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La fiaba

uccellino-tulipanoC'era una volta un castello dorato
in un mondo fatato
dove tutto era un sogno

dove i cagnolini volavano, insieme alle rane
i pesci danzavano e
gli uccellini giocavano a pallone

e i gatti con i topi erano amici
 le giraffe sorridevano, con i loro colli lunghi

C'erano sempre  tante buone torte

con panna e fragole

pronte da mangiare
gelati di cioccolata
ed alberi di caramelle, in quantità
per tutti era una gioia vivere in quel castello 

In quel castello viveva

una bella principessina
cicciottella  e dai capelli color rosso 


era molto triste e sola
si chiamata Samanta

Lei non voleva giocare
stava tutto il giorno

dietro i vetri della sua grande finestra
ad aspettare il suo principe

Un giorno dalla finestra bussò
un piccolo uccellino  matto parlante
 


 Aveva le zampette alte alte

secche secche

di color rosse

con un un becco verde

Era molto brutto
aveva pure

un paio di ali  tutte spelacchiate

ed un paio di occhiali gialli
rotti  senza vetro

La chiamò ad alta voce....Samanta ....Samantaaaa

aprimi mia dolce principessa
Samanta cicciottella

fammi entrare che sono stanco
ho volato tanto per venire da te

La principessa Samanta lo fece entrare
cosi' l'uccellino si riposò e
gli raccontò tutta la storia

Disse.... che

Lui veniva da molto lontano
da un luogo che esiste solo nei sogni

dove tutti gli animali sono liberi

parlano, cantano come gli esseri umani

In quel mondo fatato

non nascono
fiori profumati e i prati sono  sempre secchi

Solo lei poteva farli nascere

con la sua bellezza e la sua bontà

Cosi' la principessa Samanta

decise di  andare in quel prato fatato

a far nascere i fiori

 Volò con l'uccellino

in quel prato secco e spoglio

Cominciò a lavorare
 e a piantare semi tutto il giorno

Passarono tanti anni ma di fiori non ne nascevano

Samanta divenne molto più triste e malinconica

perchè non aveva più  semi
Pianse tanto lacrime
non sapeva più che fare

Cercò dappertutto qualche semino

da piantare ma non ne trovò nessuno


Samanta  trovò un seme piccolissimo
nella sua borsetta di piume dorata

che le aveva regalato una fatina

il giorno della sua nascita
 Era un piccolo semino dimenticato da molto tempo
 Samanta lo piantò subito

in un vasetto di vetro
con tanta cura  e amore

lo innaffiò con latte di nuvola e baci
ed aspettò aspettò
Aspettò tanto che si addormentò stanchissima

Anche l'uccellino magico aspettò con lei
coprendola con le sue ali calde

Mentre Samanta dormiva con l'uccellino nel prato secco

un soffiò di vento 
lieve si posò sul seme accarezzandolo
e baciandolo

cosi' il  seme sbocciò 

Nacque un bel tulipano rosso

come i capelli di Samanta

Dentro al tulipano
dormiva dolcemente la bella principessina
col suo  dolce uccellino

Il tulipano e l'uccellino
matto non si separarono più
rimasero sempre insieme

dentro il loro rosso tulipano

in quel prato magico
di sogni fatati
dove nascono tutti i fiori più profumati
la principessa Samanta

ora è felice nel vedere il suo bel prato
fiorito e profumato

non è più triste

 



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