Tutte le fiabe che parlano di "futuro"
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "futuro", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
Filastrocca rap. Forse un giorno …
Forse un giorno,
il mondo cambierà quando un bambino africano sarà giudicato miglior cuoco,
o se il sole con i suoi raggi faccia luce dove è ancora buio.
Cambierà tutto, cambierà in meglio.
Sono mille sogni, sorrisi da portare nello zaino
e camminare, camminare, e poi correre a perdifiato.
Qualcuno vede ancora Mary Poppins volare,
sui tetti di un mondo con un quarto di cielo.
Qui Peter Pan ormai è grande, dicono si faccia persino la barba, e
ad ogni angolo i giochi dei Clown interrotti da gente balorda.
Per continuare a sorridere variopinti aquiloni lassù,
tra nuvole che, per chi non sogna, sono a forma di niente.
una grande conchiglia portafortuna
Questa storia è ambientata nel futuro, più o meno nel 2100, e queste cose sono tratte dal diario segreto, tradizione delle ragazze ancora non persa, di Lilla, la protagonista, tradotte in italiano perchè in futuro si userà un’altra lingua. Ogni tanto c’è qualche parola la cui traduzione è scritta tra parentesi.
23 luglio 2100
Caro diario, abbiamo affittato una nuova casetta al mare, è incredibile ciò che sono riuciti a fare gli scienziati per far scomparire il sasso (è un falso amico, nel futuro sasso vuol dire inquinamento), mio nonno mi ha fatto vedere delle foto dei suoi tempi e il mare era ridotto davvero male. Con mia zia e la famiglia di Tea, la mia migliore amica, abbiamo affiato questa casa. Tea e io dormiamo in una stanza, il mio fratellino e i miei genitori in un’altra e i genitori di Tea in un’altra ancora. Abbiamo passato tutto il giorno a nuotare e mia madre mi ha comprato una maschera a raggi x, riesco a vedere i pesci nascosti tra le alghe, è davvero vuellare (termine del futuro per dire fantastico)!
C’era una volta…
Una mattina luminosa e gelida del freddo mondo dell’anno 2159, due bambini arrancavano su per una strada che era una lastra di ghiaccio: Enea camminava barcollando come un ubriaco, rischiando continuamente di scivolare.
Sua sorella, Penelope, si teneva al gancio della sua giacca termo-riscaldata e lo seguiva, timorosa anche lei di finire per terra.
-Vai piano- si lamentava -altrimenti scivoliamo e ci bagniamo-
-Non posso camminare più lentamente di così, siamo in ritardo! Ulisse ci sta aspettando già da un po’, saremo gli ultimi, vedrai-
Enea e Penelope erano sgattaiolati fuori di casa mezz’ora prima; i loro genitori erano in missione e nessuno poteva accorgersi di quella fuga. Ma non avevano potuto prendere il moto-jet, perché il sistema di sicurezza li avrebbe tracciati e scoperti. Il loro amico Ulisse li aveva contattati la sera precedente perché qualcuno del gruppo aveva fatto una scoperta interessante.
La ricompensa
Un bel giorno il Califfo Haroon-Al-Raschid, mentre era a caccia, incontrò un uomo anziano che piantava un albero di noci.
“Questo vecchio uomo è pazzo!” disse il califfo; “si comporta come fosse ancora giovane, e potesse godere i frutti di questo albero”.
Mentre anche il suo seguito si prendeva gioco del vecchio, il Califfo si avvicinò e chiese all’uomo quanti anni avesse.
“Ottant’anni compiuti, mio signore; a, grazie a dio, sto come se ne avessi trenta!”.
“Quanto tempo pensi di vivere,” continuò il Califfo, “per piantare, ad un’età così avanzata, giovani alberi che daranno i loro frutti solo tra molti anni? Perchè perdi tempo in un’occupazione così inutile?”.
La tristezza
La tristezza e’ un cane abbandonato
la gente non dona niente a quel cane
la gente piange
lacrime cadono dalla faccia di un bambino
di un’adulto e delle donne come diamanti
altre volte ti viene da piangere per la felicita’
che nasce un bambino
che adottano un cane
che le persone povere hanno una casa dove vivere
Ti porgo la sfera di cristallo
Ti porgo la sfera di cristallo
Forse con essa ti sentirai a cavallo.
Cavalcando un tempo che hai pensato
e che non hai lasciato al fato.
Forse quel momento un tempo lo hai deciso
e poi te lo ritrovi quasi tale e preciso.
Possiam dire che è stata la fortuna o la maledizione
se vogliam per forza trovarci una ragione.
Ma i tuoi sogni potrai realizzare
se ad essi vita continuerai a dare.
Forse il futuro tanto sperato
nelle tue mani è posato.












