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Tutte le fiabe di giuseppuccio

Questa la raccolta personale di giuseppuccio. Puoi contribuire anche tu al progetto "Ti racconto una fiaba" inviando i tuoi testi attraverso l'apposita pagina invia la tua fiaba.

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Rosso Giallo Verde

Ciao!

Vi presento il signor Verde, anni quarantatré, che di mestiere fa il semaforo: un lavoro un poco strano, ma onesto.

Ogni mattina lo troviamo in “Via Sperimentale”, proprio davanti alla scuola elementare: per adesso c’è soltanto lui, ma se tutto va bene, avrà presto numerosa compagnia in tutta la città. Il signor Verde è un semaforo moderno: è sensibile ai pensieri!

Ma ecco che arriva il cavalier Spinosetti: sta guidando la sua lucidissima automobile nuova, di color viola come la bua:

Rosso Giallo Verde

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A giocar con le parole

Valentina non dava molta importanza a quel libro: stava in alto, troppo per lei; eppure sembrava che la guardasse, proprio da lassù in cima, affacciandosi dall’ultimo scaffale della libreria. Si trattava di un vero e proprio librone, spesso così, con tanto di copertina seria e severa ma di un bel verde però: grande e grosso, tanto da dover stare per forza coricato su un fianco; sul dorso, in belle lettere bianche, c’era scritto

“D – i – z – i – o – n – a – r – i – o… Dizionario!”

Valentina aveva imparato da poco a leggere: ma questa parola, solenne e da grandi, non solleticava affatto la sua curiosità. Le cose non cambiarono fino al giorno in cui mamma Francesca non le disse che quello lì era, nientemeno, il libro di tutte le parole: aggiunse, un tantino misteriosa, che conteneva un tesoro davvero speciale perché di tutti.

A giocar con le parole

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Hanno rubato Gesù Bambino?

Il rispetto delle regole, prima di tutto: Paolo e Rita sapevano bene quanto ci tenevano mamma e papà.

E una delle regole era, per l’appunto, questa: Gesú Bambino nasceva sempre al ritorno dalla messa nella notte di Natale; solo allora si poteva contemplare nel presepe.

Rita e Paolo, per essere sicuri che le cose andassero proprio in questo modo, ogni anno toglievano la statuina di Gesú Bambino dalla scatola dov’era conservata insieme con tutte le altre e la consegnavano alla mamma che la custodiva, per tutto l’Avvento fino alla Notte Santa, in un luogo caldo e prezioso: dentro l’astuccio degli occhiali della nonna…

Poi, prima di uscire fuori da casa per andare alla messa, la deponeva nella mangiatoia.

La mamma, infatti, con una scusa o con l’altra era sempre l’ultima della famiglia ad arrivare in chiesa.

Hanno rubato Gesù Bambino?

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Una rosa

Nell’entroterra ligure, al levar del sole, un piccolo borgo schiude alla luce una graziosa corolla di tetti rossi: lenti petali di pietra e mattone scendono dalla grande chiesa lungo il non docile pendio; il campanile è un lungo pistillo volto al cielo. Eppure, a Péntema, pochi comignoli sono accesi e non so dirvi se per tutto l’anno.

Però, con l’arrivo dell’Autunno, ecco rinnovarsi un piccolo prodigio: le strette e tenaci stradine si animano di febbrile attività, mentre risuonano allegre le voci dei numerosi lavoranti.

Una rosa

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Piripicchio

Questa è la storia dell’uomo più piccolo del mondo. Ma piccolo quanto? Piccolo, piccolo: talmente piccolo, che il suo nome finisce ancor prima di pronunciarlo. Lo chiameremo, allora, Piripicchio: un nome di fantasia.

Piripicchio è alto centimetri tredici ma la gente non fatica a vederlo anzi, quando lo incontra gli fa subito le feste.

“Piripicchio di qua…”

“Piripicchio di là…”

“Beato te, Piripicchio!”

Piripicchio