26Giu
2014
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Il bambino che veniva dal freddo

Fiaba di: Rita Bimbatti

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La fiaba

Quel mattino i coniugi Anna e Michele si erano alzati molto presto, prima che spuntassero le luci dell’alba. Non avevano dormito quasi nulla, erano troppo emozionati per l’incontro che li avrebbe attesi. Si recarono all’aeroporto, diretti verso Kirov, città della Russia europea nordorientale.

Lì, avrebbero trovato la guida Vladimir, che li attendeva in auto per accompagnarli alla casa famiglia, e conoscere finalmente il tanto desiderato bambino.

Era febbraio, faceva molto freddo. I finestrini della macchina continuavano ad appannarsi, e la coltre di neve sulle strade rallentava la marcia. Ad Anna cominciava a mancare il respiro, mentre Michele la stringeva al suo petto.

– Eccoci arrivati. Verrò a riprendervi verso sera – fece Vladimir.

La casa era un tipico palazzone russo. La porta principale si aprì, ad attenderli una minuta signora sui cinquanta, con biondi capelli raccolti e grandi occhi chiari.

– Benvenuti signori! Io sono Olga e mi occupo di questa casa famiglia. Ma prego, vogliate accomodarvi…Tra poco conoscerete Saveliy- disse la donna.

Accompagnò i due coniugi in una saletta che odorava da chiuso. Al centro della parete un grande camino acceso e a destra un piccolo divanetto di tessuto rosso mattone.

Anna e Michele si sedettero, attendendo l’arrivo del loro bimbo. Dopo qualche minuto, dal corridoio in fondo si sentirono alcuni passi, poi la porta si spalancò.

– Ecco Saveliy! – esclamò Olga.

Saveliy era un bambinetto di cinque anni, magrolino, con una folta chioma rossiccia e grandi occhi azzurri. Sul nasino e sulle guance, una spruzzata di lentiggini.

Guardava con timore i nuovi genitori, mentre si attaccava con le manine al grembiule di Olga.

Passò una manciata interminabile di secondi, poi finalmente il clima si distese. Il bimbo si avvicinò ad Anna e Michele, facendosi abbracciare ed accarezzare.

– Come sei grazioso – disse con un filo di voce la nuova mamma, mentre Michele non riuscì a trattenere lacrime di gioia.

Il percorso che attendeva la nuova famiglia non sarebbe certamente stato dei più semplici, ma il sorriso e lo sguardo felice di Saveliy, avevano già tracciato la via.

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