15Dic
2014
pupazzo-neve

Il pupazzo di neve

Fiaba di: annamariavillani

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La fiaba

Si avvicinava il Natale Desirè e Lusy due piccole sorelle, non stavano più nella pelle. Abitavano in una piccola casa di campagna alle porte della città, nell’aria si respirava già il profumo della festa, felici dalla finestra osservavano il piccolo giardino ricoperto da una coltre di neve.

“Cosa ne pensi se al centro creassimo un bel pupazzo di neve?” chiese Desirè alla sorella.

“Sarebbe meraviglioso, ammise entusiasta Lusy, potremo così festeggiare il Natale in compagnia”.

Così poco dopo, le due sorelle cominciarono a costruire il pupazzo, formarono prima la base poi posarono la testa e con dei piccoli bottoni realizzarono gli occhi, con una carota il naso, e per definire la bocca usarono le bucce d’una mela.

” E’ proprio un bel pupazzo ” esclamò felice Lusy.

“Si lo è davvero” ammise soddisfatta Desirè

“Ma abbiamo dimenticato di coprirlo con una sciarpa” rammentò una delle sorelle.

“Vado di corsa a prenderne una , disse Lusy, dopo di che, la sistemò sul collo del pupazzo e poi esclamò “

“Così non prenderà freddo”

La due bambine soddisfatte rientrarono in casa e riferirono ai propri genitori d’aver costruito il pupazzo di neve. La madre diede uno sguardo dalla finestra e poi esclamò:

” Siete state brave, vedrete che il pupazzo ve ne sarà grato.”

La sera della la vigilia di Natale l’atmosfera in famiglia era allegra e gioiosa, le due sorelle non stavano più nella pelle, dando però uno sguardo in giardino si avvidero che il pupazzo di neve se ne stava triste e sconsolato, era evidente che si sentisse molto solo, per cui chiesero alla propria mamma se potessero offrirgli un pezzo di torta. La madre acconsentì di buon grado, così le due bambine si avvicinarono al pupazzo con una grossa fetta di dolce esclamando:

“Questo è per te, desideriamo renderti partecipe della festa più bella dell’anno.”

” Oh..! Vi ringrazio molto, ma io non posso mangiare, sono solo un pupazzo di neve”, ammise, ma se credete nello Spirito Natalizio “forse mi sarà consentito di partecipare alla vostra festa.”

” Certo che ci crediamo!” -risposero in coro le due bambine 

Così dopo aver ascoltato quelle parole all’improvviso il pupazzo di neve cominciò a muoversi , dal bianco busto spuntarono lunghe braccia, poi le mani che accoglievano così il piccolo dono offerto.

Le due bambine stupite non credevano ai proprio occhi, da lontano come da sottofondo si udiva una dolce musica natalizia, il pupazzo prese per mano le due bambine e tutti insieme cominciarono a danzare in un tenero girotondo.

” E’ meraviglioso, sembra d’essere in una grande magia”-ammise entusiasta Lusy-

“Certo- rispose il pupazzo è una meravigliosa magia, con il vostro altruismo avete dato senso all’unione che lega la magia del Natale, ve ne sarò per sempre grato, voi bambine mi avete scaldato il cuore, siete buone e generose, come la festa del Natale insegna.”

Così le due sorelle dopo averlo salutato rientrarono in casa felici.

Il giorno seguente Desirè e Lusy si svegliarono presto e gioiosamente si avviarono verso il giardino per salutare il loro nuovo amico, ma ahimè, si avvidero però che del pupazzo di neve non era rimasto più nulla, posati sulla neve vi erano solo una carota, due bottoni e la buccia di una mela.

Le due bambine volsero lo sguardo verso la porta di casa, dove attaccato vi era un piccolo biglietto con su scritto:

“Grazie al vostro Spirito Natalizio ho vissuto, momenti meravigliosi, vi porterò per sempre nel mio cuore, siate felici , il vostro amico Pupazzo di neve.

La due bambine provarono dispiacere nel non vedere più il loro caro amico, ma allo stesso tempo furono contente di avergli offerto la loro amicizia, di averlo reso felice, anche se per breve tempo, e chissà se un giorno non potranno nuovamente rincontrarsi e rafforzare così la loro nuova e indissolubile amicizia.

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