icon_rssicon_facebookicon_twitter

Fiabe e favole antiche e moderne

per conoscere le tradizioni e scoprire la realtà con la fantasia

La struttura delle fiabe e delle favole permette di affrontare i più svariati argomenti sfruttando la materia dei sogni, dei desideri e delle emozioni; senza barriere. Le fiabe e le favole per bambini - grandi e piccini - regalano mille emozioni ad ogni lettore. Raccontaci la tua fiaba

"Io credo questo: le fiabe sono vere, sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna". (Italo Calvino).

Scarica le applicazioni ufficiali gratuite di "Ti racconto una fiaba"

GooglePlayBadge Available_on_the_App_Store_Badge_US-UK_135x40_0824

Segnala agli amici

La pagina ufficiale su Facebook:
"Ti racconto una fiaba"



Segnala il sito su Google+1:

Link sponsorizzati

Il nostro copyright

Dove non diversamente indicato, alle opere presenti su questo sito, si applica la licenza Creative Commons seguente:

cc

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate. Per informazioni clicca qui.

Who's Online

 1325 visitatori e 1 utente online

giorno-memoria-terezinLe poesie sono state pubblicate dal sito dell'Unione delle Comunità Ebraiche in occasione del "Giorno della Memoria" e riteniamo utile dare massima visibilità a queste opere. La lettura a volte è un ricordo, non sempre piacevole, ma che fa parte di ciò che siamo e pertanto non va cancellato.

A volte la fiaba evoca tempi lontani con il suo "C'era una volta", ma le fiabe devono sempre mostrare anche come affrontare le paure per dare ai bambini il coraggio di trovare una via di felicità e serenità per affrontare il futuro.

Voi, nuvole grigio acciaio

Voi, nuvole grigio acciaio, dal vento frustate,
che correte verso mete sconosciute
Voi, portatevi il quadro dell’azzurro cielo
Voi, portatevi il cinereo fumo
Voi, portatevi della lotta il risso spettro
Voi, difendeteci! Voi, che siete fatte solo di gas.
Veleggiate per i mondi, semplicemente, spazzate dai venti
come l’eterno viandante aspettando la morte
voglio una volta così come voi – i metri misurare
di lontananze future e non tornare più
Voi, cineree nuvole sull’orizzonte
Voi, siate speranza e sempiterno simbolo
Voi, che con il temporale il sole coprite
Vi incalza il tempo! E dietro a voi è il giorno!

Vedem, Hanu Hachenburg (1929 morto nel 1944)

Leggi tutto...

bella-invenzioneTanto tempo fa ,abitavano in una fattoria in campagna, cinque maialini, grassocci e rosa.

Il primo si chiamava Timido, era sempre silenzioso e poteva solo sentire: per questo stava sempre in silenzio, perché voleva ascoltare !

Suo fratello si chiamava Gustavo e poteva solo usare il gusto ... e mangiava... mangiava... mangiava, tanto chè era il più cicciotto.

Il terzo maialino si chiamava Mammolo e passava il tempo a toccare tutto quello che trovava.

Il quarto maialino era Pippo e si fidava del suo naso: annusava ogni cosa e il suo olfatto era infallibile.

Leggi tutto...

arianna-giraffa

C'era una volta, o forse ci sarà, una bellissima bambina dai capelli rossi chiamata Arianna.

Arianna portava sempre con sé una piccola giraffa di pezza, che stringeva quando era triste o aveva paura di qualcosa.

Una notte d'inverno, mentre fuori infuriava un fortissimo temporale, la bambina se ne stava a letto tutta rannicchiata sotto al piumone, stringendo impaurita la sua giraffa.

Intanto fuori l'acqua cadeva scrosciando, e i roboanti tuoni facevano tremare tutta la casa. Improvvisamente, il forte vento fece spalancare le finestre, e un fiume d'acqua si riversò nella cameretta di Arianna, travolgendo il letto che si sollevò dal pavimento e venne trascinato via.

La bimba, stringendo sempre più forte la sua giraffa, si nascose sotto il piumone aggrappandosi al letto, e si lasciò trasportare fino a che non si rese conto di essersi fermata.

Timidamente provò a far sgusciare fuori la testa dalla coperta. Guardandosi intorno, però, non vedeva che acqua. Il letto galleggiava su un immenso oceano, e stranamente Arianna non vedeva più né la sua casa, né la città.

