Tutte le fiabe di annamariavillani
Questa la raccolta personale di annamariavillani. Puoi contribuire anche tu al progetto "Ti racconto una fiaba" inviando i tuoi testi attraverso l'apposita pagina invia la tua fiaba.
Babbo Natale nella terra dei pinguini
Nei giorni che precedono il Natale, molti bambini attendono fiduciosi che la tanto sospirata festa giunga al più presto. Babbo Natale si prepara a riempire la slitta di tanti doni, dopo aver selezionato le richieste di ognuno chiude la saracinesca dell’immenso magazzino, prepara il cibo per le renne e per non incorrere ad inutili imprevisti si serve della nuova tecnologia; il navigatore satellitare.
Come un portento sfreccia veloce verso il cielo, per poi posizionarsi nella giusta direzione. Tuttavia lungo il tragitto accade che, Babbo Natale stanco del lavoro sostenuto si addormenta e non s’avvede che il veicolo si posiziona in tutt’altra direzione, esso avanza dritto verso un’ampia altura ricoperta da una coltre neve.
Babbo Natale destandosi di soprassalto si avvede dell’imminente pericolo, in tempo riesce a deviare la slitta evitando così di andare a sbattere contro una parete di ghiaccio.
Con cautela cerca d’atterrare su una piccola superficie, non riuscendo però ad evitare l’impatto al suolo, danneggiando così la slitta, poi l’uomo si guarda attorno un po’ confuso ed esclama: “Ma Dove sono finito?”
Il pupazzo di neve
Si avvicinava il Natale Desirè e Lusy due piccole sorelle, non stavano più nella pelle. Abitavano in una piccola casa di campagna alle porte della città, nell’aria si respirava già il profumo della festa, felici dalla finestra osservavano il piccolo giardino ricoperto da una coltre di neve.
“Cosa ne pensi se al centro creassimo un bel pupazzo di neve?” chiese Desirè alla sorella.
“Sarebbe meraviglioso, ammise entusiasta Lusy, potremo così festeggiare il Natale in compagnia”.
Così poco dopo, le due sorelle cominciarono a costruire il pupazzo, formarono prima la base poi posarono la testa e con dei piccoli bottoni realizzarono gli occhi, con una carota il naso, e per definire la bocca usarono le bucce d’una mela.
Un magico trenino
C’era una volta in un paese fantastico un magico trenino, esso era formato da sole tre carrozze ed era famoso in quanto la sua destinazione conduceva direttamente in luoghi magici.
Il capotreno, il sig. Hope, un omino piccolo e minuto, si distingueva per la sua lunga barba e i grandi baffi bianchi. Egli era molto entusiasta del lavoro che svolgeva, provava grande soddisfazione nel vedere la gioia espressa negli occhi di ogni bambino.
Ogni qualvolta che si dava inizio alla partenza il signor Hope, con un singolare fischietto impartiva l’ordine di avvio. A bordo posizionati nella prima carrozza due piccoli fratelli Scila, e Tony, felici di poter visitare luoghi magici e fantastici.












