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Tutte le fiabe di belfagor

Questa la raccolta personale di belfagor. Puoi contribuire anche tu al progetto "Ti racconto una fiaba" inviando i tuoi testi attraverso l'apposita pagina invia la tua fiaba.

idra e plutone

Idra e Plutone

Tanto tempo fa, nello spazio profondo, una piccola luna orbitava tutta sola nel buio dell’universo. Si chiamava Idra e non sapeva da dove provenisse; infatti, si ritrovò subito sola fin dal primo giorno della sua… Idra e Plutone

pipino pepone

Pipino e Pepone

Tanto tempo fa in una regione lontana lontana, esisteva un paesino piccolo piccolo: infatti, vi erano soltanto due abitanti, ognuno con la sua casa ed il proprio giardino. I due residenti si chiamavano Pipino e… Pipino e Pepone

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La Banda dei Nomi Strani

Un Tizio camminando per strada incontrò due persone che si chiamavano Caio e Sempronio. Così Tizio, Caio e Sempronio continuarono a camminare ed incontrarono altri due strani personaggi: Tale e Quale. Allora Tizio, Caio e Sempronio, Tale e Quale, chiacchierando fra loro del più e del meno, continuarono a passeggiare e si imbatterono in due tipi ancora più strani: l’Uno vale l’Altro.

E cosi Tizio, Caio e Sempronio, Tale e Quale e l’Uno vale l’Altro raggiunsero una gande piazza e lì furono raggiunti da altre due figure strambe: Zuppa o Pan Bagnato. Ecco che Tizio, Caio e Sempronio, Tale e Quale, l’Uno vale l’Altro e Zuppa o Pan Bagnato andarono avanti per il loro cammino scontrandosi con due tipi veramente fuori dal normale: Di Riffa e Di Raffa.

La Banda dei Nomi Strani

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Lo specchio di Boris

Boris era un bambino come tanti altri. I suoi 9 anni non gli pesavano più di tanto e passava le sue giornate leggendo, giocando, guardando la tv e divertendosi con i suoi amichetti. La sua mamma e il suo papà gli volevano un gran bene, come tutti i genitori del resto con i propri figli: insomma, tutto sembrava rientrare in quella normalità familiare che è consuetudine nella nostra società.

Un giorno, purtroppo molto triste, il suo ultimo nonno ancora in vita si ammalò gravemente. Quando il dottore uscì dalla sua stanza dopo la sua ultima visita a domicilio, parlò con i genitori di Boris i quali a capo chino ed affranti dal dolore si rivolsero al bambino seduto mestamente in disparte, come se avesse già capito che c’era ben poco da fare.

– Boris, il nonno vorrebbe parlarti. – disse la mamma al filgio.

Con molto indugio e lanciando qualche sguardo dubbioso ai suoi genitori, Boris aprì lentamente la porta entrò nella stanza del nonno.

– Oh, caro Boris ! – esclamò con voce fioca il nonno …. – scusa se è un po’ buio ma, sai, il dottore è un tipo un po’ pignolo e non ama che si sprechi troppa luce in occasioni come queste. –

Lo specchio di Boris

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In nome di niente

Mi piacerebbe iniziare questa fiaba con la classica frase “C’era una volta …..”, ma purtroppo non è così.

Una volta non c’era niente e non c’era neanche il tempo. Non c’era il mondo, non c’era il sole, non c’era il cielo, non c’era la luce e non c’era la notte: c’era solo il niente. Un giorno, però, questo “niente” decise di non voler più vivere in questo modo: aveva bisogno di qualcosa che fosse diverso da quello era e così cominciò a pensare:

“Che cosa potrei volere ?” si disse tra sè e sè (…. e nemmeno ad alta voce, perchè la voce non c’era).

“Mi sto davvero annoiando!!” e senza sapere nemmeno da quanto  (…. perchè non esisteva il tempo).

Dopo tante domande e tanti ripensamenti, il “niente” decise di darsi un nome:

In nome di niente