24Mag
2016

Gattone e la bambina

Fiaba di: Storie senza Libro

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La fiaba

C’era una volta … un simpatico Gattone, grassoccio e pelosone. Passava le sue giornate accovacciato tra le gambe della sua padroncina: una bimba purtroppo un po’ malatina.

Lei, molto spesso, non riusciva a camminare così lo mandava, solo, a respirare l’aria fresca.

Lui tornava sempre e come per magia riusciva a farle vivere tutto ciò che succedeva fuori, in giardino, per la strada o nella casa del suo vicino.

Un giorno però il gatto si avvicinò alla casa di una strega molto cattiva.

La prima volta la strega se ne accorse ma era troppo intenta a fare un incantesimo e non lo badò; la seconda volta lo vide nel suo giardino e s’infastidì; la terza volta decise che era proprio il caso di mandarlo via; la quarta volta, infine, gli preparò una trappola: mise un po’ di pappa per il gatto in una ciotola e non appena lui si avvicinò lo imprigionò.

Da quel giorno la bimba smise di conoscere il mondo che la circondava, ma soprattutto non riuscì più ad accarezzare il suo tenero e buon amico gatto.

La bambina sembrava peggiorare in salute poichè nessuno trascorreva più del tempo con lei per farla sentire come gli altri, per farle scoprire la vita; chi passava di là le faceva sempre e solo la stessa domanda ma mai si pensava di raccontarle qualcosa che non le facesse pensare alla sua malattia, solo Gattone era così.

Quand’ecco arrivare un topolino che le disse: “Squit Squit, io so dov’è finito il tuo gatto, è prigioniero della strega cattiva; dovresti riuscire a raggiungere il suo giardino, raccogliere le erbe del fiore bianco, farne un infuso e farlo bere alla strega. Questa si addormenterà all’istante.”

Allora la bambina che era molto debole raccolse tutte le sue forze per scendere dal letto ma non riuscì a fare un passo in più; il giorno dopo ci riprovò, arrivò fino alle scale ma non riuscì a fare un passo in più; il terzo giorno scese dal letto, fece le scale ma nulla più; e così continuò per giorni e giorni.
Finché, finalmente, riuscì ad arrivare al giardino della strega: ci aveva messo più di un anno!

Gattone, nel frattempo era sempre imprigionato e si lamentava, sognava tutti i giorni la sua vecchia padroncina a cui tanto voleva bene.

La bimba riuscì a trovare il fiore bianco, preparò l’infuso e il giorno seguente ritornò alla casa della strega.
Bussò alla porta e le disse: “Cara Strega, ti ho vista molto accaldata in questi ultimi giorni, abito qui vicino e ho pensato di portarti una bevanda dissetante, provala.”

La strega bevve la pozione, lusingata dalla gentilezza della bimba, e subito si addormentò.

La bambina corse allora alla ricerca della gabbia di Gattone, in un men che non si dica la trovò e liberò il suo adorato amico.

Da quel giorno il gatto e la bambina divennero inseparabili.
Gattone riprese a girovagare per le vie del paese alla scoperta di magici giardini e luoghi incantati, ora però non era più solo, la bambina aveva recuperato le energie e rimase sempre al suo fianco per evitare che si cacciasse nuovamente nei guai.

***

Questa fiaba fa parte del progetto “Storie senza libro“.

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