Tutte le fiabe che parlano di "pigrizia"
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "pigrizia", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
Madama Holle // Audio fiaba
Tratta dall’omonima fiaba dei fratelli Grimm.
Una vedova aveva due figlie. Una era bella e laboriosa, l’altra brutta e pigra. Ma la donna aveva molto più affetto per quella brutta e pigra perché era figlia sua, mentre l’altra era costretta a sbrigare tutte le faccende di casa come una serva, una cenerentola.
Tutti i giorni la povera ragazza, seduta accanto al pozzo che c’era sulla via maestra, doveva filare, filare e filare fino a che le dita cominciavano a sanguinarle.
Un giorno successe che il fuso si era tutto imbrattato di sangue e la ragazza si spenzolò nel pozzo per sciacquarlo, ma il fuso le sfuggì di mano e cadde giù.
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Cip e Ciop due gatti sornioni
Si erano intestarditi di acchiappare e poi mangiarsi il topo Diavolito.
Pensavano, in quanto gatti, ed essendo in due, di prendersela con comodo e di riuscire ugualmente nella loro impresa.
Non facevano altro che mangiare crocchette in scatola e poi dormivano su un cuscino di raso.
Erano talmente pigri da non uscire mai neanche nel piccolo giardino.
La loro padrona gli faceva anche le unghie con la lima, e gli puliva il pelo con salviette umidificate, quelle che si usano per i bambini, così loro potevano risparmiarsi di fare la toeletta.
Mangiavano e dormivano e basta.
La città dei fannulloni e le lanterne ad olio
La città dei Fannulloni non ha nome, e bisogna starci dentro per capirla.
Alcune signore si addormentano su pellicce di visone.
Lucignolo è un eroe nazionale.
Pinocchio, un signore di successo: si occupa di consigli per gli acquisti ad ore.
Vende orologi al tegamino, spaghetti al sugo di bambù, tagliatelle e frittelle ricamate d’oro.
Celestino Mingherlino e la chiocciola domestica
Finalmente è arrivata la primavera!
Il bosco è una distesa di viola e lilla su un prato verdissimo e soffice.
Nel cielo terso e senza nuvole il sole splende e riscalda la vita.
Celestino Mingherlino ne approfitta per uscire all’aria aperta e fare le sue consuete camminate, stavolta munito di cestino da pic- nic pieno di ogni prelibatezza.
Giovanna la fornaia ha preparato per lui due morbidi panini farciti. Piero il lattaio gli ha consigliato un pecorino saporito, e il macellaio Giorgio gli ha tenuto da parte un certo salsicciotto..
Il gatto senza stivali e il gemello impostore
Emidio, il celebre gatto con gli stivali, era stufo marcio di stare in una favola.
Sempre la stessa storia, che barba!
Non aveva mica nulla contro i bambini, intendiamoci. Però si annoiava. E parecchio.
Sarebbe voluto partire per una meta esotica e calda, magari i Caraibi o il Madagascar, e starsene in panciolle tutto il giorno, dondolandosi su un’amaca con uno stuzzicadenti in bocca e un cappello di paglia sugli occhi, a sonnecchiare.












