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Tutte le fiabe che parlano di "pozioni"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "pozioni", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

giovani streghe riti damore

Giovani streghe, riti d’amore

In un castello, nella, cittadina di Halloween, tre giovani streghe, non male ed eleganti; compiono riti d’amore e filtri che offrono in ampolle. Tre sorelle molto corteggiate; Esperanta, Miranda, Speranza. Esperanta non riesce molto con… 

coniglio uova

Il coniglio Roby e l’uovo di Pasqua

Roby un giovane coniglio, vagava affamato lungo una stradina di campagna, mentre procedeva si imbatté in un grosso uovo. Si avvicinò circospetto e non scorgendo nessuno pensò di raccoglierlo, dopodiché si avviò verso casa soddisfatto… 

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Una ricetta speciale

In cima a una collina nella sua casetta, vive Eunice la strega.

Fa incantesimi, prepara filtri e pozioni, lette nei suoi preziosi libri di magia.

Attenzione però!

Le pozioni delle streghe hanno ingredienti un po’ speciali: ali di pipistrello, code di topo, bava di lumaca, peli di ragno peloso!

Non è molto piacevole sentirne parlare, tuttavia i più scontenti sono proprio i piccoli aiutanti della strega: i ragni e i pipistrelli, i topi e le lumache!

“Non ne possiamo più di rimanere senza coda!” si lamentano i topi.

“Non dirlo a noi” dicono i pipistrelli, “senza ali non possiamo volare e non ci piace andare in giro a piedi!”.

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Capelli blu

Quando venne alla luce, i genitori rimasero qualche minuto a guardarlo in silenzio.

Il loro sguardo si era fissato sui folti capelli. Su un particolare preciso, il colore. Il bambino aveva i capelli blu.

Ai loro occhi si trattava di una cosa inconcepibile perché tutti avevano capelli neri. Da sempre il nero era l’unico colore di capelli che avessero mai visto. Di qualsiasi tipo: ricci, ondulati, lisci, leggermente mossi, corti o lunghi ma rigorosamente neri.

Uomini, donne, giovani e vecchi. Nessuno faceva eccezione.

I due genitori si guardarono perplessi. La prima idea fu quella di mettergli un cappellino in testa, di quelli che si mettono ai neonati. Non avrebbe creato alcun sospetto. Sapevano che a breve sarebbero venuti amici e parenti per congratularsi con loro e per vedere il bambino.