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Concorso "fiaba della settimana"

In collaborazione con:
pianeta-mamma

Tutte le fiabe inviate partecipano al concorso "fiaba della settimana" lanciato da Ti racconto una fiaba in collaborazione con Pianeta Mamma per dare ancora più visibilità alle tue fiabe.

Qui trovi tutte le informazioni e il regolamento completo.

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"Ti racconto una fiaba"



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Fiaba

anno-taccolaNessun riferimento all’oroscopo cinese, che ha come simboli gli animali, ma ad un fatto accaduto il primo giorno dell’anno 2006.

Viola e Riccardo stavano preparando il pranzo per gli amici con i quali avrebbero trascorso la giornata.

Anche io aspettavo il mio amico Blakie che sarebbe venuto da noi accompagnato dal suo padrone Saiyan, magico chitarrista che insieme all’altrettanto magico flautista Amedeo avrebbero allietato la giornata.

Quando Sayan era quasi a casa nostra, di colpo Blakie gli aveva detto:
- Fermati un istante, sento qualcuno che si lamenta.
- Aiuto, aiutatemi per favore.
- Dove sei che ti vengo a soccorrere.
- Fai pochi passi davanti a te, mi troverai per terra, ho un’ala ferita e non riesco a volare.

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capitan-cuor-ferro-albero-zuccherini

Il mare era calmo, il vento lieve, i marinai sonnecchiavano tranquilli sotto coperta sul vascello ‘True Life’ quando un pauroso ululato destò prima il Capitano e poi la ciurma.

Un ululato in mare aperto?

Si era Wolf il lupo che seguiva passo passo il comandante della nave ormai troppo vecchio per governare un intero equipaggio, ma ancora forte, sprezzante del pericolo, guardingo e terribilmente superbo, nessuno poteva contraddirlo mai.

«Wolf - intervenne Capitan Cuor di Ferro - che hai, non vedo nulla all’orizzonte?» e così dicendo se ne andò. Il lupo conosceva bene il capitano ed era ormai avvezzo alle sue sfuriate così quatto, quatto si rimise al suo posto, sonnecchiando vicino al padrone.

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riccioli-oro-sporca-rossoUn giorno come un altro, la piccola Riccioli D'Oro, stava preparando i biscotti al rabarbaro con la nonna. Ad un certo punto della preparazione, si accorsero che mancava la materia prima della ricetta: il rabarbaro di bosco.

La nonna, non era in grado di percorrere il sentiero del bosco, andando alla ricerca di rabarbaro, così chiese alla dolce nipotina che, senza esitare, accettò. Si mise una mantellina di lana blu, per proteggersi dal freddo vento d'inverno.

Riccioli D'Oro, s'incamminò sulla strada che giungeva al sentiero. Arrivata al sentiero, la bambina, iniziò a tremare, e, comprese che la mantella di lana non sarebbe bastata per proteggersi da quel gelido vento. Non sapeva cosa fare... la sera iniziava a scendere e, se sarebbe tornata a casa della nonna, non avrebbe fatto in tempo a trovare il rabarbaro, dato il buio. Decise di proseguire il cammino; ma, dopo pochi minuti, avvertì una sensazione strana. Era la "PAURA". Riccioli D'Oro, la ignorò e proseguì.

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come-cambiare-mondoLa nostra povera terra
la maltrattiamo, la sporchiamo
inquiniamo il mare
anche gli animali poverini
stanno male.....

Vi racconto una bella storiella

Una mattina d'estate
un pinguino
se ne stava disteso su un pezzo
di ghiaccio

perchè sentiva molto caldo
lui non sopporta il caldo

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uovo-cioccololato-ermannoIdeata, illustrata e narrata dai bamibini della 3^ scuola primaria Pennesi  1^ ISC Porto S. Elpidio.

Programma di animazione teatrale "Il Contafavole".

Un collaborazione con l'Assessorato alla Cultura.

Animatore teatrale del Comune: Ermanno Pacini.

Clicca su "Leggi tutto" per guardare la video fiaba.

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signora-tempoQui tutte le puntate.

I mentaliani ordinarono al loro esercito di spaventapasseri di circondare la locanda. Il figlio maggiore, il quale aveva preso il corpo dello studente, aveva un sorriso maligno non vedeva l'ora di ascoltare il rapporto della sorella, che era andata in ricognizione, finalmente la vide uscire, e subito le chiese:

"Allora l'al trovato?".

"Sì, è il professor Smith".

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seguendo-destino-prologo

Qui tutte le puntate.

Hagor si stabilì definitivamente alla villa, si buttò nello studio e nel lavoro, poiché aveva superato brillantemente l'esame da comandante di vascello spaziale, ora poteva mantenersi da solo, spesso ingaggiato per portare qualche cargo da un pianeta all'altro, spesso come copilota aveva Sandor o Gorion, che anche loro avevano superato lo stesso esame.

