Vai al contenuto

Tutte le fiabe che parlano di "orso"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "orso", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

chi-rubato-bel-tempo

Chi ha rubato il bel tempo?

Era l’epoca in cui il cielo, ancora giovane e con poca esperienza, reagiva a violente esplosioni di collera e riversava quantità enormi di neve senza preoccuparsi di nulla, solo per mostrare al mondo quanto fosse potente.

Sul grande lago ai piedi della montagna nevicò dunque per giorni e giorni. Tutto era coperto da uno spesso tappeto bianco, fitto come una coltre di nuvole.

Per gli animali era sempre più difficile trovare un rifugio e tutti si chiedevano se il bel tempo sarebbe mai tornato.

Una notte, lo scoiattolo fece  un grande sogno. L’orso metteva in un sacco tutto ciò che trovava sul suo cammino: bacche selvatiche, funghi, muschi, miele. E il sole brillava alto su di lui, e come brillava!!

Chi ha rubato il bel tempo?

nuovo-amico

Un nuovo amico

Un giorno il piccolo pulcino giallo allegro disse alla sua mamma orsa:

– “ Mamma, ho deciso.Vado a cercare il tesoro!Non so quanto ci metterò a trovarlo, so solo che devo farlo.”

– “ Tesoro? Quale tesoro?” chiese la mamma.

Il pulcino non la sentì, ormai era già sul sentiero perso nei suoi pensieri.

– “ Chi sa come sarà il mio tesoro? Brillerà come la luna? Peserà come una roccia?”

Il pulcino camminava..camminava..

Un nuovo amico

uovo-misterioso

L’uovo misterioso

Era una calda mattina di maggio. Sul cielo azzurro il Sole e una piccola nuvoletta bianca giocavano a rincorrersi. Quella mattina il Sole era veloce e la nuvoletta non riusciva proprio a prenderlo.

Gli venne un idea…

Chiamò il suo amico vento e lo salutò:

– “ Buon giorno, vento! Per favore  potresti aiutarmi a prendere il Sole? “

– “ Certamente! “ e il vento soffiò.

L’uovo misterioso

bambina-orsacchiotto

La bambina e l’orsacchiotto

E’ appena mattino e non riesco a svegliarmi. Ho tanto sonno. Saltando la colazione e senza accorgermi di essere vestita, mi trovo già fuori dalla porta per avviarmi verso la scuola. Eppure non mi sembra tutto normale o, quantomeno, di ordinario aspetto. Anche i prati che mi circondano hanno un colore verde intenso con miliardi di goccioline di rugiada che riflettono luce come tante stelline.

E’ una giornata di cielo sereno e l’aria ventila brevi soffi, alquanto freschi. Siamo nella prima decade d’aprile e la primavera comincia a mostrare i suoi sorrisi. Indosso una gonna azzurra con una camicia bianca ed un pullover celeste. Ho calzato un berrettino molto raffinato, con brevi tese e un nastrino anch’esso azzurro che gira intorno alla sua base. Così, con i miei libri sottobraccio, mi avvio sul sentiero a tratti inghiaiato, a tratti selciato. Guardandomi intorno ho l’impressione di vedere gli alberi e tutta l’area circostante non proprio come solito; mi sembra di vivere in un mondo diverso.

La bambina e l’orsacchiotto

arrivata-primavera

E’ arrivata la primavera

E’ una bella giornata: il sole splende, gli uccellini cantano e l’Orso Filippo si sveglia.

Per tutto l’inverno ha dormito ben coperto nel suo lettino e adesso ha molta fame e

tanta volglia di correre, saltare, rincorrere le farfalle nel prato.

Dentro alla tana, l’orso Balù sta ancora dormendo.

E, nonostante l’orso Filippo lo chiami gridando in continuazione, non sembra volersi svegliare.

E’ arrivata la primavera

sciarpe-orsetto

Le sciarpe dell’orsetto

D’inverno nevica si va in montagna e gli animali si danno un gran da fare
per radunare mille cose che ci voglion per sciare.

L’orsetto va in montagna ma che freddo farà!

Già sferruzza la mamma e una sciarpa gli fa, una sciarpetta GIALLA  è quello che ci vuole: il clima è molto rigido anche quando c’è il sole.

Ma la nonna voleva fargli una sorpresa e della lana VERDE da tempo aveva presa.

Senza dubbio  due sciarpe sono una sicurezza, con il freddo che fa, vista la grande altezza.

Le sciarpe dell’orsetto

albero-bugie-farfalline-chiacchierine

L’albero delle bugie e le farfalline chiacchierine

C’era una volta nel bosco di Lilybets, su un tappeto di papaveri e di girasoli, un albero alto e robusto che non perdeva mai le foglie e profumava di cannella e di miele.

Cresciuto magicamente in una sola notte da un seme trascinato lì da un vento misterioso, per la sua bellezza incantevole ormai vi si radunavano intorno tutti gli animali del luogo.

Nessuno conosceva a che famiglia appartenesse, nonostante i più famosi studiosi del bosco, i topi “Letteronzi”, avessero sfogliato tutte le enciclopedie delle biblioteche vicine alla ricerca di informazioni. Le sue foglie, infatti, come grandi orecchi penzolanti, si spostavano lentamente ora verso il basso, ora verso l’alto, e sul suo tronco un grosso naso si arricciava quando l’albero, come spesso accadeva, scoppiava in una pazzerella risata.

L’albero delle bugie e le farfalline chiacchierine

topo-formaggio

Il Bene e la bontà

Quella notte il cane, il gatto, il topo si ritrovarono a casa dell’orso.

Si trovavano sempre a casa dell’orso, in verità, perché aveva la casa più grande. 

La singolarità di quella notte, non risiedeva infatti nel luogo d’incontro, e neanche in qualche partecipante: quei cinque infatti si ritrovano ormai da anni per i loro simposi.

Simposi, sì. Infatti erano tutti animali filosofi, e coltivavano il piacere d’incontrarsi, per scambiarsi le loro opinioni sugli argomenti più svariati.

Il Bene e la bontà

orso-giardiniere

L’orso e il giardiniere

Un Orsacchiotto assai mal pettinato,
selvatico cresceva in fondo a un bosco,
solo, nascosto, sempre torvo e fosco,
in collera col fato.

Novel Bellerofonte, l’umor nero
s’univa a una tremenda ipocondria,
perché solo la buona compagnia
tien ilare il pensiero.

Un bel parlar non vale un bel tacere,
sta scritto, ma bisogna discrezione,
ed in quel bosco un uomo, un can barbone
non si facea vedere.

Per quant’Orso, e per quanto Orso testardo,
passava giorni orribilmente bui.
Non lontan s’annoiava in un con lui
un vecchierel gagliardo,

L’orso e il giardiniere

Pelle d’orso

C’era una volta un baldo giovane, che s’arruolò come soldato, si comportò da coraggioso ed era sempre il primo quando piovevano pallottole. Fino a quando durò la guerra, tutto andò bene, ma, a pace compiuta,… Pelle d’orso