Martedì 21 Febbraio 2012 13:57
Favola liberamente ispirata a quelle di Esopo ... con morale: non bisogna fare la spia!
Perché no?
Beh per tante ragioni, ma se preferite ne parliamo fuori, al chiaror di Luna, sotto le Stelle mentre la coperta della notte fa apparire le Fate Belle! Presto prima che faccia giorno e l'incanto si perda sulla via del ritorno!
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Lunedì 20 Febbraio 2012 16:47
All’inizio dei tempi, la Natura si divertì colorando il mondo con fiori, prati verdi, piante d’ogni tipo ed alberi. Capitò così che il timido e candido Ciliegio, si ritrovò di fronte all’ardito e prepotente Stepro.
La Natura aveva stabilito delle regole ben chiare e tutti dovevano seguirle attentamente. E bisognava fare attenzione a non commettere errori, perché si vociferava, che era molto, molto severa! Le stagioni,poi, scandivano i periodi ed i cambiamenti da apportare. In primavera c’era il risveglio, seguito dall’estate con l’esplosione di gioia e di vita. L’autunno preparava la strada all’inverno, dove si poteva riposare beatamente per riprendere le forze.
Lunedì 20 Febbraio 2012 13:01
Nanni e Peppe erano due contadini che avevano sempre coltivato la terra con amore e buona volontà. Nanni non era molto sveglio e spesso seguiva i consigli di Peppe che invece dava, in ogni occasione, la prova della sua intelligenza e delle sue capacità decisionali.
Esisteva, in quel tempo, l’autorità del Pater Familias che nessuno metteva in discussione, tranne forse Peppe che recalcitrava alle imposizioni comportamentali non sempre condivisibili. La filosofia contadina non aveva dubbi o incertezze, andava al cuore dei problemi con la stessa sicurezza dei lunari per la semina o la raccolta. Nanni seguiva di buon grado i consigli, o meglio gli ordini, senza obiezioni. Peppe era in continuo conflitto con le regole che avevano da sempre ingabbiato le aspirazioni dei giovani, impedendo quella sana evoluzione che il tempo ormai reclamava.
I tempi del lavoro nei campi erano dettati dalla sapienza contadina che annotava e tramandava oralmente le esperienze millenarie di un’attività che aveva trasformato l’uomo da cacciatore nomade a contadino stanziale.
Lunedì 20 Febbraio 2012 12:57
Mancavano pochi giorni a Natale e anche per i nostri maghetti era tempo di scrivere la letterina con i propri desideri. Nelle loro stanzette, nel cuore dell’albero gigante che ospitava la scuola di magia, i nostri eroi componevano la loro richiesta di doni.
Nell’asilo-nido della scuola era giunto, intanto, un quarto maghetto, cugino di primo grado di Greta, Costanza e Federico. Si chiamava Filippo e sgambettava felice di essere approdato in un’isola molto particolare e piena di fascino arcano e, anche se non sapeva ancora scrivere, parlava benissimo il linguaggio silenzioso dei maghi in età pre scolare, fatto di sguardi, gesti e sorrisi.
Lunedì 20 Febbraio 2012 12:43
C'era una volta un gallo che andava in giro per il mondo; un giorno, per strada trovò una lettera che diceva: “Gallo Cristallo, Gallina Cristallina, Oca Contessa, Anatra Badessa Uccellino Cardellino, andiamo alle nozze di Corradino”.
Il gallo si mise in cammino per andarci, ma dopo un po' incontrò una gallina che gli chiese:” Dove vai?” ;”Vado alle nozze di Corradino!”;” Ci vengo anch'io?”
“Vediamo, se ci sei nella lettera.” E legge: ”Gallo Cristallo, Gallina, Cristallina....Si ci sei. Andiamo!”
Dopo un po' incontrarono l'oca che domandava dove andavano.”Alle nozze di Corradino!”;”Ci vengo anch'io?”;”Se ci sei nella lettera:Gallo cristallo, gallina cristallina, oca contessa,,,Sì, ci sei. Andiamo”
Domenica 19 Febbraio 2012 00:00
25.000 download raggiunti per l'applicazione ufficiale GRATUITA presente nel market Android, con tutte le fiabe e le favole di "Ti racconto una fiaba".
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Anche questa operazione è pensata per dare la maggiore visibilità possibile ai testi degli autori che decidono di condividere con noi la loro opera fantastica.
