31Mar
2015

Il gatto, il topo e la formica

Fiaba di: belfagor

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La fiaba

C’era una volta una piccola fattoria che era stata costruita proprio in cima alla collina.

Doveva essere stata abbandonata in tutta fretta perché ancora vi si trovavano in bella vista tutti gli utensili necessari: il forcone, la vanga, la carriola, la zappa e tanti altri trabiccoli.

Ma la cosa più incredibile è che nel granaio c’erano ancora i residui dell’ultimo raccolto.

Nella cantina c’erano ancora tutti i prosciutti ed i formaggi.

E nella stalla c’erano ancora i bidoni da latte belli pieni.

Insomma, che fortuna per quei pochi abitanti !! La formica andava avanti a grano, il topo a parmigiano ed il gatto a latticini !

Un giorno, il topo volle uscire dalla cantina per far visita alla formica:

– Ciao formichina ! Mi raccomando curati e tieniti bella grassa che quando ho finito le provviste ti devo trovare pronta per la mia dispensa ! –

– Oh topolino ! Fossi matta ! Prima che arrivi il tempo sarò già partita ! –

Il gatto, che si era messo dietro la porta ad origliare, si mise a ridere sotto i baffi. Entrò nella cantina come fosse il padrone e tuonò:

– Fra tutti e due, vedete di star pronti: sarà mio l’ultimo turno per deliziarmi di un lauto pasto ! –

Il topolino scappò di corsa mentre la formica si soffermò a parlare al micione.

– Ascolta bel felino ! Dovresti tener più cura del topolino …. È la tua ultima speranza ! –

– Che vuoi dire formichina ? Io proprio non capisco ! –

La formica si avvicinò al micione con fare da sapientona:

– Vedi, se lui dovesse morire anzi tempo, finite le tue scorte, non avresti più di che sfamarti. Quindi, ti suggerisco, di prenderti cura del topolino fino a quando lui è in vita ! –

Il gatto fece un paio di smorfie e riconobbe la saggezza della formica.

– Beh, devo dire che hai proprio ragione …. Mi hai dato una dritta che mi salva per il resto della vita –

Così il gatto decise di ricambiare il favore:

– Dimmi formichina, come posso ripagarti per questo tuo suggerimento così sapiente ? –

La formichina si avvicinò al micione e gli sussurò nell’orecchio:

– Vedi bel gattone, se il topolino mi mangiasse perirebbe all’istante perché son malata di un virus contagioso quanto mortale –

Il gatto scappò a gambe elevate e corse, corse, corse spaventato tutto in tondo alla fattoria fin a quando il topo lo bloccò con un bercio.

– Oh ! Ma che sei impazzito !!! –

Il gatto, ricordando anche la lezione preziosa della formichina, rivelò la malattia mortale della formichina all’istante.

– Oh Mamma ! – disse il topo – …. Meno male che mi hai avvisato, dal granaio starò lontano perché alla salute voglio darne da conto ! –

Il gatto felicissimo di aver così seguito i consigli della formica (e di avere conservato un pasto per il futuro) convenne la stessa sentenza:

– Assolutamente anch’io ! Mai più mi avvicinerò a quell’insetto …. Torniamo alle nostre provviste che di meglio oggi non ci è concesso ! –

La formica visse felice per anni e anni, mai più minacciata dai predatori, tanto che non fece nemmeno in tempo a finire le sue scorte.

Il gatto ed il topo finirono le provviste e sono ancora lì che si rincorrono come dei matti.

Se sei l’ultimo della fila, trova il modo di lasciar gli altri litigare: alla fine nessun dica che non hai fatto la bella vita.

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