Tutte le fiabe che parlano di "gioia"
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "gioia", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
L’ascia d’oro e l’ascia d’argento
Alla corte di un Re di un paese straniero girava una storia che tutti volevano udire una seconda volta, tutti già la conoscevano.
Un giorno un menestrello di corte passò le mura della città sistemandosi nella piazza principale dove cominciò il proprio racconto:
Un povero taglialegna lavorava duramente per mantenere la sua famiglia. Ogni giorno andava nella foresta a tagliare i rami di alberi immensi, che poi riduceva in pezzi da vendere al mercato.
Un giorno, mentre lavorava vicino al fiume, l’ascia gli scivolò dalle mani e cadde in acqua. Per quanto la cercasse, passando le mani nella corrente rapida e nelle acque tumultuose, non riuscì più a ritrovarla.
Le papere ballerine ed il ballo di fine estate
Nel bosco di Lilybets vive una famosa coppia di papere appassionate di cià cià cià e vincitrice di numerose gare di balli di coppia. Nella loro scuola di danza, “Balla quà, quà, quà ”, vicino alla sorgente dalle acque blu, si radunano, così, sera dopo sera, tutti gli animali del bosco a seguire le loro lezioni.
I signori conigli scodinzolano a ritmo di musica le soffici codine a forma di pon pon, il lupo litiga con la moglie, perché si distrae quando vede signor e signora Porcellina ancheggiare tanta deliziosa ciccetta, le tartarughe, ahimè, trottolano sui piedi di tutti i partecipanti e tanti altri simpatici animaletti danzano allegramente. La scuola di ballo di Mr e Ms Papérs è aperta tutta l’estate, e, quando il caldo soffoca l’aria, è bello ritrovarsi insieme, mentre le lucciole illuminano la pista di ballo coperta da migliaia di sassi colorati. La musica avvolge magicamente alberi, piante e fiori e sembra di partecipare ad un ballo di corte in un meraviglioso palazzo regale.
Il tempo scorre piacevolmente e, come spesso accade quando ci si diverte, i giorni volano via veloci. Così, un anno, arrivati alla fine dell’estate la maestra di danza decise di indire un ballo per proclamare la più brava coppia di ballerini dell’anno. E, quando finalmente arrivò la fatidica sera tutti gli animali del villaggio sembravano dame e principi; chi si era arruffato la criniera, chi aveva legato alla coda un fiocco colorato di raso, chi si era sistemato margherite e boccioli di rosa dietro le orecchie.
Non ti arrendere
Suor Evelyne ama il suo Dio che la guida e la sostiene, rendendo il suocuore ebbro di gioia. La sua vita è una missione colma di luce e di speranza.
Il suo istinto asseconda un’anima dolce e innocente …
Le sue braccia sono sempre tese verso il prossimo e i suoi occhi neri petrolio si illuminano come fari in una notte buia.
Molti sono i bimbi sofferenti che acclamano un minimo di considerazione e Suor Evelyne è la mamma della bontà.
«Non si piange, ma si sorride a tutto il mondo» acclama quando lacrime impertinenti sovrastano visini di bimbi afflitti.
«Io sono la vostra mamma, vi amerò e vi proteggerò in ogni istante del vostro cammino», non è mai stanca di ripetere tali parole …





