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La timida fata dell’amore

La fata Camelia si osserva allo specchio nel bosco mentre il folletto Tristan le sorride con dolcezza tra gli alberi

Nel regno della Fantasia, nessuno notava Camelia, la giovane e bella fata dell'amore.

Camelia era timida, amava passeggiare da sola e viveva nascosta tra un abete e un pino. Nessuno la considerava e lei diventava triste. Si confondeva nel pronunciare gli incantesimi e, da quel momento, nessuno la stimava più.

Un bel giorno un folletto vispo e intelligente pensò di andarla a trovare. Portò un fresco ananas e delle meravigliose rose rosse.

"Io sono Tristan. Sono innamorato di una folletta che non mi corrisponde. Puoi aiutarmi tu?" chiese presentandosi il folletto.

"Io sono la fata Camelia, ma non so più fare nulla. Non posso aiutarti", si scusò Camelia.

"Perché mai, mia cara? Tu sai e puoi fare tutto. Basta provare: volere è potere. Tu sei una bellissima fata dell'amore", le disse Tristan.

Allora lei si guardò allo specchio. Vide un bel viso, un nasino all'insù e boccoli biondi. Arrossì.

"Mia bella fata, prendi il tuo libro. E con questa frase: 'Io posso farcela e sarà un bel giorno', leggi la formula magica che farà bene al mio cuore", fece il folletto.

La fata ripeté varie volte la frase, lesse la formula senza un errore e disse: "Grazie, Tristan. Ora va', e il tuo desiderio si avvererà."

Passò il tempo. Nel bosco tutti parlarono dell'amore tra Tristan e Michela. Camelia ricevette tante visite: tutti si complimentarono con lei e le portarono doni.

Fu felice per l'amicizia, per i doni, ma soprattutto per la fiducia in se stessa che aveva acquistato. Capì che la timidezza non è poi così grave: la cura era un po' di fiducia in se stessi, determinazione ed entusiasmo.

Nulla è impossibile nella vita: ci sono sempre belle sorprese.