Tutte le fiabe della categoria "Filastrocche e poesie"
La filastrocca, la poesia a forma di fiaba! Giocare con le parole inseguendo la propria fantasia.
Divertitevi con noi ed inviate le vostre idee.
La befana non viene di notte
Ma chi ha detto che viene di notte, e tiene le scarpe tutte rotte?
Io l’ho vista di giorno in centro, e guidava una cinquecento.
Poi si è fermata a un divieto di sosta,
è scesa di corsa, andava di fretta … aveva stivali di pelle rossa.
Al posto del sacco, una gran borsa, tutta griffata e “maculata”;
gli occhi tirati, un seno … rifatto e un nasino tutto all’insù.
E tu la vuoi chiamare “befana “una che gira conciata così?
Io l’aspetto al divieto di sosta: la invito al bar, le pago una pizza
e poi … le faccio una bella proposta!
Il tacchino pizzaiolo
Un tacchino un po’ goloso, sta pensando già da un pezzo d’imparare a far la pizza.
Su una grande spianatoia mette un sacco di farina,
sale grosso da cucina e di lievito un cubetto,
d’acqua fresca aggiunge un secchio
e mischia tutto con il becco.
Forma una bella palla, che fa crescere con calma al calduccio nella stalla.
Poi prepara gli ingredienti per condir quella delizia,
prende tutto dentro all’orto della cara zia Letizia.
Rossi e grossi pomodori ,melanzane e peperoni,
di basilico un cestino e di aglio uno “spicchino”.
Autunno
A volte le giornate d’autunno evocano un po’ di tristezza o malinconia.
La nebbia scende e le nuvole portano la pioggia.
Ci ritiriamo nel nostro mondo e nei nostri pensieri.
Ma poi il sole ritorna riuscendo a pervadere il torpore di questa stagione,
Getta i suoi raggi lunghi fino a terra.
Filtra fra te trame degli alberi e le foglie che prendono il colore dorato.
Il fine parlatore
Cric, Croc e Sapientino si ritrovano a un convegno,
stan seduti in prima fila e ascoltano il discorso.
Va sul podio un dicitore che comincia a dissertare,
parla … parla a non finire, e fa gesti con le mani.
Cric annuisce con la testa, Croc inizia a sonnecchiare,
Sapientino sta in disparte, e ascolta assai interdetto.










