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Tutte le fiabe che parlano di "principe"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "principe", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

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Il bauletto magico

Lungo una stradina di campagna tre sorelle Leda, Elsa e Milù, camminavano tranquille, quando si imbatterono  in un vecchio castello abbandonato. Spinte dalla curiosità si introdussero all’interno, la prima faceva da guida, le altre due le andavano dietro senza fiatare.

Ad un tratto si spalancò una piccola porta e davanti ai loro occhi apparve una stanza traboccante di oggetti d’oro, pietre preziose e monili d’ogni genere. Le tre sorelle rimasero senza parole, non avevano mai visto nulla del genere, Leda  invitò Elsa e Milù a portare via quante più cose potevano.

Scorsero dei vecchi sacchi posti in un angolo della sala, dopo di che cominciarono a riempirli in tutta fretta.

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Biancaneve e il cammello

Vi racconto ora la favola di Biancaneve e i sette nani a modo mio,
cercando di ricordarla come me la raccontava mio zio.

Perdonatemi se , per fare prima,
ho dimenticato qualche rima.

C’erano sette nani in mezzo al bosco
il cui nome non conosco.

Lavoravano in miniera dal mattino alla sera e
andavano a nanna dopo la preghiera.

Facevano una vita così così,
finché qualcosa accadde un bel dì.

Trovarono nel bosco una mora,
non un frutto, ma una bella signora .

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Silvì, la fatina del bosco

Lontano nel tempo e lontano dai villaggi popolati da, donne, contadini, bambini, principi, re e regine, si stendeva vasta e maestosa una meravigliosa foresta.

I suoi alberi toccavano il cielo, le loro fronde  accarezzavano il sole mentre la brezza giocava con le  foglie sue più tenere.

Anche questa, come il villaggio era abitata ma il suo popolo era invisibile agli occhi degli umani  e aveva l’importante compito di vigilare attento su tutto ciò che accadeva al suo interno specialmente quando la gente del villaggio  si avventurava lungo i sentieri stretti e sinuosi .

I misteriosi abitanti della foresta erano le splendide fate silvane che si nutrivano della linfa vitale delle piante e si ricaricavano di energia con i caldi raggi del sole .

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Le fate

C’era una volta una vedova che aveva due figliole; una figlia legittima, tale quale a lei, bruttarella e scorbutica di carattere ed una figliastra del marito defunto, bellissima d’aspetto e d’animo.

Ovviamente la figliastra era trattata molto peggio e considerata come una serva da sfruttare sia per lei che per la figlia naturale.

Un bel giorno la vedova ,sentendo che in paese giravano voci che il figlio del re cercava moglie convinse la figlia a farsi vedere nei pressi del bosco ove era stato avvistato il principe, con la scusa di riempire la brocca d’acqua alla fontana vicino al bosco.

La figlia ci andò controvoglia, borbottando come sempre.

Nei pressi della fontana comparve una bellissima fata elegantissima che gli chiese un po’ d’acqua da bere; lei rispose in malo modo che mai e poi mai gli avrebbe dato da bere e che se la voleva doveva munirsi di una brocca al mercato.

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Il principe ranocchio // Audio fiaba

Audio fiaba tratta da “Il principe ranocchio” dei fratelli Grimm, letta da Katinka Charlotte.

Nei tempi antichi, quando desiderare serviva ancora a qualcosa, c’era un re, le cui figlie erano tutte belle, ma la più giovane era così bella che perfino il sole, che pure ha visto tante cose, sempre si meravigliava, quando le brillava in volto.

Vicino al castello del re c’era un gran bosco tenebroso e nel bosco, sotto un vecchio tiglio, c’era una fontana: nelle ore più calde del giorno, la principessina andava nel bosco e sedeva sul ciglio della fresca sorgente; e quando si annoiava, prendeva una palla d’oro, la buttava in alto e la ripigliava; e questo era il suo gioco preferito.

Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare l’audio fiaba.

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Ciccina e Fifà

Nel paese che non c’è, vive fra le nuvole Ciccina
una coniglietta gialla che ha tanta paura del buio.
La notte quando va a letto vuole la sua lucina accesa
vicino al suo lettino

Una mattina Ciccina cercando fra i suoi giocattoli
trovò una scatolina, piccola rotonda chiusa con un fermaglio dorato

L’apri’ e trovò avvolto in un foglio di carta colorata un piccolo biscotto
essendo Ciccina molto golosa, ne rosicchiò un pezzettino
era molto buono e ne mangiò un altro pò
fino a mangiarlo tutto

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Il Principe Andel // Alla ricerca del paese del sole

C’era una volta un piccolo principe di nome Andel, egli viveva in un paese lontano ai confini del mondo dove la notte era più lunga del giorno, il ghiaccio e la neve lo ricopriva interamente tanto da essere denominato il paese dei ghiacci.

