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Tutte le fiabe che parlano di "didattica"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "didattica", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

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Filastrocca sulla C dura

Formichina che fatica!

Tutto il dì con la schiena china!

A portar nella tua casa

ciò che trovi nella strada

Di lavorare mai ti stanchi,

ma mi chiedo se ogni tanto arranchi.

Il libro senza immagini // English Video

Quando “raccontare” è davvero l’elemento essenziale per catturare l’attenzione, per coinvolgere, per educare, per far crescere. Il narratore, è l’esaltatore della fantasia che abita nei bimbi. Acquista il libro su Amazon: The Book With No Pictures… 

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La partenza per la scuola

Arrivederci, me ne vado a scuola
a studiare; lo vedi, ho la cartella!
Che? Ti dispiace ch’io ti lasci sola?
Non vuoi restar senza la tua sorella?…

Oh! sul tuo naso c’è una lacrimona;
non pianger, via, ritornerò, sii buona!
La mia bambola vuoi? la lascio a te;
tienla di conto, sai! (Povera me!…)

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Le moltiplicazioni in versi

Otto per otto, sessantaquattro,
sopra il tetto dorme un gatto.

Otto per nove settantadue
su di un’amaca riposa un bue.

Nove per sette, sessantatre
e per cena orecchiette, broccoli e bignè.

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Anch’ io sono speciale // Video fiaba

Oggi la mamma ci ha portato a giocare nei giardinetti. E’ divertente incontrare  là tanti amici.

Mio fratello corre dietro al pallone e corre fortissimo insieme ai suoi compagni più grandi di me.

Io corro corro corro…ma non raggiungo mai gli altri perché io corro soltanto piano.

A volte cado, ma mi rialzo subito e non mi importa di cadere tante volte.

Ho voglia di giocare con i bambini e non voglio stare sola.

Clicca su “Leggi tutto” per guardare la fiaba.

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Suono “gli” e suo fratello “li”

Un cespuglio pieno d’aglio,
e la nonna cuce una maglia,
un asino raglia
e il gelataio vende solo vaniglia,

ma un cavaliere bianco ha perso il suo cavallo nero,
Gino prepara una frittata senza olio
e il petrolio è di colore nero.
In autunno cadono le foglie,

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Alla corte di Re Alfabeto

Che confusione alla corte di re Alfabeto!! Mai una volta che le lettere si mettano in fila ordinatamente senza litigare …. mai!!!

C’ è Z che sorpassa tutti perchè vuole essere sempre la prima, c’è L che brontola perchè dice che si deve fare una volta per uno, c’è H che sta sempre zitta , lei non brontola e aspetta con pazienza il suo turno.

Un giorno in cui le 26 lettere facevano più rumore del solito, Re Alfabeto perse la pazienza e disse:

“Da oggi in poi decido io in che ordine vi dovete mettere e se qualcuno brontola , lo cancello dall’alfabeto!!!”

Così iniziò a chiamare lettera per lettera : ” A… B…C…” e come sentivano il loro nome , le lettere , ubbidienti, si disponevano in fila.

Quando ebbe chiamato tutti, rimase per ultima la Z , che si infuriò tantissimo e iniziò a brontolare:” Che cosa ho io che non va??? Perchè mi hai messo ultima , dopo tutti , non sono forse abbastanza importante? O non sono abbastanza bella? ” Cominciò a piangere e a fare le bizze e cosi , Re Alfabeto, dopo aver consultato il gran consiglio altissimo delle parole decise di cancellarla dall’elenco delle lettere.

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La sagra dei verbi essere e avere

La sagra dei verbi Essere e Avere Io sono Tu sei Egli, Ella è.

La signora Rosa vestita di blu è a dieta, e prepara ciambelle col tè.

Non contenta, la sera, al posto del pane, mangia sette soufflé.

Noi siamo Voi siete Essi sono.

Il signor Alfredo Solounbaffone, ha inventato la frittata al prosciutto senza uovo, cotta nel cono.

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Il regno di Sgrammatica

Nel paese di Sgrammatica, i guardiani con le zucche come testa,
da mesi già facevano gran festa, e non per via del calendario.
Era stato abolito in tutto il regno il famoso dizionario.
“Non si usa percké è pezante e ci si stanca bresto!”

Questa la grande scusa che, con un annuncio pieno di errori, usarono a pretesto.
Chi scriveva emozzione con due zeta era ben voluto.
I congiuntivi si usavano oramai di nascosto, persino in uno scantinato.
E per leggere in segreto si usavano candele al profumo di vaniglia.

Ogni libro che si restituiva, come premio due barattoli di miele d’ape.
A molti sgrammatichesi conveniva: ” Meglio miele che passar leggendo le serate.
“Qual’ è” con l’apostrofo era di moda, chi lo usava spesso vinceva dei gran balocchi:
orsacchiotti , carillon e soldatini di legno antico, poi triciclo e biciclette di color pistacchio.

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Videogame

Luca era un ragazzino di undici anni e la sua vita, quella di un adolescente come tanti. Amava il calcio, passeggiava con il telefonino incollato alle orecchie, portava solo scarpe da ginnastica e… amava i videogame.

Li amava troppo e non appena era solo con il suo pc si immergeva per ore in questo passatempo rubando allo studio e ad altri divertimenti molte ore della sua giornata. 

Luca di solito era solo in casa; i suoi genitori lavoravano tutto il giorno e lo ritenevano abbastanza maturo per gestire il proprio tempo. Neanche il nonno, pur improvvisando incursioni a sorpresa, riusciva a indurre il nipote a divertirsi in altro modo.