26Feb
2014
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La storia del bruco Martino e di Tela La Ragna

Fiaba di: Gigi

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La fiaba

Un giorno, il Bruco Martino camminava felice per le campagne, quando a un certo punto si trovò davanti a un enorme fiume. Non sapendo come passare da una sponda all’altra, chiese aiuto a una formica di passaggio, la quale gli disse di rivolgersi a Tela La ragna, l’unica in grado di offrirgli una soluzione.

Così Martino si incamminò alla ricerca di Tela la Ragna, ma a un certo punto si trovò davanti a una strada interrotta da un grande buco. Già si stava disperando, quando Kalì Il Colibrì, che per caso passava di lì, si offrì di aiutarlo: “se vuoi ti posso portare nel mio becco dall’altra parte!”

Martino rispose “Ti ringrazio, ma ho paura che se mi mettessi nel tuo becco, poi mi mangeresti in un sol boccone!”

Ma Kalì Il Colibrì rispose: “Non ti preoccupare amico mio, vedi, io sono vegetariano, non potrei mai fare del male al mio prossimo!”

Così, convinto della bontà d’animo di Kalì Il Colibrì, accettò di buon grado il suo aiuto e in men che non si dica superò il buco.

Ringraziò Kalì Il Colibrì e riprese il cammino.

Finalmente giunse a casa di Tela La ragna: ” Scusa Tela, ho un problema e avrei bisogno del tuo aiuto.” Disse.

“Dimmi di cosa si tratta e vedrò cosa posso fare.” Gli rispose.

“Dovrei attraversare il fiume, ma non so come fare, tu hai qualche idea?”

“Certo, mio caro, costruirò un ponte con la mia tela così potrai passare! Ma se ti aiuto cosa mi dai in cambio?”

“Ti posso dare una parte del mio tesoro che si trova dall’altra parte del fiume!”

Alla parola tesoro, gli occhi avidi di Tela la Ragna si illuminarono: “Uhm, una parte del tuo tesoro? Perché non me ne dai metà?”

Martino, suo malgrado accettò la condizione di Tela La Ragna, così ella si mise subito all’opera: Un filo là, una zampa qua, un intreccio giù, un nodo su…

Finalmente dopo otto giorni di lavoro, Tela La Ragna finì la sua opera e arrivò all’altro lato del fiume.

Con enorme stupore si trovò davanti Martino! “Ma come hai fatto a passare?” Domandò indignata.

Martino rispose: “vedi durante il tuo lavoro, il fiume si è seccato, ma tu eri così presa che non te ne sei accorta e io sono passato!”

Tela La Ragna era fuori di sé per la rabbia! “perbacco, che smacco!!!”

Martino avvertendo il pericolo decise di trasformarsi in crisalide per proteggersi, giusto in tempo, perché Tela La Ragna lo avvolse nel suo bozzolo e lo mise nel casello sul ponte, per far pagare il pedaggio agl’altri insetti.

Non contenta della sua vendetta, ella decise che avrebbe preso, non metà del tesoro di Martino, ma tutto!

Non le fu difficile trovarlo, e che meraviglia!! Un’enorme casa di marzapane! Così se la mangiò tutta.

Però la casa era davvero troppo grossa per il suo piccolo stomaco, così morì per il mal di pancia.

Nel mentre un’inondazione attraversò il letto del fiume in secca distruggendo il ponte in un batter d’occhio.

Ma Martino si accorse in tempo del pericolo, si trasformò in una farfalla dalle grandi ali gialle e blu, così riuscì a fuggire in tempo.

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