Tutte le fiabe che parlano di "fungo"
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "fungo", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
Che bella invenzione
Tanto tempo fa ,abitavano in una fattoria in campagna, cinque maialini, grassocci e rosa.
Il primo si chiamava Timido, era sempre silenzioso e poteva solo sentire: per questo stava sempre in silenzio, perché voleva ascoltare !
Suo fratello si chiamava Gustavo e poteva solo usare il gusto … e mangiava… mangiava… mangiava, tanto chè era il più cicciotto.
Il terzo maialino si chiamava Mammolo e passava il tempo a toccare tutto quello che trovava.
Il quarto maialino era Pippo e si fidava del suo naso: annusava ogni cosa e il suo olfatto era infallibile.
Le avventure di fungo Cinello
Cinello è un piccolo funghetto prataiolo che vive insieme alla sua famiglia in un enorme giardino. Ogni giorno si diverte a rincorrere i piccoli scoiattoli fulvi che saltano da un ramo all’altro di grandi alberi verdi. Quando piove si ripara sotto il suo cappellino bianco, aspettando che esca il sole per scaldarsi tra l’erba.
Tra qualche giorno, il giardino verrà aperto anche alle tante persone che vogliono rilassarsi e godere del meraviglioso paesaggio. Cinello è felice, finalmente potrà conoscere da vicino qualche bimbo e giocarci insieme. Nel frattempo, fa un girotondo con le margherite e le violette.
-Che bello, amiche! Tra non molto arriverà tanta gente a farci compagnia! esclama Cinello.
Il funghetto Ninni
In un grande bosco sotto i piedi di una enorme quercia, erano nati nella notte tanti bei funghi.
Fra tutti quei funghi nascosto, sotto una montagna di foglie secche, spuntava un piccolissimo funghetto, era nato da poco tempo, aveva un gambetto esile e un grande cappello viola in testa a palline gialle.
A vederlo era molto carino ma molto timido, continuava a nascondersi facendo in modo di non farsi notare da nessuno cosi’ se ne stava zitto e muto sotto le foglie.
Gli altri funghi erano stati raccolti la mattina, sistemati nei bei cestini di paglia e portati a casa per preparare buoni manicaretti.
Lui il funghetto Ninni si era vergognato di farsi vedere si era nascosto ancora di più cosi’ non fu visto è rimase tutto da solo.
Racconto Natalizio del Nonno e del “Peste” nel Grande Bosco
Capanna Tassoni pare un fungo incastonato tra le querce, ai margini del grande bosco, con il suo tetto di paglia che l’umidità rende scintillante. Dal comignolo di pietra fuoriesce uno sbuffo che taglia lo sfondo prima d’essere dissolto dalla brezza.
Le sue finestrelle spandono una luce dorata, calda che pare spiovere al suolo tra l’erba, che sente il morso dell’inverno, e con un riflesso verdastro rimbalza contro i tronchi vicini.
E, per un Pellegrino par mio, questa visione è sempre ben gradita specie quando l’aria di montagna comincia a penetrare sotto gli indumenti e vi ricorda quanto possa far freddo.






