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Tutte le fiabe della categoria "Video Fiabe"

La prospettiva offerta dalla multimedialità offre l’opportunità di regalare al destinatario della fiaba nuove percezioni, sensazioni ed emozioni.
La voce, l’espressione, amplificano la potenza della creatività e della fantasia dell’autore e offrono l’opportunità di dare alla fiaba il proprio carattere!
Chi vuole contribuire con contenuti audio, video può inviare una mail a [email protected].

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Il lupo e la vecchia // Esopo

La favola di esopo

Un lupo affamato andava in giro cercando del cibo.

E giunto in un luogo sentì un bambino che piangeva e una vecchia che gli diceva: “Smettila di piangere; se no, inquesto momento ti darò al lupo”.

E il lupo allora, credendo che la vecchia dicesse la verità, rimase aspettando molto tempo. E quando venne sera, sente di nuovo la vecchia che vezzeggia il bambino e che gli dice: “Se il lupo viene qui, figliuolo, lo uccideremo”.

Avendo sentito questo il lupo se ne andò dicendo: “In questa fattoria altrecose dicono e altre cose fanno”.

La favola (è) per le persone che hanno le azioni non simili alle parole.

Clicca su “Leggi tutto” per il video.

Il lupo e la vecchia // Esopo

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La volpe e la pantera // Esopo

Il progetto
La favola esopica: il mondo visto con gli occhi degli umili

La tradizione attribuisce ad Esopo (VI sec. a. C.?) l’invenzione della favola; tuttavia sappiamo bene che la prima testimonianza nell’ambito della letteratura greca risale al racconto in versi dell’Usignolo e lo Sparviero, contenuto nel poema didascalico Ἔργα Ἡμέραι di Esiodo (VIII – VII secolo a.C.), se non addirittura ad Omero, il quale nell’Odissea paragona i Proci, nella predizione di Menelao, alla cerva imprudente che si reca a porre i suoi cerbiatti appena nati nella selva ove dimora il leone, decretandone così la morte.

Ad Esopo resta tuttavia riconosciuto il merito di aver consentito lo sviluppo del genere favolistico e di aver elaborato con originalità questa espressione d’arte popolare.

“Il significato globale dell’opera risulta chiaro: attraverso la finzione della favola, dietro il travestimento animalesco Esopo vuol proporre un’interpretazione del mondo dal punto di vista degli umili. Non fa meraviglia, quindi, se dalla sua raccolta emerge una realtà ben diversa da quella veicolata dal ‘mito’ aristocratico di Omero. …. Egli ha saputo indagare e ritrarre la vita degli umili nella tragicommedia dei loro estrosi ripieghi e nell’infamia della loro secolare oppressione; tuttavia, chiuso in un’opaca e fatalistica rassegnazione, non ha osato alimentare la speranza di un reale cambiamento” (L. Barbero)

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La volpe e la pantera // Esopo

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Il contadino e i figli // Esopo

Il progetto
La favola esopica: il mondo visto con gli occhi degli umili

La tradizione attribuisce ad Esopo (VI sec. a. C.?) l’invenzione della favola; tuttavia sappiamo bene che la prima testimonianza nell’ambito della letteratura greca risale al racconto in versi dell’Usignolo e lo Sparviero, contenuto nel poema didascalico Ἔργα Ἡμέραι di Esiodo (VIII – VII secolo a.C.), se non addirittura ad Omero, il quale nell’Odissea paragona i Proci, nella predizione di Menelao, alla cerva imprudente che si reca a porre i suoi cerbiatti appena nati nella selva ove dimora il leone, decretandone così la morte.

Ad Esopo resta tuttavia riconosciuto il merito di aver consentito lo sviluppo del genere favolistico e di aver elaborato con originalità questa espressione d’arte popolare.

“Il significato globale dell’opera risulta chiaro: attraverso la finzione della favola, dietro il travestimento animalesco Esopo vuol proporre un’interpretazione del mondo dal punto di vista degli umili. Non fa meraviglia, quindi, se dalla sua raccolta emerge una realtà ben diversa da quella veicolata dal ‘mito’ aristocratico di Omero. …. Egli ha saputo indagare e ritrarre la vita degli umili nella tragicommedia dei loro estrosi ripieghi e nell’infamia della loro secolare oppressione; tuttavia, chiuso in un’opaca e fatalistica rassegnazione, non ha osato alimentare la speranza di un reale cambiamento” (L. Barbero)

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Il contadino e i figli // Esopo

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Sarah Vola

Nella memoria dei piccoli si imprimono delle immagini,la perfezione delle parole non serve,non conta.

