Tutte le fiabe della categoria "Fiaba"
Tutte le fiabe, dalla più recente …
La fiaba di Peter e Annie
In un angolo riparato del bosco, Peter, un vecchio con la barba bianca e il viso grinzoso, sta seduto su un sasso coperto di muschio. Guarda malinconico davanti a sè senza nulla vedere. Una scintilla di luce passa nei suoi occhi umidi. Sta rivedendo come in un film gli attimi belli e brutti della sua vita. Le sensazioni che prova sono tangibili nelle espressioni del suo volto.
Si rivede bambino: in una grande casa colonica addetto al governo degli animali delle stalle oppure curvo sotto enormi fascine di legna caricate sulle sue spalle esili. Continuamente sgridato per qualsiasi cosa giusta o sbagliata che facesse, nessuno teneva conto della sua età – era un bambino – che faceva quello che poteva e nel modo in cui era capace.
La madre di Peter era morta dandolo alla luce e di ciò lui se ne era fatto carico come se la colpa di quello che era avvenuto fosse soltanto sua. Il padre si era poi risposato con una donna che non l’aveva mai amato e che palesemente lo trattava male a differenza di come amava i propri figli – i suoi quattro fratellastri.
Il drago di Federico è un buon diavolo
Il drago di Federico è un buon diavolo!
Madre Natura gli ha fornito denti forti e aguzzi, una fornace interna per la produzione di fuoco e getti di vapore incandescente, unghioni retrattili sulle zampe muscolose, una coda con terminale tipo ascia a due lame, una cresta ossea con affilatissime lame antiassalto da tergo, ali possenti capaci di sollevare il suo corpo pesantissimo.
Il cane dai super poteri
Il bosco delle foglie
Mirò è uno dei tanti abitanti del bosco di Caidate, un piccolo paesino vicino Varese. Chi ha avuto la fortuna d’incontrarlo, e succede proprio raramente, pare l’abbia descritto come un esile gnomo biondo, con lunghi capelli e orecchie a punta, i suoi piedi sono più lunghi delle orecchie e, le sue scarpe appuntite, lo sono ancor di più, quasi come le dita delle sue mani.
Indossa pantaloncini neri sopra una calzamaglia azzurra, una giacca rossa con le frange e un cappello-campanello a quattro punte color arcobaleno che suona a tutto “drin”, sia quando è allegro o preoccupato, sia quando semplicemente, si china in avanti per guardare le punte delle sue scarpe. Lui vive felice nella sua casetta bianca e rossa, un grande fungo amanita con l’ ingresso sul gambo.
La fatina Flora
Mentre scendevo giù per le scale, sai chi ti vedo, intanto che sale?
Una fata! Per davvero!
Proprio no, non ci credevo!
Era bionda e assai graziosa
col vestito tutto rosa,
un cappello con gran falda,
quattro trecce, ma tu guarda!
Quattro ali sulle spalle
come l’ hanno le farfalle.
Un gran fiocco sulla vita,
come mai qui era finita?
Lei mi guarda sorridente
sussurrando dolcemente:
“sono Flora, una fatina,
mi son persa stamattina,
sai, andavo un po’ di fretta
e ho scordato la bacchetta,
La cipolla del casale
filastrocca ispirata al racconto musicale omonimo
Per il monte passeggiando
Salutando e fischiettando
La cipolla cerca amici
Forse per andare in bici
Con il mais e la patata
L’amicizia non è nata
Il fagiolino dice no
Il pomodoro no ci sto’
La cipolla triste e sola
Solo il grillo la consola
Si ritira in cantina
Il bruco e l’uccellino
Su un grande albero vicino al ruscello chiacchierino viveva un simpatico bruco verde.
Passava tutto il giorno a mangiare le tenere foglie e, spostandosi con il suo modo buffo, ammirava l’acqua che, saltellando da un sasso all’altro, scorreva sotto di lui.
Sui rami di quell’albero tutti i giorni veniva a riposare un uccellino variopinto ed i due animaletti erano diventati amici inseparabili.








