Tutte le fiabe che parlano di "luna"
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "luna", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
Il messaggio del sole
Il sole durante il suo viaggio,
incontra la luna,alla fine del suo pellegrinaggio,
oh luna, per te ho un messaggio,
ah guarda caso ci vuol coraggio,
ascolta, chiede il sole, nel tuo illuminare, e nel mio tramontare,
sei così indaffarata, al punto da non potermi guardare,
beh fammi pensare, ogni giorno io ti vedo è abituale,
Il giraluna
Il Sole era davvero soddisfatto. Ogni mattina si svegliava molto presto per illuminare la vita di tutti gli abitanti della Terra.
I suoi raggi scaldavano che era un piacere.
Il mondo gli sorrideva riconoscente.
La Luna, invece, nonostante volesse molto bene al Sole, si sentiva, come dire, un fenomeno di nicchia. Come tutti sanno, infatti, la Luna è un corpo illuminato, cioè non brilla di luce propria, ma deve la sua luminosità proprio al Sole.
E così la poverina si sentiva inferiore per importanza.
Pierrot e Luna
C’era una volta un giovane triste e solo, romantico, a Carnevale vestiva la sua blusa e suonava la chitarra.
Per tutti era Pierrot ma si chiamava Giovanni.
Era un attore. Luna era una domestica, dolce e gentile, bionda esile, minuta nei lineamenti, Luna non era innamorata del nostro attore, ma di un giramondo, che a casa non era quasi mai; Pierrot soffriva e cantava per lei.
Il giorno di Carnevale, Luna uscì in strada cadde a terra, le si sganciò un bracciale, in quel momento Luna si accorse del volto di quella maschera triste e dolce, impersonata da Giovanni.
In nocte Sancti Laurentii
Erano anni, forse dieci, forse cento, o chissà, che sulla terra nessuno aveva più visto il cielo. Non c’era più memoria del sole, della luna, delle stelle, dell’arcobaleno, delle nuvole, delle albe, dei tramonti. Tutto era avvolto in una nebbiolina grigia ed uniforme, satura di umidità. Persino il mare. Persino la brughiera (dicono che una volta esistessero i prati, ma, forse, si era persa la memoria anche di questi) e gli animali sembravano grigi, spenti da quell’atmosfera monotona, che rendeva il giorno tanto simile alla notte, il mattino al pomeriggio e alla sera. Ed erano grigie le città, i villaggi. Dicono che al principio, quando scomparve il sole, la gente, dipingesse di giallo, rosso, viola, verde, blu, arancio, lilla, rosa, azzurro, avorio, indaco, turchese i muri delle case.










