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Tutte le fiabe che parlano di "strega"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "strega", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

phoebe e il lupo cattivo in fuga

Phoebe e il Lupo Cattivo in fuga

Phoebe per ora si accontenta di essere una fatina, ma racconta a tutti che lei è nata per fare la strega. Il Grillo Parlante non vuole contrariarla. E arriva l’inverno.Tempo infame. Freddo. Gelo. Nevica. La… 

sorelle sempre

Sorelle per sempre

In un paese molto colorato vivevano due sorelle, la più grande di nome Ada era alta con capelli miele, occhi verdi e pelle di nuvola, la più piccola di nome Ida, era meno alta con… 

principessa-antipatica-rastrello-magico

La principessa antipatica e il rastrello magico

C’erano una volta un re e una regina che nel loro castello aspettavano una bambina.

Quando la principessina nacque, erano felicissimi e fecero una festa con tutto il paese. Ma, come sempre capita nelle favole, si dimenticarono di invitare una vecchia strega solitaria che, poveretta, fino ad allora non aveva poi fatto del male a nessuno della famiglia reale.

Appena la strega sentì la felicità nel paese e seppe della festa, si arrabbiò moltissimo e con un balzo apparve dentro al castello, ma le guardie le impedirono di entrare senza l’invito. Allora la strega giocò d’astuzia: disse loro che avevano le scarpe slacciate e questo non andava per niente bene per delle guardie del re!, così quelle vanitose si chinarono per legarsele e lei entrò.

phoebe-vuole-diventare-una-strega

Phoebe vuole diventare una strega

– Posso entrare, signora strega?

– Entra, la porta è aperta – disse la Strega Maestra, rigirando il mestolo di legno nell’intruglio disgustoso, che ribolliva nel pentolone nero sul fuoco.

– L’attenzione della strega era tutta per il suo intruglio, qualcosa non andava, forse non ci aveva messo abbastanza carne di somaro. Non si girò nemmeno a guardare chi entrava..

– Chi sei? Cosa vuoi? Non vedi che sono occupata, vattene, torna domani.

– Sono Phoebe, signora strega, voglio imparare i sortilegi, i filtri magici e tutti gli altri trucchi. Prendimi con te.

La strega fece un sospiro, si girò a guardare Phoebe e scoppiò un una risata che fece gelare il gatto.

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Biancaneve e il cammello

Vi racconto ora la favola di Biancaneve e i sette nani a modo mio,
cercando di ricordarla come me la raccontava mio zio.

Perdonatemi se , per fare prima,
ho dimenticato qualche rima.

C’erano sette nani in mezzo al bosco
il cui nome non conosco.

Lavoravano in miniera dal mattino alla sera e
andavano a nanna dopo la preghiera.

Facevano una vita così così,
finché qualcosa accadde un bel dì.

Trovarono nel bosco una mora,
non un frutto, ma una bella signora .

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La magia della libreria

La leggenda narra che, in una piccola città situata ai margini di una pianura tra i monti ed il mare, vi fosse una libreria dove strane cose erano accadute per mano di una strega malvagia.

Si dice che, per colpa di quest’ultima, il povero proprietario stesse ancora cercando il suo figliolo scomparso tra i tanti libri contenuti all’interno del suo negozio.

La nostra storia incomincia prima della leggenda, prima che si svolgessero i fatti, per raccontare cosa in realtà accadde in quella città.

Gioffredo era un signore di mezza età rimasto vedovo da qualche anno e per questo ancora più attaccato al suo unico figlio Manuel il quale era poco più che un ragazzino.

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La strega che mangiava i bambini

C’era una volta, in un tempo e in un luogo lontani, un piccolo villaggio dove tutti si conoscevano e si volevano bene eppure, in quello sperduto villaggio, nessuno era felice.

Non erano felici i nonni, non lo erano i genitori, non lo era chi doveva sposarsi e, ancor meno, lo erano i bambini.

Nei pressi del villaggio, infatti, c’era un bosco, un bel bosco che, però, non era felice neppure esso, tanto che uccelli, scoiattoli, cinghiali, cervi e tutti gli animali che normalmente abitano, o abitavano a quel tempo, i boschi, se n’erano andati da un pezzo, spaventati dalla nera presenza che dominava nel bosco e che terrorizzava il villaggio.

strega-rospo-gatto

La strega il rospo il gatto

C’è una sola strega, che odia il suo gatto ed ha un bruttissimo rospo come amico è Furbizia, la strega maestra.

Ha in dolci alla liquirizia. Non farebbe male ad una mosca. Ma se ti avvicini alla sua dimora scoprirai che come lei c’è n’è una sola.

Rincorre il gatto, affannato, spaventato, lancia incantesimi, urla strepita tende le mani, corre, corre, rompe le ampolle.

Il rospo fa bolle, in silenzio, stranito, poi scende in cantina, mentre lei è intenta a urlare ,ruba tutte le caramelle, tra stringhe, rondelle, beve bevande al liquore; si intontisce, dorme, fa di minestrone l’indigestione.

Strega che tutto non sa! Sai che fa?

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la strega alla festa delle zucche

Strega stregona, strega stregassa

con la scopa nel cielo sorpassa,

con un rombo chiaro e deciso

con tutta l’aria nel suo naso storto e nel viso.

Bella lei gira con il gatto nero:

è la mia strega! Dico sul serio.

Ciao sono io….

Proprio io….

Mi reco alla festa delle zucche e di Ognissanti

e sino a gennaio di lavoro ne mando avanti,

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Fratellino e Sorellina // Audio fiaba

Audio fiaba tratta da “Fratellino e Sorellina” dei fratelli Grimm, letta da Katinka Charlotte.

C’era una volta una capanna in mezzo al bosco, dove vivevano due bambini, fratello e sorella, con il babbo, perché la mamma era morta. Si sentivano abbastanza soli e furono contenti quando il babbo decise di risposarsi. Speravano che la matrigna avrebbe fatto loro da mamma, che fosse una donna buona, che li amasse e, li consolasse quando si sentivano tristi.

Ma la matrigna era una strega astuta e cattiva, che detestava i due bambini. Sgridava e picchiava Fratellino e Sorellina per qualsiasi inezia, e spesso li metteva in castigo senza ragione.

Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare l’audio fiaba.

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Stellino e Stellina

In un tempo molto lontano
in un castello fatato
viveva un gattino bianco
chiamato Stellino

Era stato stregato da una strega cattiva
che lo teneva chiuso in soffitta
senza farlo uscire

Era sempre sorvegliato da un grosso cane cattivo
che lo mordicchiava e lo feriva
Il gattino, prima di essere stregato
era un bel bambino biondo, gli piaceva giocare
felice e libero con i suoi amici

Una strega cattiva è molto gelosa
 un giorno gli donò un gattino  bianco
stregato  in regalo 

ricetta-speciale

Una ricetta speciale

In cima a una collina nella sua casetta, vive Eunice la strega.

Fa incantesimi, prepara filtri e pozioni, lette nei suoi preziosi libri di magia.

Attenzione però!

Le pozioni delle streghe hanno ingredienti un po’ speciali: ali di pipistrello, code di topo, bava di lumaca, peli di ragno peloso!

Non è molto piacevole sentirne parlare, tuttavia i più scontenti sono proprio i piccoli aiutanti della strega: i ragni e i pipistrelli, i topi e le lumache!

“Non ne possiamo più di rimanere senza coda!” si lamentano i topi.

“Non dirlo a noi” dicono i pipistrelli, “senza ali non possiamo volare e non ci piace andare in giro a piedi!”.