Tutte le fiabe che parlano di "malattia"
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "malattia", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
Koan e la civetta Yinyang
C’era una volta un imperatore che aveva tre figli che gli volevano un gran bene.
Il primogenito si chiamava Karl, il secondo Kali e il più piccolo Koan. L’imperatore era malato da tantissimi anni e, per cercare di guarire, aveva chiamato i migliori medici da tutto il mondo alla sua corte. Stanco dei vani tentativi di sconfiggere la malattia, si rassegnò e decise di prendere le medicine che gli aveva prescritto il medico che gli era sembrato fosse il migliore.
Un giorno si mise a riflettere a lungo sul fatto che ognuno dei medici che l’avevano visitato aveva prescritto una cura diversa da quella di tutti gli altri, e si chiese: “Ma se due medici prescrivono due cure differenti, non è possibile che uno dei due sbagli cura? E se i medici che mi hanno visitato hanno tutti prescritto cure diverse, non potrebbe essere che abbiano sbagliato tutti? Forse è per questo che non riesco a guarire, mah, speriamo mi stia sbagliando”.
Una semplice storia di Natale
Nella piccola cittadina di Higen, si conoscevano tutti e qui, le notizie correvano più veloci della luce.
Nonostante fosse dicembre, l’anziano signor Teobert amava stare seduto all’esterno dell’unico bar del paese e osservava l’andirivieni dei passanti. Faceva finta di niente, sbuffando con la sua enorme pipa ma nulla gli sfuggiva.
Così, quando il piccolo Jakob cadde nelle gelide acque del lago per aiutare il suo amatissimo cane, fu il primo a saperlo. La notizia si sparse a macchia d’olio.
Purtroppo, a causa delle basse temperature, si ammalò.
Il principe, la principessa e il magico libro dei volti
C‘era una volta, in un paese chiamato Lostelov, un regno a forma di cuore e proprio sulla punta di questo cuore sorgeva un castello. Gli era stata data questa forma perché rispecchiava la generosità e l’amore che il re e la regina avevano per i loro sudditi. Anche i cortigiani e gli abitanti del paese li amavano poiché non facevano mancare loro niente e tutti erano felici di stare al loro servizio. Tutti erano però un po’ tristi a causa del figlio del re, il Principe Josip, che non usciva mai dal castello a causa di una strana malattia: il suo cuore era così grande che gli si era ingrossato il petto. I medici, gli avevano detto che, se non fosse riuscito a far uscire tutto l’amore che vi era contenuto, sarebbe morto presto. Così, il Principe Josip stava quasi sempre davanti ad una finestra guardando il suo futuro e aspettando che qualcosa potesse aiutarlo a guarire.
La “doplite” di Galileo, il topo di biblioteca
Una volta, quando Galileo, il topino di biblioteca, era molto piccino, si ammalò di una malattia più unica che rara, una malattia terribile o “teribile”, come avrebbe detto Galileo: la “doplite”…
Un giorno, vedendo che non guariva più, Galileo decise di scrivere due righe ai più grandi scienziati del mondo, affinché trovassero un rimedio contro questa strana malattia.
Gli scienziati, radunati nel loro grande laboratorio, lessero ad alta voce la sua letterina:











