27Dic
2013
ragni-formiche

I ragni e le formiche

Fiaba di: Matteo Princivalle

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La fiaba

In un prato fiorito vivevano felici moltissimi insetti. Tra questi, due grossi ragni colorati. Uno era tutto rosso, l’altro a strisce gialle e nere. I due ragni, con tutto lo spazio che avevano a disposizione, avevano scelto due ramoscelli uno accanto all’altro per tessere le loro ragnatele. Proprio sotto di loro, le formiche stavano lavorando per costruire un formicaio.

I due ragni erano incredibilmente invidiosi l’uno dell’altro, e non facevano altro che tessere ragnatele cercando di superarsi a vicenda. Ogni giorno, all’alba, distavano la tela del giorno prima e si mettevano al lavoro, cercando qualche forma che il nemico non avesse mai visto.

Poi, quando il sole era alto nel cielo e faceva troppo caldo per lavorare, cominciavano a discutere su chi avesse fatto il lavoro migliore. Sotto di loro invece le formiche collaboravano tutte insieme per costruire un formicaio bello e robusto, e ogni giorno alzavano di un piano la loro fortezza.

Un giorno, esaurito lo spazio a disposizione, il ragno rosso si spinse a tessere nel territorio del rivale, convinto che così avrebbe potuto dare una lezione all’altro, mostrandogli quanto era audace e coraggioso.

Ne nacque un bisticcio, che presto diventò una lotta: i due ragni cominciarono a spingersi con le loro lunghe zampe e a tagliuzzare l’uno la ragnatela dell’altro. Dopo un’ora di scontro furibondo, il ragno rosso, esausto, con un ultimo colpo spezzò il filo su cui entrambi erano posati e così entrambi i ragni caddero di sotto.

Finirono dritti nel formicaio, e tra la caduta e la lotta erano talmente sfiniti che non riuscivano neppure a reggersi in piedi. Per le formiche, immobilizzarli e portarli all’interno per mangiarli fu cosa facile. Mentre venivano trasportati verso l’inevitabile fine, i ragni ammirarono il formicaio: era costruito su sette piani, con colonne di terra decorate e ampi saloni.

Loro non sarebbero mai riusciti a fare un lavoro del genere. Anche in punto di morte riuscirono a discutere tra loro: il ragno rosso sosteneva che insieme avrebbero potuto tessere una tela molto più bella del formicaio, l’altro che si sarebbero solo ostacolati l’un l’altro. A dar loro una lezione fu la formica regina, che parlò così: “Mentre voi due facevate a gare per chi aveva la ragnatela più bella, noi faticavamo tutte unite per il bene del formicaio. Voi non avete fatto altro che competere per una sciocchezza, noi abbiamo collaborato per il bene di tutti.

E così, adesso le piccole ed insignificanti formiche fanno cena con i ragni, belli e superbi.”

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