Giovedì 16 Febbraio 2012 17:59
Come è strano questo sentimento
sguaiato,ovvero banale,
consumato troppo in fretta
o sbiadito dal tempo
o dimenticato tra le pieghe della mente,
o sbattuto,svilito,contro un muro o tra le scale
nella penombra di un portone grigio
ove la poesia è morta magari per disgrazia
o per eccesso d'amplesso.
Martedì 14 Febbraio 2012 15:29
Tanto tanto tempo fa... ma proprio tanto tanto tanto... ma cosa dico tanto? Milioni e milioni di anni fa, viveva, in una grandissima foresta del Nord America, un dinosauro.
Apparteneva alla specie più temuta mai apparsa sulla Terra: era infatti un Tirannosaurus Rex, meglio conosciuto come T-Rex.
Scommetto che sai bene com'era fatto, visto che il T-Rex è il dinosauro preferito di tutti i bambini.
Se invece non sai com'è fatto un T-Rex, ti posso dire che era lungo come un autobus, alto come un lampione che trovi lungo i marciapiedi, e pesante come sette automobili, con un testone enorme e tanti denti affilati.
Martedì 14 Febbraio 2012 00:16
C’era una volta in una foresta incantata degli alberi ricoperti di neve. La nebbia vorticava intorno ad essi e il gelo aveva ornato di cristalli tutto intorno dai rami più alti ai ciuffi d’erba. Un bianco chiarore si stendeva intorno.
Il Signore del Gelo passava su ogni ramo e su ogni stelo d’erba posandovi i suoi cristalli. Quando il sole brillava tutto si trasformava in luccichii come perle e diamanti messi alla luce.
In quella foresta vi era una collina e sotto di essa dormiva la Fata dei fiori. Un giorno vi era tanto sole ed i cristalli si stavano sciogliendo goccia a goccia ed il calore tenue che filtrava nella terra stava per risvegliare la Fata dei fiori.
Il Signore del Gelo disturbato da questo fece vorticare tanta nebbia che il tepore scomparve e un vento freddo ghiacciò tutte le gocce d’acqua sui rami e di perle il bosco fu ricoperto.
La Fata dei fiori tornò nel suo sonno profondo. Il Signore del gelo prese a spargere neve e freddo tutto intorno. Passarono giorni e giorni di freddo. In quella foresta vi erano pure Gnomi e Folletti.
Lo Gnomo che dormiva nel tronco del castagno fu svegliato dal freddo intenso e dagli ululati
del vento e si arrabbiò perché il Signore del Gelo non cessava la sua morsa.
Venerdì 10 Febbraio 2012 11:27
Pollicino (Le Petit Poucet) è una celebre fiaba di Charles Perrault, raccolta anche dai Fratelli Grimm (la versione narrata è quest'ultima). Originariamente pubblicata nei Racconti di Mamma Oca nel 1697. Alcune traduzioni italiane la riportano con titoli diversi, come Buchettino.
Il racconto di Pollicino, come quello di Hansel e Gretel, con il tema della fame in primo piano, può essere interpretato come un insegnamento per i bambini affinché superino quella che Freud chiama la fase orale. Pollicino rinuncia a mangiare e invece impara a usare la sua intelligenza, i suoi occhi e le sue orecchie. Al contrario (i fratelli di Pollicino, l'Orco, le sue figlie) mangiano e dormono.
Il Pollicino di Perrault, pur essendo certamente ricollegabile a radici medioevali comuni a quelle di Hansel e Gretel, reinterpreta questo tema con riferimento alle grandi carestie sotto il regno di Luigi XIV, dovute alla "piccola era glaciale" verificatasi fra il 1687 e il 1717 in Europa (nel 1715 la Senna ghiacciò completamente durante l'inverno "siberiano", e il suolo gelò per 70 cm). Tutto il tema del racconto volge in qualche modo intorno all'alternativa "mangiare o essere mangiato"; Pollicino rinuncia al suo pane per far cadere le briciole, mangiate dagli uccelli; i fratelli nel bosco sentono l'avvicinarsi dei lupi affamati; nella casa dell'Orco ricevono un lauto pranzo ma corrono il rischio di essere a loro volta divorati.da un orco.
Introduzione tratta da Wikipedia.
Tutte le versioni di Pollicino qui.
Clicca su "Leggi tutto" per ascoltare la fiaba.








