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Tutte le fiabe della categoria "Le vostre fiabe"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi appartenenti alla categoria "Le vostre fiabe", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

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Il lupo e l’agnello, animali pacifisti

Un lupo e un agnello arrivarono allo stesso ruscello.

L’agnello si ricordava della favola antica e cominciò ad aver paura. Temeva di finire divorato come il suo simile.

Il lupacchiotto, invece, gli disse: “Ehi, vuoi giocare con me? 

L’agnello non credeva alle sue orecchie, però accettò l’invito e si misero a giocare nel prato lì vicino. 

E’ meglio vivere in pace, si dissero i due.

Viaggiatore stellare

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Oggi c’è un grande affollamento per la Via Lattea forse c’è stato un “astro-incidente”.

L’alienetto XZ3 deve andare a casa del suo amico KH8 che abita appena fuori la Via Lattea.

XZ3 è in coda già da molto tempo e sta aspettando che la strada si liberi un po’ ma nell’attesa si addormenta. Si risveglia grazie al suono di un clacson e vede che finalmente la strada davanti a lui è libera, allora accelera al massimo per arrivare a casa di KH8 che lo aspetta per studiare.

palloncino-felice-felice

Il palloncino Felice Felice

Sono il palloncino Felice-felice; sono rosso e tondo.

Luca mi ha comprato una domenica, alla fiera del suo paese, Luca era molto contento, mi teneva legato ad un filo che teneva stretto stretto nella sua manina.

Improvvisamente gli sono sfuggito di mano, sono salito in alto, in alto, lassù dove faceva molto freddo.

Pensavo di morire di freddo ma per fortuna é arrivato un aereo che mi ha portato dall’altra parte del mondo.

L’aereo è atterrato in Perù sulle Ande.   

Il pilota mi ha preso e mi ha portato come dono, a un bambino che vive in un villaggio in mezzo alle montagne.

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La bambina che perse la S

C’era una volta una bambina a cui scappò la S di bocca.

 

A volte succede, se uno ride a bocca larga le consonanti possono scappare via  e  per un colpo di tosse possono fuggire anche tutte le vocali. Per questo si mette la mano davanti alla bocca quando si tossisce. Io conosco un tale a cui è successo. Ma questa è un’altra storia.

Dunque  a questa bambina, che si chiamava Laura, un giorno scappò proprio la S. Stava giocando con una sua amica nel giardino della scuola  e si stavano divertendo proprio tanto.

fagiolino

La favola di Fagiolino

C’era una volta una giovane mamma di nome Carolina.Veramente non era ancora mamma perché il bambino,che chiameremo Fagiolino,era ancora nella sua pancia.Fagiolino era però molto curioso e seguiva con attenzione quello che succedeva fuori nel mondo.

Un giorno Carolina,mentre sorseggiava con golosità un latte e menta nella piacevole calura estiva,

sentì una vocina che le diceva:”Non nascerò mica con una voglia di menta in mezzo al naso?”.

Ovviamente pensò subito ad uno scherzo di qualcuno che voleva farle paura,ma ci voleva ben altro!

Comunque si guardò intorno ma non vide nessuno; e ancora la voce “Non nascerò mica con una voglia di menta sulla fronte?”

“Insomma,basta con gli scherzi di cattivo gusto,chiunque tu sia fatti vedere!”esclamò la ragazza un po’ seccata.

“Non posso uscire adesso,anche se vorrei !Sono ancora dentro alla tua pancia ma vedo il mondo con i tuoi occhi,sono Fagiolino il tuo bambino!”

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Settimio il Mago dal cappello blu

C’era una volta nella lontana Valle dei Maghi un dolcissimo Maghetto dal cappello blu e gli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Settimio.

Mago apprendista, non ancora dotato di una bacchetta sua, la magica creatura, trascorreva i suoi giorni allenandosi nei propri sortilegi studiando chino dal Grande Libro degli Incantesimi tutte le Formule necessarie da imparare per divenire una bravo mago, col sorriso ben stampato sulle labbra.

Animo nobile e coraggioso, generoso e leale, alla nascita allegro e spensierato, il più vivace fra i suoi fratelli, lui non cullava altro Sogno nel proprio cuore, se non quello di entrare in possesso della sua agognata bacchetta e poter divenire un giorno un Mago a tutti gli effetti, brillante e diligente.

