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Tutte le fiabe di Slimson

Questa la raccolta personale di Slimson. Puoi contribuire anche tu al progetto "Ti racconto una fiaba" inviando i tuoi testi attraverso l'apposita pagina invia la tua fiaba.

non e tutto come sembra

Non è tutto come sembra

Fu in una notte uggiosa e malinconica, che Biagio, il gallo della fattoria “La birolla”, raccontò una delle sue tante storie. Questa in particolare, però, era diversa da tutte le precedenti, per la semplice motivazione… Non è tutto come sembra

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Il mondo ed il buio

Sapete, un tempo il mondo era fatto solo di luce. Raggi luminosi scendevano dal cielo e accarezzavano ogni cosa, dando ad ognuna un colore diverso. Qualcuno dice che è da questo fenomeno che nacque la parola uni-verso. Unico e diverso. E questa luce regnava senza rivali: la notte non esisteva, e neppure l’ombra. Neanche una piccola piccola, neanche di quelle che si sfilano dai bambini che volano.

Poi successe qualcosa di… misterioso e strano. Qualcosa di così misterioso che nessuno sa cosa sia. Ci studiarono sopra scienziati, professori, cervelloni, storici, ma nessuno ne venne a capo. Fatto sta che qualcosa successe e, dopo questa cosa, il mondo non fu più fatto di sola luce.

Il mondo ed il buio

monte-orfano

Un monte orfano…

Montorfano.Perché Montorfano?Perché un tempo il monte, sì, quello che assomiglia un po’ad un brontosauro addormentato, un po’ ad una tartaruga senza testa, era legato ai monti di Brunate. Un tempo. Poi litigarono. O forse fu un movimento terrestre. Una scossa. Una cosa così. E si separarono,  da allora quel monte è un monte solo: un monte orfano.

Tutto vero?Alle volte. Perché la verità è una cosa così. Un momento. È qualcosa che percepisci vera, essenziale, netta in un dato momento… come una crepa nel ghiaccio che poi viene ricoperta da una nuova notte di freddo. O un’increspatura nel lago che presto svanisce, per ricomporsi altrove, un poco più in là. Uguale e diversa.Tu di’ una frase… ed aspetta che sia vera.

Un monte orfano…

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Il Bene e la bontà

Quella notte il cane, il gatto, il topo si ritrovarono a casa dell’orso.

Si trovavano sempre a casa dell’orso, in verità, perché aveva la casa più grande. 

La singolarità di quella notte, non risiedeva infatti nel luogo d’incontro, e neanche in qualche partecipante: quei cinque infatti si ritrovano ormai da anni per i loro simposi.

Simposi, sì. Infatti erano tutti animali filosofi, e coltivavano il piacere d’incontrarsi, per scambiarsi le loro opinioni sugli argomenti più svariati.

Il Bene e la bontà

pelo

Salvo per un pelo

Era un bambino come tanti altri, ma gli mancava proprio un pelo per essere proprio come tutti gli altri.

O meglio, aveva un pelo di troppo per essere normale.

Infatti Andrea era un bel bambino di nove anni, dai capelli neri e gli occhi allegri, abbastanza alto e felice per la sua età.

Aveva però questo problema: dalla parte superiore della schiena – tanto che mi è difficile dire con precisione se devo parlar di schiena oppure di collo – gli partiva un pelo enorme, sì, ma mica per dire: infatti era un pelo alto quanto lui e largo circa tre o quattro centimetri, tanto che quasi ti chiedevi come facesse Andrea a stare in piedi con quel popò di pelo sulla schiena (o sul collo, fate voi).

Comunque lui riusciva a camminare, a correre, a dormire, a far tutto; solo, di certo non era un bel vedere!

Salvo per un pelo