Vai al contenuto

Tutte le fiabe della categoria "Le vostre fiabe"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi appartenenti alla categoria "Le vostre fiabe", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

albero-bugie-farfalline-chiacchierine

L’albero delle bugie e le farfalline chiacchierine

C’era una volta nel bosco di Lilybets, su un tappeto di papaveri e di girasoli, un albero alto e robusto che non perdeva mai le foglie e profumava di cannella e di miele.

Cresciuto magicamente in una sola notte da un seme trascinato lì da un vento misterioso, per la sua bellezza incantevole ormai vi si radunavano intorno tutti gli animali del luogo.

Nessuno conosceva a che famiglia appartenesse, nonostante i più famosi studiosi del bosco, i topi “Letteronzi”, avessero sfogliato tutte le enciclopedie delle biblioteche vicine alla ricerca di informazioni. Le sue foglie, infatti, come grandi orecchi penzolanti, si spostavano lentamente ora verso il basso, ora verso l’alto, e sul suo tronco un grosso naso si arricciava quando l’albero, come spesso accadeva, scoppiava in una pazzerella risata.

Befane Moderne

befane%2Bmoderne

Nel mondo delle befane c’è un grande fermento, tutte continuano ad osservare sbigottite nella grande sfera magica posta al centro del grande tavolo rotondo, ciò che succede sulla Terra: tutto sta evolvendosi troppo rapidamente e la tecnologia la fa ormai da padrona.

Ovunque guardino vedono persone che si collegano in Internet, parlano al cellulare, ecc.

Ormai anche i bambini passano dalle prime paroline buffe a quelle complicatissime come chattare, navigare, googlare, ecc.

Fortunatamente però sono ancora molte le letterine che arrivano sino a loro!

Come fare per restare aggiornate ai tempi moderni?

Il sacco di Babbo Natale

imgArtNella notte di Natale Babbo Natale stava consegnando i regali a tutti i bambini, ad un certo punti il sacco si bucò e tutti i regali caddero dal cielo.

Il povero Babbo Natale andò a recuperare tutti i pacchi e dopo averli recuperati decise di andare a casa per cucire il sacco di pelle.

Dopo averlo riparato stava per ripartire quando si accorse che le renne erano stanche, anche lui era stanco e così decise di riposare un pò.

Sognò una notte vera e speciale e quando si svegliò capì che il tempo era passato e che non era più Natale.

Il vestito di Babbo Natale cambia colore

imgArt Un giorno al Polo Nord successe una cosa scandalosa: Babbo Natale dopo aver fatto il bucato si accorse che sul suo vestito c’era una macchia gialla.

Quando lo infilò divento tutto giallo, allora si mise a urlare e a ogni strillo il vestito cambiava colore: verde, blu, viola, arancione mai rosso, Non sapendo cosa fare andò a comprare il colore rosso, ma siccome non aveva messo gli occhiali si accorse che aveva comperato il colore giallo.

Babbo Natale sull’aereo

Un giorno Babbo Natale non trovando la slitta decise di chiamare gli elfi e gli disse di costruire un aereo per trasportare i giocattoli. Gli elfi costruirono un aereo grande e bianco come la neve… 

Babbo Natale in pericolo

imgArt Una volta c’erano otto renne contente di stare con il loro padrone Babbo Natale.

La vigilia di Natale stavano volando nel cielo stellato tirando la slitta di Babbo Natale per portare i doni ai bambini, improvvisamente la slitta si spaccò e caddero, cadde anche Babbo Natale sulla neve.

Babbo Natale provò a rimontare sulla slitta rotta, ma non ci riuscì, così prese un monopattino dal sacco dei regali, lo attaccò con dei fili molto resistenti alle renne e partì in volo per paesi, città e nazioni.

nevio-angelo-presepio

Nevio l’Angelo del Presepio

C’era una volta un angelo dai begli occhi viola, i capelli turchini riccioluti e ribelli e le lunghe ali di brina, di nome Nevio.

Fiero e coraggioso viveva lui felicemente nell’Alto dei Cieli insieme ai suoi fratelli, custodendo come nel suo dovere il Genere Umano preservandolo da ogni male, sempre pronto, guardingo ed attento che nulla accadesse ai suoi protetti.

Animo vigile, forte e valoroso. 

