Tutte le fiabe che parlano di "aiuto"
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "aiuto", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
Un’aiuola di tulipani
La signora Serena curava bene il suo giardino. Non aveva tanto tempo, ma ogni volta che poteva si dedicava ai suoi fiori. Aveva una bellissima aiuola di tulipani gialli, rossi e arancioni che si estendeva… Un’aiuola di tulipani
Sara e Mattia
C’era una volta una bambina di nome Sara che aveva 5 anni e viveva con la sua mamma e il suo papà in una casetta vicino al mare. Sara era una bambina felice, le piaceva… Sara e Mattia
L’orsacchiotto che arrivò a Lesbos e poi girò mezzo mondo.
Faceva un gran freddo e Zakiy l’orsacchiotto fluttuava nell’acqua gelida, trascinato dalle onde che lo sbattevano a destra e a sinistra, lo tiravano giù, giù, giù e poi lo riportavano a galla. Zakiy era impaurito,… L’orsacchiotto che arrivò a Lesbos e poi girò mezzo mondo.
Lunetto e il picchio Robusto
Una favola per educare i più piccoli al valore dell’amicizia, al valore della ricchezza che può scaturire dalla diversità, al valore che ogni richiesta di aiuto da parte di colui che è nel bisogno è… Lunetto e il picchio Robusto
La storia del bruco Martino e di Tela La Ragna
Un giorno, il Bruco Martino camminava felice per le campagne, quando a un certo punto si trovò davanti a un enorme fiume. Non sapendo come passare da una sponda all’altra, chiese aiuto a una formica di passaggio, la quale gli disse di rivolgersi a Tela La ragna, l’unica in grado di offrirgli una soluzione.
Così Martino si incamminò alla ricerca di Tela la Ragna, ma a un certo punto si trovò davanti a una strada interrotta da un grande buco. Già si stava disperando, quando Kalì Il Colibrì, che per caso passava di lì, si offrì di aiutarlo: “se vuoi ti posso portare nel mio becco dall’altra parte!”
Martino rispose “Ti ringrazio, ma ho paura che se mi mettessi nel tuo becco, poi mi mangeresti in un sol boccone!”
Le risorse di Piccolo Uomo
Piccolo Uomo e Grande Vecchio avevano passato il pomeriggio a far legna nel bosco, su tra le alte montagne. Ormai le ombre della sera si allungavano: l’aria si era infreddolita e il sentiero aspettava per il rientro. Bisognava caricare i tronchi sul carro.
Piccolo Uomo era contento: aveva maneggiato la sega e la scure come Grande Vecchio, senza risparmiarsi. Ma la fatica, ora, ce l’aveva tutta stampata in faccia.
Grande Vecchio lo osservava, silenzioso: i suoi occhi sorridevano e facevano trasparire un affetto dolce e morbido come il leggero sole di primavera.
Cirù, Lulù e Mariù // Fiaba illustrata
La Lulù è una signora molto bella e precisina ,ha una casa piccolina ,che pulisce tutto il dì.
Sempre lustro il pavimento e gli specchi ancor di più. La cucina …non vi dico!
L’eredità
A tutti gli amici che stimo sinceri,
io lascio da oggi la mia eredità.
Nè terre e palazzi ,nè soldi nè averi ,
ma solo dei piccoli e chiari pensieri.
Prima di tutto si deve sapere
che al mondo nessuno è proprio perfetto.
Pertanto da questo bisogna partire
perché in ognuno c’è almeno un difetto.












