15Set
2017

Scarpette di cristallo

Fiaba di: Orsola

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La fiaba

Nel regno piccolo e grazioso della valle fantasia, Yasmine principessa dei dolci pensieri,  compiva sedici anni.

Alla festa di compleanno furono invitate tre fate del regno.

Una regalò una rosa bianca “questa è la  rosa della purezza abbi cura di lei,  imparerai il linguaggio dei fiori” dichiarò.

La seconda regalò un gatto rosso “abbi cura di lui, il gatto è un animale molto intelligente” disse.

La terza regalò un paio di scarpette di cristallo, ma mentre le donava, il vento strappò le tende della cameretta, entrò una fata bruttoccia che sentenziò: “questa notte al ballo le scarpette andranno perse e la piccola perderà lentamente memoria, solo se le ritroverà entro mezzanotte a tutto rimedierà”.

Regina Bianca conosceva la fata, non era stata invitata nemmeno al battesimo ed era maligna, molto maligna!

Al ballo Yasmine ballò con principe Giovanni tutti i balli della sera e a mezzanotte, mentre scendeva le scale del palazzo, perse entrambe le scarpette.

Si accorse di non ricordare più nemmeno il suo nome, raccolse il viso tra le mani e pianse.

Un’ancella le andò in aiuto: “ti aiuto io Yasmine, ora verrai con me le cercheremo e quella fata verrà punita”.

Cercarono per tutta la notte e alla fine le trovarono. Il cane da caccia le stava guardando con curiosità.

“Ora devi dire alla tua famiglia che non ami fare amicizia con quella fata e avrà una punizione”.

Recuperata la memoria corse via mentre le scarpette si fecero lievi.

Arrivò a casa giusto in tempo per narrare quel che era accaduto al padre, Re Umberto  che cacciò la fata dal regno.

La principessa indossò le sue scarpette ad ogni ballo, senza alcun timore di sortilegio.

La malignità fa soffrire. Meglio scegliere buone amicizie!

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