“E ci riuscirò!” levava in alto il mento quando ne parlava “Ci riuscirò!” imbottava sicuro “Ma ci vuole Tempo! Tanto Tempo! Perché ciò avvenga! E’ necessario prima che io impari tante cose e bene!” ripeteva col fare umile e semplice di chi vuole realizzare i propri progetti con vigore e tenacia.

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Non ti arrendere

Suor Evelyne ama il suo Dio che la guida e la sostiene, rendendo il suocuore ebbro di gioia. La sua vita è una missione colma di luce e di speranza.

Il suo istinto asseconda un’anima dolce e innocente …

Le sue braccia sono sempre tese verso il prossimo e i suoi occhi neri petrolio si illuminano come fari in una notte buia.

Molti sono i bimbi sofferenti che acclamano un minimo di considerazione e Suor Evelyne è la mamma della bontà.

«Non si piange, ma si sorride a tutto il mondo» acclama quando lacrime impertinenti sovrastano visini di bimbi afflitti.

«Io sono la vostra mamma, vi amerò e vi proteggerò in ogni istante del vostro cammino», non è mai stanca di ripetere tali parole …

annina

Annina

 

Era piccola, ma così piccola da non sembrare nemmeno una bambina vera. Anna era il suo nome, ma la chiamavano Annina perché il diminutivo sembrava molto più adatto a lei. Misurava 2 centimetri dalla cima dei capelli alla punta del tallone ed era la bambina più piccola del mondo.

-Crescerà- dicevano i suoi genitori

-Diventerà normale- aggiungevano

-Si sistemerà- continuavano

Ma gli anni passavano e Annina non cresceva, non diventava normale, non si sistemava.

Cucciolo il nanetto

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Samuel e Zoe vanno sempre molto volentieri a trascorrere parte delle loro vacanze estive nella casa di campagna dei nonni perchè, dopo un anno trascorso in città, gli sembra di rivivere stando tutto il giorno a contatto con la natura.

La casetta dei nonni è posizionata su di una collina ed è circondata da un’enorme giardino che confina con un frutteto dove si trovano un’infinità di piante da frutta.

I due bambini si divertono moltissimo a rincorrersi a piedi nudi sull’erba fresca e ad arrampicarsi sui tronchi nodosi degli alberi.

Conoscono ormai tutti i segreti del frutteto che hanno eletto a loro posto preferito dei giochi.

Mongolfiere

Cuore d’oro

In un palazzo non lontano dalle vie principali del paese, abitava un uomo tanto solo.

Il Signor Ernesto era conosciuto dalla gente del posto per la sua infinita bontà.

Ernesto era molto sensibile alla sofferenza della gente povera e, un giorno, consapevole di una sua malattia, pensò che fosse giusto disfarsi dei risparmi di una vita colma di sacrifici in un modo alquanto insolito…

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Il diario magico

Molto tempo fa, arrivò nella nostra scuola, una bambina molto strana, diventammo stranamente molto amiche e mi invitò a casa sua.

Quando entrai sentii uno strano grido andai nella sua stanza e… aaaaaaaaaah il suo diario di scuola camminiva, si voltò verso di me e mi chiese: “che hai da guardare non hai mai visto un diario come me?” io rimasi sconvolta ogni volta che andavo da lei  mi sentivo strana allora, un giorno presi il diario e lo nascosi nel mio zaino.

Smemorino

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Smemorino è un bambino sempre allegro, molto intelligente, bravo, ubbidiente, servizievole… insomma pieno di tante ottime qualità, quello che si può definire ” il bambino che ogni genitore vorrebbe” ma ha un piccolo difetto… dimentica spesso le cose.

Tutti lo apprezzano molto per il suo carattere solare e le sue innumerevoli buone qualità ma, essendo a conoscenza di questo suo piccolo difetto, lo chiamano semplicemente Smemorino anzi proprio più nessuno ricorda quale sia il suo vero nome.

Un giorno la mamma chiede a Smemorino di andare a comperarle il pane.

Come ogni mamma gli fa molte raccomandazioni:

“Fa molta attenzione ad attraversare la strada, non dimenticare nulla, controlla bene il resto e mettilo poi nel borsellino in fondo alla borsa per non perderlo”.