Basta l’immaginazione a portare tutto su un altro piano:in ogni favola c’è della realtà e quella realtà la piccola Amaranta Ursula la usa e la trasforma,la capisce e la racconta.

Da questa favola è passato un anno Amaranta è cresciuta il suo linguaggio è cambiato ma la sua memoria continua ad immagazzinare immagini che poi trasforma e racconta.

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Sarah Vola

pinocchi

I pinocchi

Una fiaba classica come “Pinocchio” rivisitata e rappresentata con creatività dagli alunni della Scuola Media di Villaguardia (CO).

Per vedere la fiaba clicca su “leggi tutto”

I pinocchi

hannah

Hannah

Gli alunni della Scuola Media di Villaguardia (CO), guidati dalla professoressa Silvana Giuffrida, hanno affrontato la lettura di alcune opere dell’autore marocchino Tahar Ben Jelloun, come “Il razzismo spiegato a mia figlia” e la riscrittura in chiave moderna della “Bella addormentata nel bosco”, che trattano temi odierni come l’emarginazione, le differenze, il razzismo. 

Ispirati da queste letture hanno inventato due fiabe rappresentandole con la loro voce e numerosi disegni: “Hannah” e “I Pinocchi”, che hanno come protagonisti una principessa dalla carnagione scura e un pinocchio di colore nero. 

Nei video che seguono, gli alunni ci raccontano come si è svolto il loro lavoro e quali pensieri, emozioni e riflessioni sono scaturiti da questo particolare percorso che li ha portati ad avvicinarsi a temi delicati come quelli della discriminazione e del razzismo.

Ispirati da Tahar Ben Jelloun – autore marocchino che attraverso fiabe antiche tratta temi odierni come l’emarginazione, le differenze, il razzismo – gli studenti di Villaguardia (CO) hanno scritto e rappresentato nel modo seguente una fiaba, la cui protagonista è una giovane ragazza di nome Hannah.

(Per vedere il video clicca su “Leggi tutto”)

Hannah

colibri

Il colibrì

Il colibrì, fiaba dell’america latina è una videofiaba realizzata con i materiali di recupero dalla sezione dei verdi della scuola dell’Infanzia di Boltiere.

Una bella idea per rendere il riciclo un processo creativo!!!

Progetto e realizzazione di Elide Fumagalli

(per vedere il video clicca su “leggi tutto”)

Il colibrì

selvaggia

La selvaggia // Parte 3

Clicca qui per vedere tutte le puntate del racconto.

Questa è la storia che si racconta nelle fattorie solitarie ai confini dei monti Catskill, dove sono cresciuta.

Tra fattoria e fattoria si stendono boscaglie e ogni fattoria ha il proprio bosco, e di notte ci sono cervi e conigli e perfino lupi, e le grandi linci che in tempo di carestia scendono a caccia a sud del Canada.

E di tanto in tanto, a qualche derelitta ragazza di fattoria che s’aggira di notte ai margini e al centro del profondo bosco, nasce un figlio come Helma Lassiter… (Marion Zimmer Bradley, 1960)

La selvaggia // Parte 3

selvaggia

La selvaggia // Parte 2

Clicca qui per vedere tutte le puntate del racconto.

Questa è la storia che si racconta nelle fattorie solitarie ai confini dei monti Catskill, dove sono cresciuta.

Tra fattoria e fattoria si stendono boscaglie e ogni fattoria ha il proprio bosco, e di notte ci sono cervi e conigli e perfino lupi, e le grandi linci che in tempo di carestia scendono a caccia a sud del Canada.

E di tanto in tanto, a qualche derelitta ragazza di fattoria che s’aggira di notte ai margini e al centro del profondo bosco, nasce un figlio come Helma Lassiter… (Marion Zimmer Bradley, 1960)

La selvaggia // Parte 2

selvaggia

La selvaggia // Parte 1

Clicca qui per vedere tutte le puntate del racconto.

Questa è la storia che si racconta nelle fattorie solitarie ai confini dei monti Catskill, dove sono cresciuta.

Tra fattoria e fattoria si stendono boscaglie e ogni fattoria ha il proprio bosco, e di notte ci sono cervi e conigli e perfino lupi, e le grandi linci che in tempo di carestia scendono a caccia a sud del Canada.

E di tanto in tanto, a qualche derelitta ragazza di fattoria che s’aggira di notte ai margini e al centro del profondo bosco, nasce un figlio come Helma Lassiter… (Marion Zimmer Bradley, 1960)

La selvaggia // Parte 1