13Dic
2014
nome-niente

In nome di niente

Fiaba di: belfagor

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La fiaba

Mi piacerebbe iniziare questa fiaba con la classica frase “C’era una volta …..”, ma purtroppo non è così.

Una volta non c’era niente e non c’era neanche il tempo. Non c’era il mondo, non c’era il sole, non c’era il cielo, non c’era la luce e non c’era la notte: c’era solo il niente. Un giorno, però, questo “niente” decise di non voler più vivere in questo modo: aveva bisogno di qualcosa che fosse diverso da quello era e così cominciò a pensare:

“Che cosa potrei volere ?” si disse tra sè e sè (…. e nemmeno ad alta voce, perchè la voce non c’era).

“Mi sto davvero annoiando!!” e senza sapere nemmeno da quanto  (…. perchè non esisteva il tempo).

Dopo tante domande e tanti ripensamenti, il “niente” decise di darsi un nome:

“Devo inziare dalla cosa più semplice: d’ora in poi avrò un nome. Mi chiamerò ….. mi chiamerò …. mi chiamerò ….. ” ci mise molto a scegliere perchè non c’era scelta, non esistevano nomi e quindi tirò giù una parola che per tutti noi, ancora oggi, non ha alcun significato (o quanto meno, troviamo molta difficoltà a capirne il senso).

“….. Mi chiamerò …… Dio!” e continuò a chiamarsi tra sè e sè felice e conteno, e chissà per quanto ….

Poi, Dio si interrogò: “Ma che senso potrà mai avere che io, Dio, mi chiami tra me e me ? Io non voglio questo, o meglio, non voglio avere solo un nome. Vorrei che qualcuno mi chiamasse, mi vedesse, mi scoprisse e si accorgesse di me per quello che sono e per quello che penso!”

Così, dal niente (in un niente di tempo) creò il tempo, l’universo e i suoi pianeti, ognuno di questi con la luce dei soli, la notte delle lune, l’acqua dei mari, dei fiumi, dei laghi e tutti gli animali. E poi, ancora, sempre più di fretta, i suoni, le voci e sempre di più, sempre di più, fin quando non si fermò un secondo ….. un secondo. E Dio lo contò: uno! E contò anche tutti gli altri, si divertiva a contare come un bambino:

” Uno, due, tre, quattro …… ” sempre più veloce, sempre più contento: arrivò fino a ventimiliardi ottocentoquarantasette milioni trecentosessantamila duecentocinquantasei. Poi, senza sosta, visitò tutti i pianeti che aveva creato; tutti tondi e colorati, ognuno diverso dall’altro. Dio si sentiva felice e pensò di aver fatto la scelta giusta, perchè tutto quello che aveva fatto era bello, semplice, giusto ed innocente.

Un giorno, tanto tempo fa, giusto per caso, si affacciò su un pianeta chiamato Terra. Fu attratto dai suoi colori particolari che brillavano in mezzo allo spazio (il blu del mare, il marrone delle montagne, il bianco del ghiaccio, l’arancione dei deserti, il verde dei boschi il giallo delle foglie degli alberi d’autunno). Piano piano, si avvicinò e rimase stupefatto nel vedere che, oltre agli animali, la Terra ospitava degli strani esseri:

“Ma come è possibile ?”  si domandò Dio ” …… Questi li ho fatti io ?”

Al di là della loro forma strana, tipo “scimmiette un po’ snob”, non riusciva a capire perchè se le dessero di santa ragione e si odiassero così tanto. In realtà, Dio si accorse che questi ….. (doveva ancora dargli un nome) …. odiavano tutto e tutti: odiavano la terra dove camminavano, l’acqua che bevevano, l’aria che respiravano, gli animali che li circondavano e soprattutto …..  quelli simili a loro.

“No, non è possibile. Questi non li ho fatti io!”. Mentre Dio si interrogava su chi altro potesse essere stato, uno di questi “esseri” si accorse di lui e provò ad avvicinarlo. Dio ebbe un po’ paura perchè non aveva mai visto una roba simile e soprattutto dal carattere così violento. Spaventatissimo, scappò !!

Da allora nessuno lo ha più visto. C’è ancora chi lo cerca, ma la maggior parte di questi uomini (così, poi, sono stati chiamati) continuano ad essere quello che sono sempre stati: “scimmiette un po’ snob” che si odiano tra loro, si fanno la guerra e non conoscono la parola “amore”.

In realtà, prima di fuggire, Dio aveva lasciato qualche messaggio qua e là sulla Terra, ma tra chi lo ha intepretato in un modo, chi non è riuscito a capirlo e chi pensato di essere l’unico nell’universo, tutti hanno fatto in modo che Dio non ritornasse.

Ecco perchè, oggi, si sente dire “Dio è lì da qualche parte”, oppure “Dio è dappertutto”, o ancora “Dio c’è”: tu non lo vedi perchè sta nascosto.

Del resto, cosa faresti tu al posto suo ?

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