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Tutte le fiabe della categoria "Le vostre fiabe"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi appartenenti alla categoria "Le vostre fiabe", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

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La rivincita di Wilma Mollicosa

Che tempi, per i poveri Ippopotami.

Una vergogna.

E dire che una volta, nella Savana, si stava così bene! Solidarietà, generosità, amicizia, sentimenti così nobili albergavano nei cuori degli animali!

E invece adesso…

Povera Wilma, starsene a rimuginare tutta sola in quell’acquitrino bollente.

“Mi sembra di stare a bagnomaria” pensava, avvilita.

Da parecchi giorni era di cattivo umore, scambiava poche parole stiracchiate e se  ne stava tutto il giorno in disparte, scansando apposta le conversazioni.

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Il gatto a mezzo

Pippiri era un cosiddetto gatto da fienile, di quelli che continuamente cacciano topi, lucertole, farfalle ed ogni cosa che comunque si muove.

Era magrissimo, di un grigio fumo striato di bianco e di nero, con occhi di un brillante giallo fanale, lunghe zampe e coda sempre in movimento che esprimeva tutti i suoi sentimenti. Viveva in due case poco distanti l’una dall’altra, ma completamente diverse: una era la casa della fata Morgana e l’altra quella della strega Alissa, di colori tenui la prima, nera e fumosa la seconda. Nessuna delle due padrone sapeva dell’altra ed entrambe consideravano Pippiri il proprio gatto personale.

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Le corna dell’alce

C’era una volta una lepre, che se ne girellava tranquilla ai margini del bosco. Fu un attimo, e si ritrovò circondata dal branco di Rufus, sette lupi terribili e sempre affamati guidati dal sanguinario Rufus. La lepre, veloce e agile, scappò saltellando tra i lupi che si gettarono al suo inseguimento. Col cuore in gola, sentiva che i sette lupi le erano sempre più vicini, avvertiva il loro ansimare.

Riuscì a passare in un cespuglio, poi a infilarsi nella boscaglia, facendo perdere le sue tracce.

Per il momento, era al sicuro, ma sapeva che, con il suo infallibile fiuto, Rufus l’avrebbe trovata e presto si sarebbe trovata ancora circondata dai lupi. Doveva inventarsi qualcosa.

Proprio in quel momento comparve un’alce, enorme, maestosa e con due corna che sembravano due alberi, tanto erano grandi.

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Celestino Mingherlino e il cocobì

Che caldo.

Un’afa così a Roccabretella non si è mai sentita. Le strade sono deserte. La gente si precipita fuori casa la mattina presto per fare la spesa con l’arietta mattutina, e poi si rinchiude a godere del refrigerio del condizionatore, o del ventilatore.

Nel tardo pomeriggio, poco prima dell’ora di cena, qualcuno fa capolino per portare a spasso il cane.

A Boscofiorito gli enormi alberi tengono imprigionato il fresco, scacciando i raggi di un sole inferocito. Il sottobosco pullula di tavoli da picnic, sdraio, lettini. Tutti si riversano all’ombra per rilassarsi e difendersi dalla calura estiva.

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Celestino Mingherlino e i Fiori Lacrimosi

– Aaah, che bella, la primavera – sospira tra sé e sé Celestino Mingherlino, alla finestra.

Il bosco è un tripudio di colori: il verde brillante degli alberi, quello più tenero dell’erba fresca, i fiorellini appena spuntati, il profumo del polline e dell’aria.

– Vado a fare la spesa al mercato – annuncia Celestino ai gatti e al canarino Clo.

Una passeggiata energizzante è proprio ciò che ci vuole in questo bel mattino.

Al mercato, Celestino fa incetta di fragole.

“Voglio prepararle con una bella spruzzata di panna, per la merenda” pensa. Compra poi verdura di stagione e un paio di cestini di vimini che gli servono per riporre gomitoli di lana e scampoli di stoffa.

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I dodici mesi

C’era una volta un vedovo con una figlia, di nome Marouckla, che si era risposato e, dalla seconda moglie, aveva avuto un’altra figlia, Helen. Presto egli morì e la vedova mostrò di odiare Marouckla, che era più graziosa di sua figlia.

Marouckla non capiva questo odio, non comprendeva perché la matrigna fosse sempre arrabbiata con lei, ma sopportava in silenzio i lavori più pesanti che le venivano ordinati: pulire le stanze, cucinare, lavare, cucire, filare, tessere, portare il fieno, mungere la mucca…

Helen, invece, non faceva niente, era sempre ben vestita e passava da un divertimento all’altro.