Hagor e i suoi amici si dimostrarono dei comandanti efficaci e soprattutto puntuali nelle consegne, tanto che nei sei mesi che seguirono le proposte di lavoro, furono molte e i tre giovani ebbero poco tempo libero.

Gli ammiragli dell'accademia dopo un'attenta riflessione decisero che Hagor e i suoi amici fossero pronti per sostenere l'esame per diventare comandante di vela: però quel giorno ci fu un incidente di poco conto, però soltanto Hagor riuscì a superare l'esame, Sandor e Gorion dovettero aspettare qualche mese in più.

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manichiniLo sai cosa fanno i manichini di notte
quando i negozi sono chiusi ?
non lo sai....
Ti racconto il loro segreto
ascoltami....
C'èra una volta, come tutte le favole
un paese dove vivevano delle streghe
brutte e cattive
preparavano con i loro intrugli

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colori-arcobaleno-vitaFiaba dedicata a chi crede che la creatività sia utile per il benessere dei bambini e dei più grandi perchè aiuta a "dare vita" a qualcosa di nuovo da scoprire di se stessi, da condividere.

Era in arrivo un forte acquazzone.

Grossi nuvoloni grigi si addensavano pesanti all'orizzonte.

Presto sarebbe caduta la pioggia.

Una scatola nuova di colori ad acquarello era stata gettata dal figlio del contadino con noncuranza, sul vecchio tavolo di ferro battuto.

Si chiamava Erick

Lui non amava dipingere.

Preferiva sporcarsi nella terra e giocare con le macchinine o le costruzioni.

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passerotto-petto-rossoSu un balconcino di una casetta, piccina piccina
c'èra un vaso piccino piccino
ogni sera un passerottino
piccino piccino, portava una gocciolina
piccina piccina, d'acqua

col suo becco, piccino piccino
 innaffiava la terra e la copriva

con le sue ali caldi
Aspettava che il semino

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coniglietta-bianca-vanyC'era in un paese una volta una bellissima coniglietta bianca di nome Vany che non salutava nessuno perchè era la più bella. Aveva un pelo bellissimo, ma non aveva neanche un amico o una amica.

Un giorno passeggiando un camion che passò vicino ad una pozzaghera sporcà il manto della Coglietta Vany tutto di grigio. 

La coniglietta era disperata in quanto era tutta sporca e non aveva nessun amico. Però camminando incontrò un lupetto che piangeva e allora gli chiese "cosa ti sei fatto?", lLui rispose "ho una scheggia nella zampa e mi fa tanto male".

Allora Vany lo aiuto a liberarsi del pezzetto di legno e poi continuo a saltellare fino a quando non incontrò una papera che non riusciva a respirare perchè gli si era incastrato un pezzo di pane nel becco.

Allora Vany aiutò anche la papera e poi continuò a saltellare disperata perchè non era la più bella e non aveva nessun amico. Fino a quando arrivo il giorno del suo compleanno che avrebbe passato da sola triste e sporca.

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tartaruga-deddaPerchè, si dice c'era una volta, ed ora non c'è più
perchè una volta, moltissimi anni fa, c'era un mondo tutto
costruito di zucchero
le montagne il mare
le colline tutto era zuccherato

Un orco, un grande bestione pelato
sudaticcio è sporco
stava coricato su di una branda di paglia
in un vecchio casolare in alta montagna
non c'era nessuno con lui
viveva da solo, con una tartaruga
maldestra chiamata Dedda

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alberi-di-bimbiPrima che si formasse il mondo, tanti anni fa
in un prato incantato, c'erano tanti alberi spogli
non avevano foglie è neppure fiori
anche gli uccellino non cantavano
era tutto silenzioso è buio, il sole non riusciva a sorridere
rimaneva nascosto dietro le nuvole, non voleva saperne di uscire

Una piccola farfalla, una notte usci' dal suo bozzolo
osservò quel prato spoglio è triste
non vide fiori e si rattristi', volò
con le sue aluzze colorate, di albero in albero
accarezzandoli e baciandoli, sussurrandogli pian pianino
di fiorire, perchè lei aveva bisogno di fiori
per sentirsi felice e di far crescere gustosi frutti

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principessa-floraC'era una volta una principessa di nome Flora era una principessa dolce solare , ma odiava le regole che gli aveva imposto il padre.

Un bel giorno la principessa decise di scappare dal castello.

Mentre camminava la principessa incontra un contadino dove le dice: "da dove venite giovane fanciulla" ella rispose " non lo so mi sono persa non so dove andare".

