14Mag
2013
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Chi troverà Re Gaudio?

Fiaba di: mrx1970

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La fiaba

Le vedette arrivarono di corsa annunciando la terribile notizia, un incombente pericolo stava piombando sul regno di Re Gaudio.

Il terribile Cavalier Timore era giunto ai confini ed era pronto alla guerra per conquistare il regno.

Tutta la popolazione fu immediatamente colta dalla paura, nella sua lunga storia mai era entrata in guerra ed aveva sempre vissuto in pace e armonia con tutti, quindi non avevano idea di come affrontare questa situazione, un misto di paura e rabbia che stava rovinando l’atmosfera di questa bellissima terra.

Anche il Principe Arguto tornò a casa per aiutare insieme alla famiglia Re Gaudio in questa nuova vicissitudine, ma nonostante tutti gli sforzi e le idee nessuno era ancora riuscito a trovare una soluzione al problema.

Cavalier Timore era sempre più vicino e le terribili gesta del suo esercito non facevano che aumentare la preoccupazione nella popolazione, le nefaste notizie che arrivavano dai regni vicini non erano confortanti e fino ad oggi nessuno era riuscito a frenare il terribile Cavalier Timore.

Furono chiamati i migliori inventori, scienziati, maghi, astrologi, insomma tutti quelli che potevano avere un’idea buona per fermare il nemico, ma purtroppo tutte le armi inventate, tutte le magie e gli incantesimi non erano mai riusciti a fermare l’esercito invasore.

Re Gaudio cercava di mantenere la calma e la serenità nel regno, sorridendo come sempre e scherzando, come faceva ogni volta per cercare di stemperare le preoccupazioni del suo popolo, ma questa volta doveva sorridere molto.

Re Gaudio era gaudio ma non era stupido, si informò su tutte le battaglie precedenti del Cavalier Timore e capì alcune cose, la prima che era molto forte, la seconda che era molto cattivo, la terza che era molto vanitoso.

E su questo particolare Re Gaudio capì come batterlo.

Re Gaudio mandò un emissario nell’accampamento del Cavalier Timore, con un semplice messaggio:

“Voglio vedere se sei veramente forte come dicono, ti sfido a duello, solo io e te”

Il Cavalier Timore appena letto il messaggio si infuriò tantissimo, chi era questo Re che lo sfidava così apertamente, mai nessuno aveva osato tanto, avrebbe voluto picchiare l’emissario per sfogarsi, ma fortunatamente (per l’emissario) non lo fece.

Cominciò a meditare su una risposta da mandare a Re Gaudio, una risposta talmente forte da mettere in difficoltà il suo avversario, ma anche una risposta che manifestasse tutta la sua potenza.

Il Cavalier Timore era forte, era cattivo, ma non era molto preparato nella scrittura, così perse alcune settimane nel disperato tentativo di trovare la risposta adatta da mandare a Re Gaudio e il suo esercito era sempre fermo al confine ad aspettare un ordine.

Cavalier Timore sapeva che non poteva attaccare il regno di Re Gaudio senza prima aver accettato la sua sfida, avrebbe perso di prestigio nei confronti del suo esercito, ma, per la miseria, non gli veniva una risposta.

Intanto Re Gaudio aveva guadagnato tempo con il suo popolo e l’aveva preparato all’imminente sfida che avrebbe dovuto affrontare da solo con il Cavalier Timore.

Nessuno dei suoi familiari, amici, conoscenti voleva che lui affrontasse questa sfida da solo, perché sapevano che poteva essere estremamente pericoloso, ma lui tranquillizzava tutti e ripeteva, sempre sorridendo, di non preoccuparsi, che anche questa volta ce l’avrebbe fatta.

E venne il giorno che Cavalier Timore trovò la risposta, non era un granché come risposta, ma secondo lui avrebbe fatto tremare di paura Re Gaudio, e il biglietto che mandò al castello diceva:

“Acetto la sfidda, siccome che sono troppo più forte di tu, ti lassio sciegliere l’arma, spada, lancia, pistola, cannone, per me è ugguale, io ti bato a tutto”

Come avrete notato Cavalier Timore non andava molto bene a scuola, ma questo non gli aveva impedito di diventare forte e potente (capita), così aspettò con ansia la risposta di Re Gaudio.

Re Gaudio letto il messaggio capì che il suo piano aveva funzionato, la vanità di Cavalier Timore sarebbe stata la sua sconfitta, ma prima di mandare la risposta lasciò passare alcune settimane, tanto per continuare a preparare il suo popolo e lasciarlo vivere in pace ancora qualche giorno.

Cavalier Timore aspettava con ansia la risposta di Re Gaudio e intanto si preparava e si allenava utilizzando tutte le armi che conosceva, si allenava giorno e notte, i suoi muscoli diventavano sempre più grossi e lui sempre più forte, come la sua vanità. Era certo che avrebbe vinto senza nemmeno sudare.

Finalmente Re Gaudio mandò la risposta:

“Ho scelto, ti sfido a nascondino”

Cavalier Timore non capiva, che arma era “NASCONDINO”, interrogò tutti i suoi generali, i suoi saggi e tutti gli davano la stessa risposta, nascondino è un gioco.

