17Mar
2013
gatto-mezzo

Il gatto a mezzo

Fiaba di: Mapi

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La fiaba

Pippiri era un cosiddetto gatto da fienile, di quelli che continuamente cacciano topi, lucertole, farfalle ed ogni cosa che comunque si muove.

Era magrissimo, di un grigio fumo striato di bianco e di nero, con occhi di un brillante giallo fanale, lunghe zampe e coda sempre in movimento che esprimeva tutti i suoi sentimenti. Viveva in due case poco distanti l’una dall’altra, ma completamente diverse: una era la casa della fata Morgana e l’altra quella della strega Alissa, di colori tenui la prima, nera e fumosa la seconda. Nessuna delle due padrone sapeva dell’altra ed entrambe consideravano Pippiri il proprio gatto personale.

Pippiri viveva di giorno nella casa di Morgana e di notte in quella di Alissa e siccome le abitudini delle due erano completamente diverse, nessuna si era accorta dell’altra. La mattina alle otto Pippiri si faceva trovare davanti alla porta della fata e iniziava il suo corteggiamento per ottenere la scodella piena di latte tiepido e piccoli croccantini dorati: miagolava sommessamente e arricciava la coda intorno alle gambe di Morgana che andava in un brodo di giuggiole

.- Dove sei stato tutta la notte brutto gattaccio vagabondo?- lo apostrofava – a caccia di pipistrelli?-

Pippiri mangiava svelto, saltava sulla poltrona e si addormentava immediatamente. Dopo aver dormito tutto il pomeriggio, si svegliava, stiracchiandosi faceva un po’ di toeletta e svelto si avvicinava alla porta.

– Gnao, gnao!-  Morgana apriva la porta e Pippiri spariva in attimo.

La sera quando il sole era già tramontato da un po’ saliva sul davanzale della finestra della casa di Alissa e cominciava a grattare con le sue zampine. La strega lo faceva entrare, lo accarezzava contropelo, cosa che lo faceva andare su tutte le furie, e lo faceva accomodare alla sua tavola proprio giusto giusto per la cena. –Dove sei stato tutto il giorno, gattaccio screanzato?- chiedeva Alissa.

Pippiri rimaneva sveglio tutta la notte organizzando assalti al vecchio corvo amico della strega e assistendo alle sue pericolose magie. Un giorno però Pippirì sparì, e non si presento a nessuna delle due case per molti giorni. La fata Morgana e la strega Alissa lo aspettarono sempre più innervosite fino a che decisero che era l’ora di andare a cercarlo.

Uscirono tutte e due nell’unico momento – all’inizio del giorno- quando per Morgana era l’ora di alzarsi e per Alissa quello di andare a dormire. –Pippiri!- urlarono insieme poi si fermarono sospettose, iniziarono a guardarsi in cagnesco e si avvicinarono l’una all’altra con fare minaccioso.

Ben presto la cosa degenerò in lite e Morgana ed Alissa cominciarono a tirarsi i capelli, a darsi spintoni e a far partire le loro magie. Quando girandole di fuoco, mostri spaventosi e tutti si chiusero in casa. Passarono i giorni e le due non si fermarono se non quando le loro case furono completamente distrutte e loro accasciate non riuscivano più nemmeno ad alzarsi da terra.

E fu proprio in quel momento che Pippiri ricomparve accompagnato da una bella gattina e da quattro vispi micetti, due completamente bianchi e due neri come il carbone. Spontaneamente i due gattini neri si avvicinarono ad Morgana e arrotarono le unghiette al suo vestito ormai strappato, e i due gattini bianchi saltarono sulle gambe di Alissa facendo le fusa.

Fata e strega si guardarono sorprese, provarono a resistere alla simpatia dei gattini, scacciandoli con le mani, facendo smorfie ed occhiacci, ma quando Pippirì si mosse prima dall’una e poi dall’altra cercando comprensione, si alzarono rassettandosi i vestiti e guardandosi intorno: le loro case non c’erano più!

– Beh- disse per prima Alissa – abbiamo combinato un bel pasticcio!- -Vero! – continuò Morgana – adesso dobbiamo iniziare tutto d’accapo!- -Pace?- chiese Alissa. -Pace!- rispose Morgana.

– Faremo un’unica casa, io starò sveglia di giorno e tu di notte, ma in due stanze diverse, così non ci daremo fastidio-.- E Pippiri e la sua famiglia potranno abitare con noi-. – Ben detto!- e iniziarono a costruirsi la casa con le magie a disposizione.

Tutto andò a buon fine e ben presto l’abitazione fu pronta e lo spettacolo fu grande per tutti gli abitanti, che vedevano ogni volta le pareti della casa cambiare d’aspetto a seconda dell’umore di chi prendeva il sopravvento in quel momento: rosa e romantica quando era sveglia Alissa, grigia e fumosa quando era il turno di Morgana.

Pippiri e suoi gattini si trovarono benissimo, i due micini bianchi si affezionarono alla fatina e quelli neri alla strega e non ci fu bisogno di nient’altro per iniziare una buffa ma corretta convivenza.

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