. Spesso però dividerle con qualcuno vuol dire avere una ricompensa più grande!

Un nuovo amico e nuove storie da vivere.

Leggi la storia di azzurra e risolvi i giochi!

Progetto grafico di Elisa Favi www.workoncolor.com.

Tutti i diritti della fiaba sono riservati all’autore.

Clicca su “Leggi tutto” per vedere la fiaba illustrata.

La principessa Azzurra e il Drago golosone

racconto-natalizio-nonno-peste-1

Racconto Natalizio del Nonno e del “Peste” nel Grande Bosco // Terza parte

Qui le puntate precedenti.

Capanna Tassoni, dentro,  ricorda l’interno di una zucca, cosa che già vi dissi.

Le pareti di legno, di un bel giallo ambrato odoroso di resine e cera d’api, sembrano scomparse inghiottite dalle tenebre cariche di tepore. L’atmosfera s’è fatta ancor più intima alla luce saltellante del camino,  a quella luce molti oggetti prendono vita.

Il Nonno, appoggia il boccale e mi guarda sospettoso, come a cercare la mia complicità di Pellegrino che di racconti e leggende ne deve aver sentite molte.

Racconto Natalizio del Nonno e del “Peste” nel Grande Bosco // Terza parte

racconto-natalizio-nonno-peste-1

Racconto Natalizio del Nonno e del “Peste” nel Grande Bosco

Capanna Tassoni pare un fungo incastonato tra le querce, ai margini del grande bosco, con il suo tetto di paglia che l’umidità rende scintillante. Dal comignolo di pietra fuoriesce uno sbuffo che taglia lo sfondo prima d’essere dissolto dalla brezza.

Le sue finestrelle spandono una luce dorata, calda che pare spiovere al suolo tra l’erba, che sente il morso dell’inverno, e con un riflesso verdastro rimbalza contro i tronchi vicini.

E, per un Pellegrino par mio, questa visione è sempre ben gradita specie quando l’aria di montagna comincia a penetrare sotto gli indumenti e vi ricorda quanto possa far freddo.

Racconto Natalizio del Nonno e del “Peste” nel Grande Bosco