La sua famiglia regnava da tantissimi anni e nulla sembrava turbare la quiete del regno, tuttavia man mano che il principe cresceva la regina notava nel giovane un velo di tristezza, così un giorno gli chiese: “Andel figlio mio, perché sei così triste?” “Cara mamma – rispose il principe – qui fa tanto freddo, tutto intorno è ricoperto di neve e ghiaccio, il cielo è sempre così grigio e triste”.

La regina accennò un piccolo sorriso poi con dolcezza rispose: “Andel capisco il tuo stato d’animo ma devi sapere che il tuo futuro e già scritto tu diverrai il Re dei ghiacci, sarai potente e rispettato da tutti”.

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Chi troverà Re Gaudio?

Le vedette arrivarono di corsa annunciando la terribile notizia, un incombente pericolo stava piombando sul regno di Re Gaudio.

Il terribile Cavalier Timore era giunto ai confini ed era pronto alla guerra per conquistare il regno.

Tutta la popolazione fu immediatamente colta dalla paura, nella sua lunga storia mai era entrata in guerra ed aveva sempre vissuto in pace e armonia con tutti, quindi non avevano idea di come affrontare questa situazione, un misto di paura e rabbia che stava rovinando l’atmosfera di questa bellissima terra.

Anche il Principe Arguto tornò a casa per aiutare insieme alla famiglia Re Gaudio in questa nuova vicissitudine, ma nonostante tutti gli sforzi e le idee nessuno era ancora riuscito a trovare una soluzione al problema.

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Helianthus

Tanto tempo fa una farfalla svolazzò intorno alla corolla
di un assonnato girasole e gli disse:
“Ti prego solare fiore, permetti alle mie ali di riposare,
prima del lungo viaggio che devono affrontare.

Non ti sarò di peso, non ti sarò d’impaccio,
leggera mi farò, a mo’ di piumaggio.
Nel ristorarmi ti potrò narrare
il motivo per cui lontano devo andare”.

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Il principe pittore

Vi racconto una favola successa molto ma molto tempo fa, prima che voi bambini nasceste.

Vi siete mai chiesti, perchè gli uccellini hanno le piume colorate?

Ora ve lo racconto io….

Un tempo molto lontano non c’era ancora vita sulla terra gli uccellini vivevano nei sogni oscuri della notte quando iniziò la vita gli uccellini volarono sulla terra felici avevano tutti le piume bianche color di neve.

Un giorno scoppiò una grande tempesta e gli uccellini si bagnarono tutti con quell’acqua addosso, persero le loro belle piume bianche, non vollero più volare e cinguettare; si vedevano brutti e la terra senza il loro canto diventò silenziosa.

In un castello nascosto da moltissimi alberi viveva un principino che aveva la passione di dipingere, dipingeva tutto quello che trovava.

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Isabella e le sue avventure

Ciao bambini,volete che vi racconti una bellissima storia?

Beh comincia proprio come tutte le storie, C’ERA UNA VOLTA……

C’era una volta una bellissima bambina di nome Isabella che purtroppo era rimasta orfana.

Un giorno arriva una donna brutta e cattiva che dice di essere la nuova mamma di isabella, e Isabella è contentissima di avere una nuova mamma, ma non sapeva neancora che cosa le aspettava. Appena arrivate a casa la mamma di nome Morgana le fa vedere tutta la casa, poi la stanza dove Isabella dovrà dormire che era una stanza piccola e brutta dove quasi quasi non ci si respirava, e poi le presenta la sua figlia Isabrutta di nome e di fatto.

Un giorno però…

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Il piccolo cuore

C’era una volta un piccolo cuore, ma proprio piccolo piccolo, tanto che il suo lieve battito si sentiva appena.

Un  giorno, non si sa come nè quando, questo piccolo cuore si ritrovò  in un luogo misterioso e cominciò a piangere silenziosamente.

Le fate stavano facendo la loro passeggiata giornaliera e notarono fra le foglie di malva, al bordo del sentiero, una cosina tutta rossa che non era sicuramente una fragola. Beh, era il piccolo cuore, naturalmente. Le fatine si fermarono di botto assai incuriosite. Fata-farfalla lo raccolse delicatamente nella sua mano cercando di asciugargli le piccole lacrime, poi lo mostrò alle sue compagne che lo ammirarono stupefatte perché non avevano mai visto nulla di simile dalle loro parti.