15Set
2011
Cucciolo il nanetto

Cucciolo il nanetto

Fiaba di: nonnAnna

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La fiaba

Samuel e Zoe vanno sempre molto volentieri a trascorrere parte delle loro vacanze estive nella casa di campagna dei nonni perchè, dopo un anno trascorso in città, gli sembra di rivivere stando tutto il giorno a contatto con la natura.

La casetta dei nonni è posizionata su di una collina ed è circondata da un’enorme giardino che confina con un frutteto dove si trovano un’infinità di piante da frutta.

I due bambini si divertono moltissimo a rincorrersi a piedi nudi sull’erba fresca e ad arrampicarsi sui tronchi nodosi degli alberi.

Conoscono ormai tutti i segreti del frutteto che hanno eletto a loro posto preferito dei giochi.

Sanno che sul vecchio melo c’è da sempre il nido del merlo che ogni mattina li sveglia con il loro fischio e poi coraggiosamente si avvicina sul davanzale per reclamare le briciole della loro colazione.

Si è talmente abitutato alla loro presenza che, quando si siedono all’ombra del pino secolare per mangiare la merenda, li segue saltellando sulle sue corte zampette, reclina il capino e apre ripetutamente il becco giallo come a chiedere di partecipare al festino.

In alto, sul tronco di quel pino, c’è un bel buco circolare che ha costruito con tanta maestria il picchio che a volte loro vedono sfrecciare velocissimo.

Ai piedi del pero c’è un enorme formicaio da cui escono ed entrano in continuazione delle instancabili formiche.

Sul tronco del pesco si posa sempre una cicala che li allieta con il suo dolce frinire ma non si lascia mai vedere.

Quest’anno, dopo mille raccomandazioni, hanno ottenuto il permesso di dormire nella tenda che hanno posizionato sul prato.

Questa notte, all’improvviso, è scoppiato un furioso temporale con tanto di lampi e tuoni.

Samuel e Zoe si sono svegliati ed hanno acceso le loro torce ma, dopo aver constatato che la tenda regge perfettamente e non sta entrando neppure una goccia di tutto quel torrende d’acqua che sta venendo giù dal cielo si sono rimessi tranquillamente a dormire.
Ad un certo punto sentono qualcuno che traffica con la cerniera della tenda.
Subito sul chi va là pensano siano i nonni che vengono a prenderli per portarli in casa e già sono pronti a protestare quando invece vedono introdursi dentro Cucciolo.
Sì proprio Cucciolo il nanetto più piccolo tra quelli che adornano il giardino!!!
“Ma come hai fatto ad arrivare sino alla tenda” esclama Zoestupendosi che così piccolo sia riuscito ad attraversare tutto il giardino.
“Ma come hai fatto a muoverti visto che sei una statua di gesso” dice quasi contemporaneamente Samuel che, essendo un maschietto, è molto più concreto.
“Avrei voluto vedere voi la fuori con tutta quell’acqua…” risponde piagnugolando il piccoletto “Biancaneve è protetta dalle rose, Brontolo è al riparo del fungo-sgabello, Pisolo è sotto il pino… insomma solo io sono tutto solo in mezzo al prato”.
“Ma se tu sei di gesso non devi aver paura di un pochino di acqua” gli ribatte Samuel.
Portandosi un dito in bocca e sbilanciandosi su di un piede Cucciolo risponde sottovoce “Ma io non ho paura dell’acqua ma dei tuoni e dei lampi… sì”.
In Zoe prevale subito il suo spirito materno e, stringendoselo tra le braccia, lo tranquillizza sussurrandogli che può restare con loro.
Per trascorrere più serenamente il tempo, in attesa che il temporale finisca, i tre si siedono in cerchio ed iniziano a passarsi la pallina arcobaleno, quella che hanno ricevuto in regalo dai nonni e che hanno voluto portare con loro sotto la tenda.
Probabilmente poi si addormentano perchè quando riaprono gli occhi fuori c’era un bel sole splendente ed il loro amico merlo li sta chiamando con il suo fischio insistente in attesa delle briciole della colazione.

I due bambini, un pochino stupiti, si precipitano in casa dove li aspettano le tazze di latte e biscotti.

Quando i nonni chiedono se hanno avuto paura durante il temporale i due bambini si guardano in faccia e poi all’unisono rispondono di non essersi neanche accorti della pioggia.

Più tardi, passeggiando tra gli alberi del frutteto, si raccontano vicendevolmente quello che pensano sia stato un proprio bel sogno ma, quando si rendono conto

che entrambi hanno fatto il medesimo, iniziano ad avere qualche dubbio… è forse realmente accaduto?

Il dubbio aumenta sempre di più quando vedono la loro pallina arcobaleno in mezzo al giardino proprio vicino alla statua di Cucciolo…

Cosa successe poi?

-> Vuoi continuarla tu?

-> Vuoi un suggerimento?

-> Questo spazio è per te…

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