05Gen
2017

La superturbo della Befana

Fiaba di: Licia Calderaro

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La fiaba

Tic tac, tic tac, tic tac, driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin!!!!!!!!!!!!!!!

L’insopportabile rumore della sveglia, riecheggiò all’interno della stanza senza nessuna pietà. Era ora di alzarsi, e questo la befana, lo sapeva benissimo.

“Argh!” gridò l’anziana donna sfilando il braccio da sotto al lenzuolo. Cercò di porre fine a quel fracasso insopportabile, battendo dei colpi sul comodino, fino a quando la sua mano non toccò il piccolo orologio, posto al di sopra del mobile. Pigiò il bottone e finalmente nella stanza, tornò a regnare la pace e il silenzio. Un silenzio, rotto solamente dal ticchettio delle lancette della sveglia.

“Ancora cinque minuti.” Bofonchiò, affondando il suo viso sul cuscino.

“Befana, alzati!” Esclamò un elfo entrando nella stanza e sollevando la tapparella della finestra. Un’aurora boreale calda e forte, penetrò attraverso i vetri facendo illuminare del tutto l’ambiente, con grande disappunto da parte della Befana, la quale avrebbe preferito dormire un altro po’.

“Ma non posso restare qui oggi?” Supplicò, coprendosi con il lenzuolo fin sopra alla testa.

“Assolutamente, no!” Rispose l’elfo, tirando giù le coperte e scoprendola definitivamente

“Alzati pigrona, devi andare a portare calze piene di dolciumi ai bambini buoni … e carbone ai bimbi monelli. Tu e Babbo Natale lavorate solamente una volta all’anno, avete a disposizione altri ben 364 giorni per tornare a poltrire. ”

“E va bene, mi alzo” sbuffò la Befana alzandosi di scatto dal letto e andando a preparare la scopa, non prima di essersi infilata i suoi occhiali da vista.

Bruum bruuum bruuum, pot, pot, pot, bruuuu, bruuum, bruuum, pot, pot, pot …

“Ma che cavolo? Questa scopa non parte! Oh noooo, e adesso come faccio?”

La Befana saltellò fuori dalla porta di casa sua, sbattendo la scopa sulla coltre di neve e ghiaccio. Ora come avrebbe fatto a partire dal Polo Nord a portare i suoi golosissimi doni ai bambini?

Ma un momento  … certo, che stupida! Come aveva fatto a non pensarci prima? Nel suo garage c’era la sua superturbo! Piena di gioia corse subito a prenderla, saltò sul sellino del suo mezzo ad altissima cilindrata, gettò i suoi occhialini tondi da vista e si infilò gli occhialoni da moto, accese il motore e girò i manubri. Dopo aver fatto una grandissima impennata (lo aveva visto fare spesso in televisione durante la gare di Motogp) sgommò con le ruote sulla strada innevata.

“E vai!!!!!!!” Gridò la Befana mentre si stagliava alta nel cielo. Molte persone rimasero stupefatte quando davanti alla maestosa luna piena, videro passare l’ombra di una strana donna a cavallo di una moto. Ma alla simpatica vecchietta ormai non importava più, la scopa era uno strumento superato, molto meglio una Ducati per essere una Befana moderna a passo con i tempi, no? 🙂

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