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I ricordi del Mastino postino

Il Mastino postino, in una vecchia cantina, in un paese lontano, era ubriaco di vino e piangeva…piangeva! Abbaiava ricordi…e accarezzava con la zampa la grande palla di vetro giallo dove dormiva un pesce tondo coi baffi, suo amico. Un pesce di fiume.

– Cera una volta…oh!

C’era una volta un bosco bello…alberi grandi e fioriti…pieni, pieni di nidi d’uccelli, che-che ondeggiavano al vento…un bosco bello dove il fiume che lo divideva perfettamente a metà rideva e i cespugli di roselline piccole, di un’infinità di colori, che lo accompagnavano per un buon tratto, s’inchinavano ripetutamente, regalando all’acqua qualche frutto odoroso!

E ogni giorno il pesce Margherita raccontava ai suoi amici tante storie, tante per quanti petali era adornato il suo corpo tondo come il sole! Tante storie di vita vissuta…un polpo di mare fu trovato avviluppato ad un fiasco di chinamartini…una medusa turchina suonava il violino distesa ad ombrello sui rami di una pianta marina…

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Celestino Mingherlino e Agenore il tenore rock

La signora Delia Penna, bibliotecaria di Roccabretella, è appassionata di teatro.

Ci va di frequente, almeno due o tre volte a settimana, con le amiche ma anche da sola. È abbonata a tutti gli spettacoli e perciò paga prezzi molto bassi e, non si sa come, attraverso conoscenze e adesioni a certi circoli culturali, riesce molto spesso ad avere ingressi gratis.

Questa mattina Celestino Mingherlino è andato alla biblioteca del paese a restituire alcuni gialli letti in breve tempo con grande interesse, e a scegliere qualcos’altro di avvincente per passarsi il tempo.

– Buondì, Celestino – lo saluta la signora Delia Penna, con i suoi occhialetti sulla punta del naso, e la sua crocchia grigio- bionda – lei è proprio mattiniero, eh? –

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Celestino Mingherlino e Prisco Princisbecco

Celestino Mingherlino è un ottimo cuoco.

Non ha mai frequentato scuole di cucina, la sua è pura passione. Cucina da sempre, in ogni momento della giornata. Prepara ogni genere di leccornie, inventa ricette nuove, è un vero professionista.

I dolci, poi, non parliamo dei dolci.

Si dà il caso che, per inaugurare la stagione estiva, Boscofiorito organizzi una grande festa di tre giorni coinvolgendo anche gli abitanti del paese. A Roccabretella tutti gli esercizi commerciali partecipano con entusiasmo all’iniziativa.

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Il cavallo con il corno dorato

C’era una volta in un paese lontano un cavallo bianco con il corno dorato che cercava l’erba magica per  mangiare, girava in lungo ed in  largo perche l’erba magica voleva trovare camminando lungo la strada incontra tre fate e le fate gli domandono: “cosa cerchi?”

 Il cavallo con il corno dorato gli dice: ” sto cercando l’erba dorata voi mi potete aiutare?”, e le fate rispondono:

(Ritornello cantato)  “se tu l’erba dorata vuoi trovare giù dal sentiero devi andare …   Do-Re-Mi-Fa …”

Ed il cavallo va verso il sentiero per trovare  la sua erba da mangiare, ed arriva fino in fondo che lui sa non ce ritorno.  Ed incontra sul suo cammino un ometto piccolino, e la domanda che gli fa: “Chi è  lei, che fa qua? “.

Risponde l’ometto: “Sono uno gnomo dal cuore  spezzato ed in questo bosco sono nato, cosa cercate qui da me, parlate ed io se potrò aiutare sarò felice di camminare.”

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Il topolino e l’elefante

C’era una volta un elefante che doveva fare un lungo viaggio.

C’era una volta un topolino che doveva fare un lungo viaggio.

Si misero d’accordo e viaggiarono insieme.

Il topolino prese uno straccio e ci mise dentro un pò di pane e un po’ di formaggio.

E l’elefante si procurò due grosse ceste e le riempì ben bene di paglia e se le posò sul groppone.

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Inseguimenti nel bosco // Vocenovella

Miei arguti Lettori, in questo momento non vorrei essere qui ove sono!  Ma se non fossi qui chi vi narrerebbe queste Istorie che hanno per protagonisti il Peste, la Franca, il Nonno, il Medoro e Sacco di Pulci?

Ma è altresì vero che ci siano dei limiti di pericolo oltre il quale il sottoscritto gradirebbe non andare… Anche considerando la misera paga che mi corrispondete!

Qui tutti gli episodi de “Il nonno e il peste“.

Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare la vocenovella.