16Lug
2018

I quattro musicisti di Botero

Fiaba di: daniela p.

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La fiaba

La storia che state per ascoltare è successa veramente tanti anni fa. Nessuno si ricorda che giorno fosse o che stagione, però di sicuro splendeva un solicino tiepido, un solicino di quelli che fa venire voglia di suonare. Era da tanto tempo che Tom non tirava fuori dalla scatola il suo clarinetto. Andò a prenderlo su nella soffitta e dopo aver tolto la polvere, riprese in mano il suo amato strumento, quello con cui aveva suonato tante volte nella banda del suo paese quando era più giovane. Poi si era dovuto trasferire e …addio musica. Era passato tanto tempo, però si ricordava alla perfezione ogni nota delle canzoni che aveva imparato a suonare e così, si mise un cappello in testa, bianco e uscì per la strada a suonare felicemente.

Nello stesso momento, in un’altra casa, ad un altro signore venne la stessa idea. Si chiamava Tim e fin da piccolo era sempre stato un gran confusionario. Gli piaceva prendere le posate dal cassetto e suonare sui piatti, sui bicchieri ( quanti ne aveva rotti!), sui mobili, perciò i genitori decisero di iscriverlo ad una scuola di musica. Appena arrivato alla scuola, fra Tim e il tamburo fu subito amore e quel giorno con quel solicino invitante, si mise un cappello in testa, marroncino e uscì per la strada a suonare felicemente.

Poco più in là, c’era una casetta con il tetto rosso rosso e dentro ci abitava un signore che si chiamava Gin. Per il suo compleanno gli avevano regalato una tromba d’argento, uno strumento meraviglioso che suonava tutte le musiche del mondo, solo se si trovava in mano ad una persona allegra, sorridente e buona. Quel giorno Gin si sentiva cosi, si mise il cappello , nero e uscì per la strada a suonare felicemente.

Una chitarra era stata abbandonata qualche anno fa in una vecchia cantina fredda e umida, nessuno la voleva più suonare, nemmeno Gen, che per tanti anni era stato maestro di chitarra nella scuola del suo piccolo paese di montagna. Poi , un brutto giorno, la scuola chiuse perchè non c’erano più bambini e lui, per la tristezza decise di non suonare più. Solo che, con quel solicino, anche a lui venne la voglia di strimpellare un po’: si mise il cappello( non sappiamo di che colore fosse perchè il vento glielo fece volare via subito, appena uscito di casa) e uscì per strada a suonare felicemente.

I quattro musicisti continuarono a camminare e suonare per diverse ore, quando Tim che veniva da destra, Tom che veniva da sinistra, Gin che veniva da su e Gen che veniva da giù si incontrarono in piazza e andarono a sbattere l’uno sull’altro, ma nonostante questo, continuarono a suonare. La loro musica era talmente bella che il sindaco del loro paese decise di far nascere una banda che avrebbe suonato nei giorni importanti , ai compleanni dei bambini e ogni volta che c’era da far festa. E ancora oggi, i Quattro musicisti che sono diventati molto amici , sono lì che suonano e che inventano melodie.

Passò di lì un pittore che vedendoli, rimase incantato dalla loro musica e decise di dipingerli in un quadro. Li fece mettere in posa, ma Gin era talmente dispettoso che non stava mai nella posizione in cui l’aveva messo il pittore, che si chiamava Botero. Quando il quadro fu finito, l’unico che suonava girato e che non guardava avanti era proprio Gin .

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