01Giu
2012
ciuffo-cuculo

Il ciuffo del cuculo

Fiaba di: patty

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La fiaba

Il cuculo è spesso protagonista di racconti di animali, perchè ha alcune particolarità: il suo canto si sente in un periodo di tempo molto limitato ,all’inizio della primavera, ed è ripetitivo: “cucù, cucù”; ma soprattutto, il cuculo depone le uova nei nidi di altri uccelli. 

 L’upupa, invece, è protagonista di alcuni racconti nei quali si cerca di spiegare la ragione per cui un uccello tanto bello abbia la fama di essere portatore di sciagure.

***

Vi sarà senz’altro capitato di sentire il canto del cuculo quando, in primavera ,l’aria tiepida fa muovere leggere le foglie degli alberi: cucù,cucù,cucù.E’ un suono triste, simile a un lungo pianto. E sapete perché?

Tanto tempo fa il cuculo aveva un bellissimo ciuffo rosso e nero, di cui andava molto fiero, ma con  grande generosità lo prestava volentieri a chiunque glielo chiedesse.

Un giorno l’upupa, andò a fargli visita.

“amico mio, ti chiedo un grosso favore.”

Iniziò a raccontargli di essere stata invitata al matrimonio dell’allodola, dove tutti gli ospiti avrebbero avuto abiti e cappelli assai stravaganti, e di avere paura di non essere all’altezza e….

“ho capito, ho capito, “ la interruppe il cuculo.

“vuoi il mio ciuffo? Prendilo pure, ma riportamelo domani.”

L’upupa promise e se ne andò felice come non mai , con in capo il ciuffo del cuculo.

Giunta alla festa, tutti gli invitati andarono in visibilio nel vedere un simile copricapo, che superava di gran lunga tutti gli altri.

L’allodola le si avvicinò e le disse, meravigliata: “Mia cara, che splendida corona! Chi te l’ha prestata?”

La piccola upupa alzò il becco con fierezza e rispose:

“Prestata? Cara amica ti sbagli di grosso: questo è un regalo del Re, come premio per avergli dato dei saggi consigli.”

Gli invitati restarono meravigliati!! L’upupa era una consigliera del Re! Che ruolo prestigioso!

Da quel momento la festa ruotò intorno all’upupa, al suo ciuffo e al suo potere alla corte del Re.

L’allodola cominciò a sentirsi un po’ invidiosa; dopo tutto si trattava del suo matrimonio! Ma la festa finì e la piccola upupa tornò a casa con la nomina di essere la consigliera del Re.

Il problema era che doveva restituire, come promesso, il ciuffo al cuculo, però non aveva nessuna voglia di farlo. A dire il vero, quel copricapo le si adattava perfettamente e le stava meglio che al povero cuculo.

Che cosa avrebbero detto gli uccelli se avessero scoperto la sua  bugia? E il Re non si sarebbe forse offeso se lei non avesse più indossato il suo magnifico regalo?.

Per queste ragioni, valide o no che fossero, l’upupa si tenne il ciuffo.

Il cuculo pazientò ancora un po’, poi, vedendo che l’upupa non tornava andò a cercarla.

“ e il mio ciuffo? “ le chiese.

La piccola upupa spalancò gli occhi in segno di stupore.

“ Ciuffo? Quale ciuffo?” rispose

“ ma quello che hai in testa, insomma! “ esclamò il cuculo.

L’upupa sospirò.” Che cosa stai dicendo, mio povero amico? Questo è un regalo del Re” poi accortasi dell’aria stupita del cuculo aggiunse:” Vai pure in giro a chiedere agli uccelli, te lo confermeranno.

Naturalmente gli uccelli confermarono la versione dell’upupa, perché tutti avevano preso per VERO le sue parole, e riferirono al cuculo che il Re era solito farle dei regalo favolosi per ringraziarla dei saggi consigli che gli offriva.

Il povero cuculo provò in tutti i modi a spiegare che il ciuffo gli apparteneva da sempre, che era solo suo, ma nessuno gli credette. Si mise allora a cercare l’upupa per farle capire una volta per tutte chi avesse ragione ma, quella ladra aveva già da tempo fatto le valige per andare in un altro bosco molto molto lontano.

cucù, cucù “iniziò a strillare il cuculo svolazzando di albero in albero, sperando di trovarla nascosta da qualche cavità, ma non la trovò, perché le upupe sono furbissime.

Adesso sapete perché il cuculo ancor oggi canta cucù, cucù…. Sta cercando la terribile upupa che gli rubò il ciuffo

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