26Mag
2016

Angelica e la sua marmellata

Fiaba di: silvy silvy

Pubblicità

Questo spazio permette al sito di offrire in modo gratuito tutti i suoi contenuti!



La fiaba

C’era una volta..tanto tanto tempo fa Angelica, una bimba dai lunghi capelli rossi che abitava sola soletta con suo padre Luigetto. Vivevano in una piccola casetta in un bosco incantato molto lontani dalla città. Ogni giorno Angelica raccoglieva bacche, more e fiori profumati per farne delle golose marmellate, mentre il suo babbo era un famoso artigiano falegname che vendeva oggetti in legno fatti da lui.

Luigetto aveva un caro amico di nome Ernesto,anche lui artigiano. Un giorno parteciparono assieme al mercatino di un villaggio lì vicino chiamato Mignatopoli ed esposero tutte le loro sculture in legno. Alla fine Luigetto vendette molte più creazioni di Ernesto. “ Complimentoni hai venduto molte creazioni!” gli disse Ernesto. “grazie grande amico, ma anche tu!”ed Ernesto:“Si certo… ma tu di più!” e un po’ seccato ed amareggiato se ne andò.

Ogni volta che lui e Luigetto partecipavano a qualche mercatino Ernesto provava una grossa gelosia per le sue opere sempre più belle delle sue. Con il passare del tempo questa gelosia divenne sempre più insopportabile per Ernesto tanto che scelse di non vedere più Luigetto, il quale ovviamente ci rimase molto male.

Passò del tempo ed Ernesto rimaneva sempre chiuso in casa a fare le sue sculture e aveva un pensiero fisso nella sua testa ormai da un po’:“ Luigetto,Luigetto di te mi libererò presto. Senza di te le mie creazioni saranno le migliori!”

In una mattina come le altre la dolce Angelica, figlia di Luigetto, preparò una buonissima marmellata per lei e suo papà “Babboooo ecco qui una marmellata squisita!” ma non ebbe risposta … lo cercò per tutta la casa ma non lo trovò, Luigetto era scomparso. Angelica tremò dalla paura e fece cadere la marmellata che finì sopra la scultura preferita del padre: un gufo di legno.

Dopo pochissimi attimi una grossa luce pervase la casa e il gufetto prese magicamente vita. “perbacco..!! la mia marmellata è magica!” esclamò Angelica. Ebbene sì il gufo iniziò a parlare, volò sopra la sua spalla, e le disse:“Angelica cara andiamo presto dal tuo babbo! se vuoi trovarlo sano e salvo!” con stupore e sgomento Angelica rispose“ Ti seguirò..stanne certo!”

Arrivarono nel bel mezzo della foresta e videro Luigetto legato ad un albero ed Ernesto, dinanzi a lui, teneva in mano un bastone e lo stava per colpire.

Angelica in quel momento non seppe cosa fare era solo molto spaventata, ma subito dopo si ricordò della magica marmellata così non ci pensò su due volte e ne lanciò un po’ addosso ad Ernesto.. In un attimo come per incanto Ernesto rimase bloccato con il bastone in mano e si materializzò di fronte a lui uno strano e magico specchio .

Ernesto vedendo la sua immagine riflessa si accorse del gesto tanto brutale che stava per compiere e disse:

“que… questo s-s-sono io? In quale brutta e malvagia persona mi sto trasformando?Per quale motivo dovrei togliere la vita ad un mio caro e vecchio amico?NO NO!!! non voglioooo!!!! ”

Ernesto scoppiò in lacrime,si pentì amaramente di ciò che stava per fare, liberò Luigetto e gli chiese perdono in ginocchio. Luigetto accettò le sue scuse e si abbracciarono a lungo.

In occasione del mercatino di primavera Ernesto e Luigetto fecero assieme una grossissima scultura in legno che rappresentava la piccola Angelica come segno di riconoscenza per aver salvato la loro amicizia. L’opera riscosse un enorme successo tanto che ricevettero addirittura un premio da parte di Re Berardo, grande capo del villaggio di Mignatopoli.

Commenta la fiaba



Altre fiabe che potrebbero piacerti



Consigli di lettura