Leggi tutto...

paura-piccolo-uomoIl sole se n'era andato di colpo, il vento aveva raccolto in un attimo sulla montagna nuvole nere gonfie di pioggia, e subito aveva cominciato a tuonare e lampeggiare. Poi, si era scatenato l'iradiddio. La luce livida delle saette squarciava il cielo in un susseguirsi di guizzi che sembravano non avere fine.

Piccolo Uomo, raggomitolato vicino alla parete della capanna, si teneva le orecchie tappate, la faccia e gli occhi nascosti nelle ginocchia: non ricordava di avere mai avuto tanta paura.

Grande Vecchio, abbandonato sulla poltrona, fumava la pipa e lo osservava con un sorriso di tenerezza.

Leggi tutto...

oltre-tuo-naso

Vero siamo diversi
ma cosa è diverso
diverso il colore
il colore della pelle... Si

diverso la statura
alto
basso... Si

Leggi tutto...

android-icon-200Tutti preferiscono i cantanti

Ma di lettori c'è ne sono davvero tanti

I miei lettori preferiti sono quelli di "tiraccontounafiaba", di sicuro

Come a me non piacciono i colori chiari ma un colore scuro

Tante storie di appassionati ne invian di più

Anche della nascita di cristo Gesù

Leggi tutto...

lupo-volpe-esopo-audio-fiabaTratto dalla favola di Esopo.

Il lupo aveva con se la volpe; e quel ch'egli voleva, la volpe doveva fare, perché era la più debole; ma le sarebbe proprio piaciuto liberarsi di quel padrone. Un giorno, che attraversavano il bosco, il lupo disse: "Pelorosso, procurami qualcosa da mangiare, o mangio te".

Rispose la volpe: "Conosco una fattoria, dove ci son due agnellini; se hai voglia, possiamo andare a prenderne uno".

La cosa piacque al lupo: ci andarono, e la volpe rubò l'agnellino, lo portò al lupo e si allontanò.

Il lupo lo divorò, ma non era ancora soddisfatto; voleva anche l'altro e andò per prenderselo; ma lo fece in modo così goffo, che la madre dell'agnellino se n'accorse e si mise a gridare e a belare terribilmente, finché accorsero i contadini.

Essi trovarono il lupo, e a forza di botte lo ridussero da far pietà; ed egli arrivò dalla volpe urlando e zoppicando. "Mi hai giocato un bel tiro!" disse "Volevo prender l'agnello e i contadini mi hanno acchiappato e pestato ben bene". La volpe rispose: "E tu, perché sei così ingordo?"

Leggi tutto...

banda-nomi-straniUn Tizio camminando per strada incontrò due persone che si chiamavano Caio e Sempronio. Così Tizio, Caio e Sempronio continuarono a camminare ed incontrarono altri due strani personaggi: Tale e Quale. Allora Tizio, Caio e Sempronio, Tale e Quale, chiacchierando fra loro del più e del meno, continuarono a passeggiare e si imbatterono in due tipi ancora più strani: l'Uno vale l'Altro.

E cosi Tizio, Caio e Sempronio, Tale e Quale e l'Uno vale l'Altro raggiunsero una gande piazza e lì furono raggiunti da altre due figure strambe: Zuppa o Pan Bagnato. Ecco che Tizio, Caio e Sempronio, Tale e Quale, l'Uno vale l'Altro e Zuppa o Pan Bagnato andarono avanti per il loro cammino scontrandosi con due tipi veramente fuori dal normale: Di Riffa e Di Raffa.

Leggi tutto...

giorno-memoria-olocausto-non-dimenticareNon dimenticare
dormiamo sogniamo
fantasmi
di ricordi terribili
ci affiorano alla memoria

Leggi tutto...

macchiolina-macchia-bizzarraLa storia di Macchiolina: una macchia bizzarra!

C'era una volta , tanto, tanto tempo fa, nel paese di Guarda un po', una macchia piccola e irregolare dai mille colori.

Macchiolina era un po' piccola, ma tanto curiosa.

Non aveva una forma definita e non assomigliava a nulla.

Ma lei era decisa a trovare il suo posto nel mondo.

"Ciao Bambini! Io non sono sicura di chi sono, ma lo scoprirò!" disse.

Leggi tutto...