Vai al contenuto

Tutte le fiabe della categoria "Fiaba"

Tutte le fiabe, dalla più recente …

gru

Tsuru la gru dalle lunghe ali

C’era una volta una bellissima gru dalle meravigliose piume di un candore abbacinante e gli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Tsuru.

Animo nobile e coraggioso, saggia e sincera, leggiadra nei suoi movimenti e splendida nel volo, la dolce creatura, trascorreva i suoi giorni compiendo il proprio dovere, col becco ben levato in alto, superba e attenta. 

Dal cuore buono e leale, decisa e coraggiosa, era lei infatti impavida e valorosa, a vegliare fra Cielo e Terra sulle proprie Genti, affinché nulla di male potesse turbare la loro armonia, con attenzione e cura infiniti.

BuonaPasqua

Pasqua 2011

Ho sognato e immaginato
un mondo nuovo illuminato,
una luce risplendente
dall’Oriente all’Occidente,
la stella dell’amore
che diffonde in ogni cuore
carezze di bontà,
aliti di pace e libertà.
E’ un sogno da inseguire,
la speranza non può morire!
Auguri a tutti di cuore
per una vita migliore!

edo

Per Edo

Pochi mesi e tanto bello

vispo e allegro già lo vedo.

Arrivò col freddo inverno

pacioccone e cicciottello

gioia di mamma e di papà

bambina-e-la-fatina-computerina

Bambina e la fatina computerina

Era una fanciullina e, per Diritto di Nascita, viveva in un Bel

Palazzo Imperiale.

Era la figlia della Coppia Imperiale…

Era la figlia della Coppia Imperiale… e viveva in un vero e

proprio Impero sconfinato, florido e prospero.

E un giorno, da grande, sempre per il suddetto Diritto di

Nascita, lo avrebbe ereditato.

Il Bel Palazzo Imperiale in cui Bambina, questo il nome della

fanciullina, viveva era una costruzione imponente. C’era da

perdersi.

Ampie scalinate ovunque. Pareti tappezzate di quadri raffiguranti

Avi Imperiali, Sala del Trono, Immensa cucina, Salone

La signora del tempo (4) / La trasformazione

216435 216885514992245 100000123948745 1006631 7718551 n

Qui tutte le puntate.

Il dvd si spense per l’ennesima volta, ormai Luce ne conosceva a memoria ogni frase, era tutto il pomeriggio che lo ascoltava, si era interrotta solo quando la nipotina l’era andata a chiamare per la cena, ma la giovane non riuscì a mangiare nulla, ma non trascurò la nipotina, dopo d’averla messa a letto si rinchiuse nello studio, nel dvd il nonno le aveva anche parlato di un diario scritto da sua nonna, da bambina lo aveva letto pensando che fosse uno dei tanti libri fantastici della libreria, ora sapeva che non era così, tolse il dischetto e lo rigirò nelle mani.

sandrino-gnomo

Quando le penne si mettono a parlare

La mia vita, all’inizio, non è stata molto emozionante. Me ne stavo lì in negozio, diritto e serio tra i miei compagni, in attesa che qualcuno si decidesse ad acquistarmi.

Certo, quando un cliente entrava, puntando l’indice verso il nostro scaffale, erano dei begli spaventi: capitare in mano a quel bambino cicciotto con gli occhiali e le lentiggini, ad esempio, significava finire nella spazzatura nel giro di pochi giorni!

Quando la vidi arrivare, la mia padrona intendo, non mi sembrò una persona molto raccomandabile: parcheggiò (si fa per dire) la sua automobile tutta storta, col muso contro il cassonetto , poi accese le quattro frecce e saltò giù dalla macchina come se fosse inseguita da un branco di leoni affamati.

“Non ci voglio andare, a casa di quella sclerata!” dicevo tra me, ma lei inesorabile indicava il portamatite:

“Uno di quei pennarelli sottili… nero, misura 0,1”.

Ero io. Inutile farsi illusioni: i rossi, i blu e i neri 0,2 e 0,05 tiravano un sospiro di sollievo, mentre il cartolaio mi posava sul bancone.

La signora del tempo (3) / Origini

 

200401 215741861773277 100000123948745 998108 5474962 n

Qui tutte le puntate.

Linda Braun era seduta sul divanetto a due piazze, nello studio dell’avocato di famiglia, e si guardava attorno, curiosa come tutti i bambini della sua età.