Ma che razza di sfida era, non aveva mai giocato in vita sua, figuriamoci a nascondino, non sapeva nemmeno come erano le regole, ma non poteva far capire al suo esercito che era in difficoltà, non voleva fare credere che avesse paura ad affrontare Re Gaudio, così accettò.

I due sfidanti si trovarono uno di fronte all’altro, Re Gaudio sorrideva e scherzava con chi gli stava vicino, Cavalier Timore si presentò con la sua armatura più lucente, grosso e muscoloso, voleva intimorire il suo avversario, ma non sapeva ancora come si giocava a nascondino.

Re Gaudio salutò Cavalier Timore, che non lo degnò di uno sguardo, Re Gaudio si complimentò con Cavalier Timore per la bellezza della sua armatura e per la sua preparazione fisica, Cavalier Timore, che era vanitoso, apprezzò molto i complimenti ed ebbe un’idea, disse a Re Gaudio: “Visto che io non ho paura e sono sicuro di batterti, lascio a te stabilire le regole del gioco che devono essere rispettate” così le regole le avrebbe sapute da Re Gaudio e non faceva la figura dello stupido, pensò il cavaliere.

Come aveva previsto Re Gaudio la vanità del cavaliere gli aveva messo in mano la vittoria! Così Re Gaudio disse: “Ti ringrazio per la possibilità che mi stai dando, quindi le regole sono molto semplici, io mi nascondo dove voglio e tu mi cerchi, quando mi troverai avrai vinto”.

“Tutto qui?!?!” disse Cavalier Timore, non poteva credere alla stupidità della sfida, cosa ci voleva a trovare quel piccolo re, disse “Va bene, cominciamo!”, ma Re Gaudio disse: “Non dimenticare che devi contare fino a mille, prima di cominciare a cercarmi, dovrai darmi un minimo di vantaggio”.

Cavalier Timore disse subito “SI! Cominciamo!”, ma si ricordò che non sapeva contare fino a mille, non poteva dirlo altrimenti tutti avrebbero riso di lui, ma ormai la sfida era stata lanciata.

E cominciò a contare, 1, 2, 3, 4 ….

Arrivato a trenta cominciò a trovarsi in difficoltà, allora fece finta di contare a bassa voce, quante volte doveva contare fino a trenta per arrivare a mille? Perché non aveva studiato le tabelline da piccolo!

Re Gaudio intanto partì, salutò tutti i suoi cari che avevano capito il piano ed erano consapevoli che quella sarebbe stata l’ultimo viaggio di Re Gaudio, ma sapevano che il suo sorriso e la sua gioia era entrata nei loro cuori per sempre.

Cavalier Timore continuava a contare, erano ormai giorni che contava e alcuni generali si chiesero che cosa stesse facendo, finché uno prese coraggio e gli disse “Cavaliere, ma non siete ancora arrivato a mille?”, il cavaliere dopo un attimo di smarrimento disse: “Certo che sono arrivato a mille, ma volevo dargli più vantaggio, altrimenti è troppo facile” e scoppiò in una risata e tutto il suo esercito rise con lui, ma intanto Re Gaudio era lontano.

Cavalier Timore partì con il suo cavallo più veloce e cominciò a girare per tutto il regno di Re Gaudio, cercò tra gli alberi, dietro le case, sotto le rocce, salì sulle montagne più alte, cercò nelle grotte, niente non riusciva proprio a trovarlo, ma dove si era nascosto?

Passarono i mesi, gli anni, parecchi anni e ormai anche l’esercito di Cavalier Timore si era stancato di aspettare che questo vincesse la partita a nascondino e così se ne tornarono tutti a casa, felici di non aver combattuto e nel regno di Re Gaudio tornò la pace e la serenità.

Ma dove si era nascosto Re Gaudio vi chiederete?

Re Gaudio sapeva che per vincere a nascondino bisogna nascondersi nel posto più in vista, perché nessuno penserebbe mai di cercarvi dove tutti vi possono vedere, così si nascose nel posto più in vista di tutto il mondo. Si nascose sul sole! Da quella posizione poteva vedere sempre dove era Cavalier Timore, poteva guardare tutta la sua famiglia e i suoi amici, anche se erano in posti diversi del mondo, lui poteva sempre vederli e ogni tanto si divertiva a mandare qualche raggio di luce un po’ più abbagliante, tanto per fare uno scherzetto.

Così fino ad oggi Cavalier Timore non è ancora riuscito a trovare Re Gaudio e sicuramente non lo troverà mai, ma tutti noi sappiamo che quando il sole appare e ci scalda, specie dopo una brutta giornata, Re Gaudio è la che sorride e ci aiuta.

Quando siete tristi e vi viene voglia di piangere, non preoccupatevi perché il sole ci sarà sempre a scaldarvi e con il sole anche il sorriso di Re Gaudio che come i raggi di sole scalda ed entra nei nostri cuori, portandoci il sorriso e l’allegria, così come Re Gaudio ci ha insegnato.

Buon viaggio Re Gaudio.

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