Ma se di giorno la sua vita era completamente votata alla propria causa, di notte il piccolo non aveva occhi per la sua unica passione, artista eclettico e fantasioso: la costruzioni di Presepi.

signore-lago-blu-fata-ali-zucchero-velo

Il Signore del Lago Blu e la fata dalle ali di zucchero a velo

Nel bosco di Lilybets, vicino alle sponde del lago Blu, si trovava una casetta coperta dall’edera rampicante e circondata da un meraviglioso giardino di rose vellutate e profumatissime.

Al centro del giardino vi era, poi, una panchina in legno, colorata di bianco e decorata con due uccellini blu, che sembrava uscita da un libro di favole. Quel luogo donava così tanta pace nel cuore che, spesso, gli animali del bosco, dopo una brutta litigata con il proprio innamorato, vi si rifugiavano e, pur mantenendo per qualche tempo il broncio, alla fine, pace era sempre fatta.

Abitava quella casetta una fatina dai lunghi capelli del colore del sole, un viso che sembrava di porcellana ed il sorriso di un angelo. Ma la bellezza di quella fata era soprattutto nel suo cuore romantico e generoso: infatti, poiché viveva da sola, si era affezionata agli animaletti del bosco come se fossero la sua famiglia e quando li vedeva azzuffarsi il suo cuore si riempiva di tristezza e preoccupazione.

La biondina e il moretto

P1020911 1

Mandarina è molto triste perchè ha dovuto lasciare la terra dove è nata.
Ha affrontato un lungo viaggio al buio, tutta stretta con altre simili a lei, su di un enorme camion e non può neanche vedere fuori per capire dove la stanno portando.

Quando il camion si ferma e viene spalancato il portellone le arrivano degli spifferi di aria man mano sempre più freddi.

Ormai è tutta intirizzita e pensa con nostalgia al dolce sole del suo paese, quel sole a volte troppo caldo e del quale si era persino lamentata perchè gli procurava una grande arsura ma adesso… come vorrebbe poter tornare indietro!

Dopo innumerevoli soste e scossoni probabilmente, a causa della stanchezza del lungo viaggio, deve essersi assopita perchè all’improvviso delle voci la svegliano e si ritrova abbagliata da molte luci.

alieno-terra

Un alieno sulla terra

Un giorno il re di Marte, Matrik, pensò di mandare sulla terra un suo fidato soldato, Riccardik, per imparare come si divertivano gli umani.

L’alieno preparò la sua navicella per il viaggio e dopo molti giorni nello spazio finalmente arrivò sulla terra.

Atterrò in una grande città e quando sbarcò della navicella si sentì molto disorientato. C’erano tantissime macchine tutte in colonna, le persone all’interno facevano strani gesti e parlavano da sole.

avventure-verdina-tartarughina

Le avventure di Verdina la tartarughina

C’erano mille e più di una tartaruga a navigare lente, lente nell’acqua di una pozzanghera.

Loro erano piccine e salivano su e poi scendevano dalle piccole montagnole di rocce sull’asfalto. Era il sistema marino intero ricreatosi così di botto nelle mia città, sull’asfalto nero e bianco loro avevano trasportato la loro famigliola al completo, numerosissima.

Tutti i parenti prossimi e lontani erano lì, nella pozzanghera. Fu in un giorno di pioggia che il mare s’ingrandì così tanto e immensamente che le onde trasbordarono fuori oltre la riva, mangiando tutto quello che trovavano sul loro cammino. Il mare s’era arrabbiato e tutta la sua furia usciva fuori e tutti si misero a scappare via più in fretta possibile.

La melanzana vanitosa

LA%2BMELANZANA%2BVANITOSA

In cima alla collina c’è un bellissimo orto dove il contadino Antonio e la moglie Rita, coltivano amorevolmente moltissimi tipi di verdura.

Quest’anno, dopo aver tracciato con cura dei solchi perfettamente dritti, hanno piantato: patate, fagioli, fagiolini, piselli, pomodori e zucchini.

Poichè, proprio vicino agli zucchini, rimaneva ancora un piccolo spazio hanno voluto provare a metterci alcune piantine di melanzane.

Tutti i giorni i due anziani contadini impiegano molte ore a bagnare e rincalzare il terreno vicino a tutte quelle piantine e poi, stanchi ma soddisfatti, si siedono all’ombra del grande noce e iniziano a commentare tra di loro i progressi raggiunti.