20Ott
2014
piccolo-zeo

Il piccolo Zeo

Fiaba di: annamariavillani

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La fiaba

Nella savana africana sotto un sole cocente, un gruppo di zebre assetate si recava presso un rigagnolo d’acqua quando una di esse di nome Tea, venne distratta da un volo di uccelli.

Inconsapevole si divise dal resto del gruppo perdendo così l’orientamento. Scese la sera e la zebra era alla ricerca affannosa di un rifugio dato che il luogo era infestato da animali feroci.

La zebra Tea camminò a lungo quando illuminata dalla luna scorse una piccola grotta, quindi decise di passarvi la notte. Nella semioscurità si adagiò in un cantuccio, appoggiò la testa su quello che poteva sembrare vagamente un cuscino poi sprofondò in un lungo sonno, non prima di aver considerato che il giorno seguente sarebbe andata alla ricerca del gruppo di zebre a cui apparteneva.

Venne il mattino, Tea aprì gli occhi e con grande stupore sentì muoversi qualcosa sotto la sua testa, si alzò di scatto e con grande meraviglia s’accorse che aveva riposato su un uovo gigante mai visto prima. L’uovo pian piano cominciò a schiudersi e agli occhi di Tea apparve un piccolo dinosauro.

La zebra rimase commossa da quell’essere così tenero e che a sua insaputa aveva riscaldato tutta la notte. Tea cominciò a prendersi cura del cucciolo, lo allevò come fosse suo figlio e lo chiamò Zeo. Il piccolo dinosauro si accorse presto d’essere differente da tutti gli altri animali, questo lo faceva sentire a disagio tanto da apparire timido e incompreso agli occhi degli altri, tuttavia mamma zebra gli ripeteva spesso di non farsene un cruccio e di avere fiducia in se stesso . Un giorno Zeo giocava tranquillamente nella caverna quando all’improvviso un grosso leone si introdusse nella cavità della grotta.

Zeo sorpreso gli si avvicinò senza capire il grave pericolo che correva, poi si accostò al grosso animale e disse:

-Salve io sono Zeo, e tu chi sei?-

Io sono il leone, re della foresta, come mai non hai paura di me?- rispose il leone-

-Paura di te? per quale motivo -replicò Zeo-

-Perchè io sono un animale feroce, pertanto potrei mangiarti in un sol boccone- ribadì il leone.

Il piccolo dinosauro confuso e spaventato indietreggiò di un passo, poi velocemente andò a rifugiarsi in un piccolo anfratto della caverna. Zeo pensò un attimo, poi s’avvide dei raggi del sole che riflettevano la sua immagine ingigantita sulla parete e quindi approfittò subito di quella circostanza a lui favorevole. Il leone avanzò circospetto ma quando avvistò quell’enorme figura credendola reale ebbe così tanta paura che cominciò ad arretrare per poi correre così velocemente che ancora adesso non si sa in quale luogo esso si trovi. Il piccolo Zeo dopo aver superato quella brillante prova andò incontro alla madre, che compiaciuta gli disse:

-Ascolta Zeo usando il proprio intuito e ingegno si possono risolvere le tante difficoltà che si incontrano sul proprio cammino. – Così il piccolo dinosauro felice di aver superato la prova imparò ad avere fiducia in se stesso e continuò felice la sua vita insieme a mamma Tea.

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