23Ott
2015

Agerola

Fiaba di: Emanuele Guazzo

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La fiaba

Tanto tempo fa su una piccola montagna, abitavano i folletti.

Quelle piccole creaturine, andavano in giro a fare dispetto alle prime popolazioni della montagna.

Un giorno però in quel vecchio viallaggio chiamato ” viaggiatore ” ci fu un incendio che divampò senza che nessuno poteva fermarlo.

Allora i Folletti vedendo la tristezza dei viaggiatori, spensero il fuoco.

I viaggiatori per ringraziare i folletti decisero di donare loro un boomerang,dicendo che un giorno gli avrebbero tornato il favore.

Allora passarono cento anni, prima che i folletti tra di loro deciseo che arrivò il momento di prendere la ricompensa.

Ma scoprirono che gli uomini non vivevano quanto i folletti.

Allora i folletti indispettiti, andarono verso una strada per raggiungere gli Dei, sino all’apice della  montagna, gridarono “siamo stanchi di essere cosi bassi” .

Allora una voce dal cielo “sconosciuta” esclamò: “Sarete come questo Boomerang che avete conservato”.

Allora i folletti ricambiarono con un altro favore, ma non trovando il nome per creare il primo paese, lo chiamarono Bomerano.

Allora Venne po il turno di dichiarare un capo villaggio, nacque cosi il folletto Pianillo, ma che ebbe bisogno di un aiuto.

Così presero il folletto Pimonte.

Decisero allora che avevano bisogno di più mani per creare qualcosa di importante, allora presero un giovane Lazzaro che conoscevano come umile lavoratore della legna, e per loro divenne San Lazzaro, che fu per loro la massima onorificenza.

Da quel giorno tutti tornarono a vivere su Agerola, i folletti però scomparvero visto che il loro tempo era finito avendo preso lo spazio per costruire, decisero di prendersi i posti che gli uomini non conoscevano per vegliare su di loro sempre.

Allora gli abitanti di quella montagna decisero che avrebbero donato a tutti i folletti per ringraziarli del latte.

Giurano gli uomini tutt’ora che di notte c’è ancora qualche folletto che ha sete di latte.

***

“Dedicata alla montagna di Agerola “Nap” . Da un Napoletano. Se Napoli è la città del sole, Agerola è il paese dove non si perdono i valori”.

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