Guardò l’uomo dietro alla scrivania, intento a sistemare delle carte, poi guardò i nonni, Carlos e Magda, il prozio Giosef, poi guardò alla sua destra, seduto accanto a lei cera il papà e lo zio Jemes, alla sua sinistra seduta sul bracciolo del divanetto c’era la zia Luce, in quel momento stava guardando fuori dalla finestra assorta in quei pensieri, che la facevano sempre sembrare lontano dal luogo in cui era realmente, per la piccola Linda la zia era il fulcro della sua esistenza, poiché ricopriva quel ruolo che aspetterebbe a una madre, e questo accadeva perché la sua mamma era morta dandola alla luce. Il giorno precedente vi era stato il funerale di Ronald Braun, l’uomo era morto a quasi cent’anni, a dare l’estremo saluto all’uomo v’era molta gente, e fra quella gente la giovane aveva sperato di vedere l’uomo che quattro anni prima le aveva chiesto di partire con lui, ma non era riuscita a vederlo, anche se ne aveva sentito la presenza.

La signora del tempo (2) / Il primo incontro

190151 213801875300609 100000123948745 983613 1701727 n

Qui tutte le puntate.

La notte era calda e la macchina del tempo a forma di cabina telefonica si fermò presso un bosco di querce, in quel punto nessuno l’avrebbe mai notata. Le porte si aprirono e ne uscì un uomo alto magro, ma ben proporzionato, con i capelli molto corti, dava l’impressione di avere circa quarantacinque anni, vestito in abito da sera, in genere vestiva sempre molto casual ma quella sera si apprestava a incontrare un vecchio amico. L’uomo sapeva bene che l’amico non L’avrebbe riconosciuto, ma poco importava a lui era venuta la nostalgia di rivederlo e di ritrovare il luogo dove si erano visti l’ultima volta.

Era appena tornato da un viaggio lungo e come il solito aveva salvato l’equilibrio dell’universo, lui era l’ultimo signore del tempo ed era quello il suo compito, ma in quell’occasione aveva anche rischiato di morire, o per meglio dire lo era ma il suo corpo aveva subito reagito trasformandolo in un uomo nuovo.

Avanzo per il sentiero e arrivo al roseto, proprio dietro alla villa, stava per portarsi sul sentiero che lo avrebbe condotto sul davanti della casa, quando una voce femminile lo fece arrestare, guardo in quella direzione e la vide, per un momento le sembro d’avere davanti ad un quadro, in mezzo alle rose vi era una ragazza dai capelli biondo rame.

sorellina-bambola-pezza

La sorellina

«Scendi giù! Che combini?»

Francesca è in piedi sulla sedia. Pensa che la voce della mamma abbia un tono davvero irritato. Si gira di scatto. Sarà meglio obbedire. Peccato, però, era convinta che con un altro piccolo sforzo ci sarebbe arrivata …

«Non si sale sulle sedie!»

E’ un ordine, ma sembra proprio che la mamma si sia spaventata: sulla sua fronte ci sono quelle due pieghette che compaiono tutte le volte che è preoccupata … Francesca salta giù dalla sedia e le si avvicina tenendo le mani intrecciate dietro la schiena e gli occhi fissi sui piedini.

La signora del tempo (1) / La rivelazione

196358 212434415437355 100000123948745 972603 470038 n

Qui tutte le puntate.

Sulla campagna londinese le ombre della sera incominciarono ad allungarsi, il sole con un ultimo guizzo tinse di rosso le nuvole, la giornata era stata calda, ma ora una leggera brezza scuoteva le cime degli alberi, e il delicato profumo dei fiori riempiva l’aria di dolci fragranze; seduti sulla ringhiera della veranda della villa vittoriana, due uomini, uno giovane sui venticinque anni, l’atro sulla sessantina, a guardarli così potevano sembrare padre e figlio, ma in realtà erano amici da un tempo indefinito, come in realtà lo era la loro età.

Una stella spuntò ed entrambi la guardarono, sospirarono ripensando alla loro patria diventata ormai pulviscolo fra le stelle, era stato uno dei tanti prezzi da pagare per una battaglia lunga e dolorosa, si avevano vinto, ma le perdite erano state immense, il loro pianeta d’origine distrutto, ed erano rimasti in pochi, anzi pochissimi superstiti, “ I signori del Tempo”, ormai erano rimasti in due, e presto uno solo, e su quell’unico sarebbe gravato la responsabilità di far si che l’equilibrio dell’universo fosse mantenuto.

magia-puzza

Magia “Manda via la puzza”

C’era una volta, tanto tempo fa, un bambino che sapeva fare la cacca nel pannolino; la sua cacca faceva tanta puzza.

Il bambino provò a mandare via la puzza:
provò portando vicino a sè un vaso di fiori profumati, ma niente da fare, la puzza non andava via;
provò a spruzzare del profumo, ma niente da fare, la puzza non andava via;
provò ad accendere il ventilatore, ma niente da fare, la puzza non andava via.

Finchè un bel giorno, una buona fatina volle aiutarlo.

La buona fatina gli rivelò un segreto: “Io ho la magia per mandar via la puzza, vuoi farla anche tu questa magia?

Proprio perchè tu sei un bambino forte e capace di mandare via la puzza ti rivelerò  la mia magia.