01Dic
2017

La Centrale del latte

Fiaba di: Giovanni Minio

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La fiaba

C’era nello spazio sopraurbano una centrale lattonica di latte mucchevole.

Naturalmente tutti i neonati correvano con le loro culle-scooter-robottizzate dagli interspazi urbani nei pressi della centrale. L’odore lattinico era assai forte e gradevole e assumeva quasi tutte le gradazioni profumevoli del latte. Inutile dire che i neonati ci andavano matti.

Poi non parliamo del latte vero e proprio che era pure a buon mercato. Con soli due sesterzi spaziali ne potevi acquistare ben cinque litri.

La centrale del latte faceva affari d’oro e ben presto la notizia si diffuse non solo sull’intero pianeta ma addirittura sull’intero sistema solare di lattica.

Così i neonati, accorrevano desiderosi anche dai circostanti pianeti e satelliti, utilizzando convertitori energetici a latte puro.

Il comfort era notevole e così anche da altre stelle e persino dalla via lattea, si organizzavano gite alla centrale con dischi volanti che non solo viaggiavano ma cantavano a latte condensato.

Poi alla fine, il boom fu pauroso e da tutte le galassie e dall’intero universo, i neonati, viaggiando attraverso raggi-latte-luce, accorrevano nel punto lattonisiaco, felici e contenti mentre la centrale del latte dilagava.

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Giovanni Minio


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