La lumaca Arietta nel traffico
Corre veloce come una saetta.
Ma di chi stiamo parlando?
Direte voi bambini
che amate gustare i cioccolatini….
Forse lo state solo sussurrando?
La filastrocca, la poesia a forma di fiaba! Giocare con le parole inseguendo la propria fantasia.
Divertitevi con noi ed inviate le vostre idee.
Corre veloce come una saetta.
Ma di chi stiamo parlando?
Direte voi bambini
che amate gustare i cioccolatini….
Forse lo state solo sussurrando?
“Piccolo, grande e forte guerriero,
libero andrai su un bianco destriero.
terre lontane tu toccherai
e di sognare non smettere mai”.
Tu porterai amore sincero
perché sai essere un amico vero ,
l’amico che corre quando sei solo
e chi lo incontra riceve un “gran dono”!
Il ragnetto piccoletto
se ne andava in bicicletta
a giocare nel campetto
dove c’erano le ochette
che nuotavano nel laghetto.
Ma si ruppe la zampetta
e la mamma poveretta
gli mise la fascetta.
C’era una volta un re che invece di governare
ogni giorno se ne andava a pescare.
“Che fine avrà fatto il re?”
Si chiedeva la regina.
“Che fine avrà fatto il re?”
Canta la nenia del mare
mentre il vecchio pescatore
comincia a narrare.
-Tukadai, nobile poeta
rischiò un giorno d’annegare
nella baia di Oiso
salvato dalla splendida Kinu
se ne innamorò perdutamente.
Le chiese di sposarlo
ma lei, abile e fiera tuffatrice
rifiutò più e più volte
San Giovanni ha logori,
i suoi panni,ha contato,
i suoi anni.
Il battista ha
fatto dei suoi desideri una,
lista.
San Giovanni tanto,
amato,nessuno,lo ha ,
dimenticato, lemme,
lemme, giunge a dimora.
povera all’ombra antica e
sola.
Barba lunga, buono,
cuore.
Ci troviamo la mattina , sotto casa un po’ più là,
per il nostro appuntamento, alla pensilina a “pois”
Non c’importa se c’è il sole o vien giù un acquazzone,
sia col gelo e sia col vento…siamo pronte ad ogni evento!
La Lulù porta l’ombrello, Serenella un bel cappello,
poi Mariù alla borsetta lega sempre un grande fiocco.
Si va in giro allegramente, raccontando tante storie,
lo facciamo con le rime, con le note e coi colori.
Ho due occhietti distanti e tondeggianti; il mio corpo è duro ma leggero
di esser crostaceo sono assai fiero.
Mi muovo furtivo tra le onde temendo rappresaglie,
per questo ho due grandi chele come tenaglie.
Mi nascondo sotto i fondali in mucchietti di sabbia come bottoni
quando degli uomini vedo arrivare i grandi piedoni.
-Vado al mare!- dice Nemo
e prepara lo zainetto
con le fragole e albicocche
Lui pedala di gran lena
la stradina è insidiosa
pien di buche e di cunette
lo rallenta e lo affatica.
Via il cappello e la maglietta!
e poi pure i sandaletti…
Giunge al mare ormai sfinito
si sistema sulla riva
L’onda arriva inaspettata
lo trascina in una grotta inesplorata
Perle antiche ed intoccate
se ne fa una collana
che attorciglia sulle pinne
Tra i fiori di loto del parco
rischiarati dai raggi di luna
la principessa Aya
pensava alle prossime nozze
imposte dal padre.
Un piede in fallo
sulla sponda del lago
e due forti braccia a sorreggerla:
Ninna nanna
Ninna nanna
Dolce, bimbo mio
Angioletto, bel pulcino
Ninna nanna
Ninna nanna
cuore di panna
Su un balconcino di una casetta, piccina piccina
c’èra un vaso piccino piccino
ogni sera un passerottino
piccino piccino, portava una gocciolina
piccina piccina, d’acqua
col suo becco, piccino piccino
innaffiava la terra e la copriva
con le sue ali caldi
Aspettava che il semino