Il contadino la portò con se a casa sua dove venne accolta dalla moglie e dal figlio amorevolmente.

Tra il figlio del contadino e la principessa fu subito amore i genitori del ragazzo erano contenti perchè Flora era una brava ragazza.

Mentre stavano festeggiando il loro fidanzamento, arriva il re per festeggiare il fidanzamento di questi due giovani.

Mentre il re scende dalla carozza vide la ragazza che assomigliava molto alla figlia allora a squarciagola urla il suo nome

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cacchina-della-gazzaC'era una volta una piccola capretta
ogni mattina andava nei prati a pascolare, in compagnia delle sue sorelline caprette
era una capretta molto vanitosa, voleva essere sempre elegante
e ben vestita.

Quando usciva, metteva un cappellino da sole, fatto di paglia e fieno
una magliettina ricamata a fiorellini
e per non sporcarsi le zampette, metteva delle scarpette da tennis, di colore rosa

Quando camminava si pavoneggiava tutta,
era molto bella e tutti l'ammiravano
Paperetta, l'erbetta fresca, del prato la mangiava con forchetta e coltello
per questo la chiamavano La Capretta Paperetta

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gita-fantasticaQuel giorno all'asilo la maestra era arrivata con una splendida notizia per i tutti i bambini: si andava in gita! Matteo non stava più nella pelle e nemmeno Aurora; erano curiosi entrambi di sapere dove li avrebbero portati e lo stupore e la gioia si moltiplicarono quando la maestra disse che la settimana dopo, sarebbero andati a fare visita alla caserma dei vigili del fuoco!

"Che bello! " disse subito Matteo  " Vedrò da vicino un vero camion dei pompieri e magari ci faranno anche salire! " .

Aurora non era molto convinta di questa gita, infondo a lei non interessavano per niente i vigili del fuoco, ma era comunque curiosa di scoprire quello che avrebbero visto.

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cinematografo-amicoOra i due compagni inseparabili riprendono il cammino 
e in men che non si dica Eletta conduce Doriano in un piccolo cinematografo di Milano.
«Oh che meraviglia - dice Doriano - allora è questo il decantato mondo di celluloide, da tempo sognato
che sino ad ora avevo solo immaginato».

«Un nuovo mondo - dice la bicicletta - comincerai a scoprire
ed io sarò per te un oracolo per capire».
Il ragazzo entra in sala proiezione e diventa subito parte dell’azione.
«I film - dice Eletta - non saranno per te solo un miraggio,
d’ora innanzi la voce fuoricampo del mio amico ‘Cinéma’ ti porterà dalla fantasia alla ricreata realtà.

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colori-angeloUn giorno, nell'aula di classe, la maestra ci stava insegnando i colori. Mi sono seduto sulla sedia e ho pensato come mai può essere diffìcile imparare i colori?

L'insegnante ha cominciato per i colori primari. Bambini, sapete quali sono i colori primari? -Ha detto la maestra-.

Nessuno di noi ha risposto. Vediamo, -ha detto l'insegnante- i colori primari sono quelli che non si possono ottenere dall'unione di nessun altro colore. Perciò ci sono solo tre: il rosso, il giallo e il blu.

L'insegnante ci ha chiesto: mi avete capito? -Tutti le abbiamo riposto di si-. Bene, continuava l'insegnante, allora, i colori secondari sono, anche, tre: il verde, il viola e l'arancione.

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miklos-rondinino-bluNella Baviera affrescata dalla festante primavera, viveva nei boschi fioriti, una comunità di rondini che, a ridosso del grande ruscello, conducevano la loro pacifica vita.

Il sole mite e bonario accompagnava, spensieratamente, le loro giornate trascorse tra voli a planare su prati brulicanti di margheritine, e sornioni riposini su ramoscelli verdeggianti cullati dal vento.

Miklós era un rondinino vispo e intelligente, diverso da tutti gli altri piccoli; infatti, a differenza delle altre rondini, lui era interamente blu.

Questa particolare colorazione non gli aveva creato, fino allora, alcun problema; socializzava facilmente con gli altri rondinini ed era ben accetto dall'intera comunità.

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figlia-giorno-compleannoImpaziente nascesti in un giorno di sole
un tenero scricciolo dagli occhi cobalto.
Ti guardavo stupita nella culla di vetro
sperduta nei Pampers più grandi di te.
Scalciavi scocciata da tutti quei fili
che a volte strappavi ed erano allarmi!

Infilavo la mano dentro l'oblò
accarezzavo in punta di dita il tuo corpicino
ti leggevo le favole con voce sicura
per poi piangere a casa lontano da te.
Mia piccola dolce amata guerriera!
Ed oggi sono quattordici anni!

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