16Ott
2014
piripicchio

Piripicchio

Fiaba di: giuseppuccio

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La fiaba

Questa è la storia dell’uomo più piccolo del mondo. Ma piccolo quanto? Piccolo, piccolo: talmente piccolo, che il suo nome finisce ancor prima di pronunciarlo. Lo chiameremo, allora, Piripicchio: un nome di fantasia.

Piripicchio è alto centimetri tredici ma la gente non fatica a vederlo anzi, quando lo incontra gli fa subito le feste.

“Piripicchio di qua…”

“Piripicchio di là…”

“Beato te, Piripicchio!”

“Scusi, ma perché?”

“Così piccolo, che dentro non c’è spazio per i problemi.”

“Ha proprio ragione! Infatti li porto tutti sulla testa: è per questo che sono così piccolo.”

“Sei anche spiritoso: bravo Piripicchio!”

Lo salutano e ridono, tutti festosi: una risata tira l’altra e ridere fa buon sangue, così la gente non va più dal dottore.

E dove va quando sta male?

A parlar con Piripicchio e senza fare la prenotazione. Ci vanno proprio tutti: chi si vergogna dei suoi problemucci come quelli che hanno dei problemacci; pure chi non vorrebbe disturbare, con i suoi problemini. Piripicchio ascolta tutti, senza fare differenze. Ascolta e basta: alla fine, tutti si sentono meglio ed un po’ più sollevati. Prendiamo, per esempio, la signora Adalgisa: eccola avanzare, mentre traballa sotto il peso della spesa appena fatta; ma il suo problema non sono le borse piene di acquisti quotidiani.Ë

“Piripicchio, ho un peso grande e grosso: temo che, a spiegartelo, non basterebbe un foglio intero.”

“Allora useremo una parete! Ho dato il bianco proprio una settimana fa, tinta ghiaccio Marmolada; adesso è asciutto.”

La signora Adalgisa ride di gusto: strano però, metà del suo peso

è come se fosse volata via.

“Ascolta Piripicchio… Così e così…”

Alla fine del racconto anche l’altra metà se ne è andata via.

La signora Adalgisa sente che adesso può portare le sue borse con un dito solo; un ottimo allenamento per “Miss casalinga turbo diesel”, edizione 2002.

Non capisco proprio come hai fatto, Piripicchio: io ti ho soltanto parlato.” “Nemmeno io lo so: ho soltanto ascoltato.”

Ma non tutti vogliono bene a Piripicchio:

ALZATUTTO BILL, un tipaccio grande e grosso con la forza di un bisonte, è decisamente invidioso; Piripicchio proprio non gli va a genio e quando qualcuno non gli garba, lui lo deve sollevare.

“Non capisco proprio come fa: io sono ALZATUTTO BILL, forte come una mandria di tori e grande come una montagna; quando parlo, faccio venir la tremarella alle finestre dell’ultimo piano. E questo Piripicchio, invece… Così minuscolo, eppur tanto famoso. È deciso: lo alzerò!”

È un bel mattino di Primavera quando i due si incontrano.

“Io sono ALZATUTTO BILL!”

Puntuale, dopo queste parole, arriva l’attacco di tremarella alle finestre dell’ultimo piano: ma le finestre non ci sono! Pazienza, verranno bene le vetrine di quel negozio alla moda.

“Salve! Io sono Piripicchio.”

“Questo quartiere, Piripicchio, è diventato troppo piccolo per tutti e due: ti devo sollevare!”

“Se la cosa le sfagiola, faccia pure.”

ALZATUTTO Bill avanza guardingo ora a destra, ora a sinistra; ondeggia con il ritmo di un tergicristallo: da subito, però, gli

appare evidente la novità! Piripicchio non ha paura. ALZATUTTO Bill lo agguanta, cercando di alzarlo: prova, ma non ci riesce.

Non ci riesce?!

“Svuota le tasche, Piripicchio! ALZATUTTO Bill è un dritto: a lui non la puoi fare!”

“Ma non ho niente nelle tasche.”

Dopo queste parole ALZATUTTO Bill smette di urlare e fa una serie di facce così cattive ma così cattive, che un timido rettangolo di carta salta per forza fuori, da solo, dalla tasca destra.

“Ecco l’intoppo: un francobollo per la posta aerea, per di più non regolamentare. Piripicchio, non barare! Ora, finalmente,ti alzerò.”

ALZATUTTO Bill è di nuovo all’opera: tira, soffia e sbuffa; si gonfia; si sgonfia; è rosso paonazzo per lo sforzo. Povero Bill: non sa che l’origine di tutto quel peso è sopra la testa di Piripicchio… Già: ma sulla testa non vede niente. Però forte lo è davvero: alla fine riesce ad alzare Piripicchio. Stanchissimo, lo rimette giù: ma cosa succede? Capita che ALZATUTTO Bill ora non sia più alto del tacco di una scarpa, da donna oppure da uomo indifferentemente. Possibile?

“Non vale! Protesto!! Piripicchio non è l’uomo più piccolo del mondo!!!”

Osserverà più d’un lettore e con ragione: infatti è ALZATUTTO Bill ad esserlo, ridotto com’è a centimetri undici dal terribile problema della signora Adalgisa e da tutti gli altri pesi scivolati, dalla testa di Piripicchio, sopra la sua. Cosa posso dire a mia discolpa? Che è facile sbagliarsi: tante persone sembrano quel che non sono. E Piripicchio allora? In realtà è uno specialissimo gigante, capace di nascondersi dietro un filo d’erba: perché anche un filo d’erba da ombra a chi la cerca.

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